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Percorrere la vita a piedi nudi
E incontri ciechi:
Che gara!
Tra noi e il tempo.
Tra nascita e tramonto
Non c’è frattura è tutto un continuum di sogni.
A volte esistere non basta
C’è chi prega una croce e recita il rosario,
Chi si sbronza
Oppure chi uccide perché è senza sogni
O perché ne ha troppi.
Io esisto, illuso
Di essere felice;
Ma non sono felice, né triste.
Quando i ricordi e i sogni
Non hanno più senso per te
Ti senti disprezzato e vile
E a nulla ti accingi
Neppure a morire,
Allora, soltanto
Guarda il tempo
E uccidilo
Noi siam più forti della morte
E più astuti:
Se lei avanza, combattiamo.
Bologna, 13 aprile 1993
Domenico Turco
domenicoturco@mondo3.it
www.piuchepuoi.it/domenicoturco
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