Felicità? Una questione di credenze

Autostima, Coaching, Mente e Cervello, Motivazione, Pnl
Vincenzo Fanelli
Vincenzo Fanelli

Spesso si sente parlare di felicità, autostima e pensiero positivo. Molti liquidano la faccenda dicendo: pensa positivo e tutto ti sorriderà. Oppure ti esortano a passare un weekend in un corso con musica energizzante.

Se da un lato questi consigli potrebbero risultare validi, purtroppo, da un altro punto di vista, potrebbero dare scarsi risultati nel lungo periodo.

Occupandomi di PNL (Programmazione Neurolinguistica) da molti anni ormai, ho compreso che la maggior parte dei nostri problemi sono causati dalle convinzioni. Di cosa si tratta? Sono elementi inconsci che ci dicono cosa è reale e cosa non lo è. Il più delle volte sfuggono alla nostra consapevolezza e non sono facilmente gestibili con il controllo razionale.

Quindi, il semplice pensiero positivo, a volte, è insufficiente: è come usare una pistola ad acqua su una diga in cemento armato. Molti corsi sull’autostima puntano su “esperienze straordinarie” per spezzare le credenze. Ad esempio, ti fanno camminare su carboni ardenti, spezzare frecce con la gola o ti lanciano da un aereo con il paracadute. Questi momenti carichi di emozione potrebbero rompere i vecchi schemi: “Se posso spezzare la freccia con la gola, posso fare anche X”.
In alcuni casi funziona, soprattutto se il conduttore del corso è in grado di operare una generalizzazione del cambiamento:  “Visto che sei stato in grado di camminare sui carboni ardenti, puoi fare anche…”.
In altri casi, questi eventi straordinari non funzionano come dovrebbero, perché forniscono un’iniziale spinta motivazionale destinata ad esaurirsi nel corso dei mesi a venire.

Questo si verifica proprio per l’eccezionalità dell’evento: una cosa è avere il coraggio di lanciarsi con il paracadute, un’altra è affrontare (ad esempio) tutti i giorni la cattiveria del proprio capo.

Darsi la carica, motivarsi e darsi energia è molto utile, soprattutto se desideriamo affrontare situazioni nell’immediato, ma se non lavoriamo sulle credenze che minano la felicità, potrebbe servire a poco.

Sai quanto è difficile rendersi conto di avere delle credenze limitanti?
Pensa solo a questo: molti credono che quella sia la realtà, immagina come reagirebbero se gli dicessi che sono solo illusioni della mente.
Facciamo qualche esempio:

  • “I soldi non danno la felicità”
  • “L’amore non esiste”
  • “Solo i delinquenti/truffatori/raccomandati sono ricchi”
  • “Se sei ricco non sei amato”
  • “Le donne/uomini sono tutti/ uguali/e”
  • “I solidi portano sfortuna”
  • “Non esiste la persona adatta a me”

Potrei andare avanti un bel pezzo con le credenze limitanti. Il bello (e ne sono convinto!) è che leggendo questo elenco potresti aver pensato: “… ma quale credenza, questa è realtà!”.

Ed è vero… per te!
Chiariamoci, non è che una credenza nasca dal nulla o che una mattina una decida di incarnarne un’altra come se fosse un paio di calzini.
Le credenze nascono da eventi molti forti che si incidono nella nostra mente. Grazie a meccanismi di Cancellazione e Deformazione la credenza si preserva e si rafforza.
Ad esempio, supponiamo che uno abbia un paio di esperienze sentimentali negative, potrebbe  Generalizzare gli apprendimenti e convincersi: “L’amore non esiste”.
Una volta creata una credenza come questa, Cancellerà tutte le esperienza che la contraddicono e Deformerà quelle che riesce a notare. Ad esempio, se un amico gli mostra una coppia innamorata, potrebbe dire “E’ solo fortuna”, deformando la realtà.

Quindi, il mio consiglio è quello di divenire più osservatore di te stesso e di notare le credenze che possono diventare un ostacolo per la tua vita.
Il secondo passo consiste nel metterle in discussione vivendo eventi che le contraddicono. Questo serve ad inserire un Dubbio nella tua mente, un potente virus (in questo caso positivo) che destrutturerà la convinzione.

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  1. UmbertoNo Gravatar scrive:

    Quando si parla di credenze non si può non citare la massima più famosa di tutte.
    Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione. (Henry Ford)
    La ripeto così tante volte nella mia testa che è diventata un mantra, e posso garantire al 100% che funziona.
    Credi fermamente qualcosa (positiva o negativa) e quella cosa sarà la tua realtà, indipendentemente da ciò che farai o dirai.
    Bell’articolo Vincenzo, complimenti e grazie.

  2. Vincenzo FanelliNo Gravatar scrive:

    Ciao Umberto, approvo in pieno la massima e la tua filosofia di vita.
    Grazie a te e a presto.

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