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Mi chiamo Domenico Turco, ho 28 anni, e vivo a Canicattì, in provincia di Agrigento, in Sicilia. A otto anni si manifestò la malattia che mi costringe sulla sedia a rotelle, e, all’età di undici anni, scoprii la vocazione letteraria: da allora scrivere è diventata l’unica preoccupazione costante della mia vita.
Poco dopo, a dodici anni, per gli sviluppi della mia malattia, smisi di camminare. Dopo un anno di immobilità fui sottoposto a un nuovo intervento chirurgico ai tendini, all'Ospedale Rizzoli di Bologna, nella speranza di tornare ad alzarmi in piedi. L’operazione riuscì, ma la riabilitazione fu durissima. Non esagero nel dire che fu complicato come imparare a camminare per la prima volta, Fu solo grazie a grandi sacrifici e sofferenze personali tornai a fare un piccolo passo, che per me e la mia famiglia rappresentava in realtà una grande conquista.
Camminai per quasi tre anni, dopo i quali finii sotto i ferri per una rischiosa operazione alla spina dorsale per guarire dalla scoliosi. Ma nonostante le avversità della vita, non ho mai perso l’ottimismo e la gioia di vivere.
La mia malattia non mi ha impedito di studiare e pubblicare quattro libri di poesia, accolti calorosamente da pubblico e critica. Ma non sono solo un poeta: ho scritto moltissimi articoli e saggi sugli argomenti più disparati.
Il mio ingresso ufficiale nel meraviglioso mondo delle lettere risale a più di 10 anni fa, con la pubblicazione della prima silloge poetica, Sottovoce (Venilia Editrice, Padova, Ottobre 1994), opera composta tra i 14 e i 16 anni, pubblicata su interessamento del Liceo Classico U. Foscolo di Canicattì, della prof.ssa di italiano Silvana Candido e dei miei compagni di classe, che si occuparono personalmente di vendere il libro nell’ambito scolastico. Dopo la maturità classica mi iscrissi al Corso di Laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Palermo, laureandomi in Filosofia a soli 23 anni (voto: 110/110 e lode), discutendo la tesi L’Ermeneutica e la questione del testo filosofico. Considero la laurea un eccezionale traguardo, soprattutto pensando che, per ovvi motivi, non mi è stato possibile frequentare neanche una lezione.
Dopo Sottovoce, ho dato alle stampe altri tre libri di poesia: "Numi del sortilegio, non mi dite..." (Venilia Editrice, Padova, Aprile 1996), I limiti e l’immenso (EraNova, Delia, Settembre 2000) e Acque lustrali (Venilia, Montemerlo 2003). Inoltre, sono giornalista free lance, autore di articoli e saggi pubblicati nel mio sito personale, Mondo 3 (www.mondo3.it), molto visitato ed apprezzato per i suoi contenuti.
Il filo conduttore delle mie molteplici attività è uno solo: un’intensa passione per la vita, sorretta da inguaribile e contagioso ottimismo, e la volontà di fare il più possibile, di dare il meglio in tutte le avventure intellettuali che intraprendo per esprimere me stesso, e così espandermi nella relazione con l’universo e gli altri meravigliosi ospiti di questo piccolo-grande pianeta chiamato Terra.
Per prendere in prestito le parole di un amico, a loro volta citazione del titolo di un vecchio film, questa presentazione rispecchia due o tre cose che so di me. Non è molto, invito quindi chi vorrà saperne di più sul mio conto a leggere i miei documenti e a confrontarsi col sottoscritto per avviare un dialogo costruttivo e fecondo, capace di attivare insospettabili energie e favorire una crescita nel segno di infinite possibilità.
Domenico Turco
domenicoturco@mondo3.it
www.piuchepuoi.it/domenicoturco
www.mondo3.it