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Figli: come scoprire la verità

Figli: chiunque fra i suoi ruoli abbia quello del genitore sa come sia fra i più delicati vero?

I figli che crescono

Questi piccoli grandi uomini e donne che crescono.

Due persone, tu e lui, che si confrontano, che crescono insieme, ognuno con il suo modello di realtà e spesso, entrare in quello dei nostri figli, non è così intuitivo.

Diciamoci la verità, anche loro sono confusi.

“Passiamo i primi 12 mesi della vita dei nostri bambini insegnando loro a camminare e parlare, i successivi 12 anni a dirgli di stare fermi e zitti!”

Ma a parte la battuta, che contiene un fondo di verità, come comprendere la sottile linea che c’è fra guidare e imporre? Come scoprire cosa vogliono veramente?

COME SCOPRIRE LA VERITA’:
COSA VOGLIONO I NOSTRI FIGLI?

Partiamo dal presupposto che, la verità, difficilmente te la diranno da soli (ma questo forse già lo sai da te).

A volte per nasconderla, altre perchè non la sanno neanche loro.

Le domande che hanno nella testa i nostri figli

I genitori hanno il compito di “tirare fuori” ciò che è dentro, nascosto, ancora incompreso. Ma come fare?

Ci sono molti modi, uno dei più semplici e nello stesso tempo potenti è quello di utilizzare le domande scavo.

LA DOMANDA SCAVO PIU’ POTENTE: PERCHE’?

Il perchè è fra le domande scavo più potenti (occhio però all’atteggiamento, dev’essere quello della curiosità e del confronto, non quello dell’inquisitore).

Dopo una serie di perchè (solitamente massimo 5) si arriva alla vera causa, alla verità.

ECCO UN ESEMPIO PRATICO

Vogliamo fare un esempio, semplice semplice, ma che può fungere da modello in tante diverse situazioni.

Paura dei mostri

SITUAZIONE DI PARTENZA:
“Ho paura del buio”

1. Perchè hai paura del buio?
Perchè quando c’è buio arrivano i mostri.

2. Come mai (perchè?) pensi che nel buio ci siano i mostri?
Perchè l’ho visto nei cartoni animati

3. E perchè dovresti aver paura dei mostri?
Perchè sono cattivi e mi mangiano.

In questo caso come vedi sono bastati 3 “perchè” per arrivare alla verità.

Il bimbo non aveva paura del buio, ma di essere mangiato dai mostri. A quel punto basta lavorare sulla vera paura (i mostri, non il buio) e il problema sarà risolto.

COSA VORRESTI ESSERE PER TUO FIGLIO?
UNA GUIDA O UN IMPOSITORE?

“Non dobbiamo sognare per te,
ma dobbiamo darti l’opportunità di farlo”.




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