Il medicinale fitoterapicoIl farmaco fitoterapico è il fulcro attorno al quale ruota la fitoterapia, una tecnica terapeutica molto antica basata sul potere curativo delle piante.

Di conseguenza, il farmaco fitoterapico è un prodotto che ha alla base un principio attivo di origine vegetale; tale prodotto trova il suo utilizzo nell’ambito della medicina alternativa, per ritrovare il benessere.

Il farmaco fitoterapico è riconosciuto?

Un farmaco fitoterapico può essere considerato tale quando il suo principio attivo non è di origine artificiale ma vegetale.

Tali medicinali sono riconosciuti e approvati in Italia dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) tanto che lo stesso Ministero della Salute riconosce loro un vero e proprio potere terapeutico.

In virtù di queste sue caratteristiche, il farmaco fitoterapico vero e proprio viene venduto in farmacia e in alcuni casi preparato dal farmacista stesso dietro prescrizione medica.

A differenza dei preparati fitoterapici che necessitano di prescrizione medica, ce ne sono numerosi altri che rientrano nella categoria dei farmaci da banco e possono essere acquistati, oltre che nelle farmacie, anche nelle erboristerie, nelle parafarmacie e nei supermercati.

La preparazione e i pericoli del medicinale fitoterapico

 

La fitoterapia come terapia

Il medicinale fitoterapico, per poter essere venduto, deve rispettare determinati standard qualitativi, di efficacia e di tossicologia.

A tale scopo, la preparazione di questi farmaci segue un processo specifico, denominato galenico, che porta all’estrazione da una o più piante dei principi attivi di cui si ha bisogno.

L’estrazione dei principi attivi dalle piante utili può avvenire tramite solventi diversi:

  1. l’acqua: determina la produzione di infusi, macerati a freddo o decotti;
  2. l’etanolo: è l’elemento indispensabile per la produzione delle tinture;
  3. l’olio: determina la realizzazione degli oleoliti.

L’uso, nella fase di produzione del farmaco fitoterapico di solventi diversi o comunque non alimentari, che vengono poi adeguatamente rimossi alla fine del processo di estrazione, porta alla produzione di medicinali molli o secchi.

Il farmaco fitoterapico ha, inoltre, un’altra particolarità: può essere costituito dall’estratto di una singola pianta ed essere dotato, quindi, di un solo principio attivo, oppure dagli estratti di più piante.

Nonostante il medicinale fitoterapico sembri riscuotere un certo fascino in tutti coloro che hanno la possibilità di scegliere tra medicina tradizionale e fitoterapia, non bisogna dimenticare che le piante e i loro principi attivi non sono prive di controindicazioni o effetti collaterali.

Il farmaco fitoterapico, quindi, non è privo di rischi e per questo è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico di base prima di assumerlo.

È ben noto, infatti, il potere di alcune piante sui medicinali: usandoli in combinazione, infatti, si rischia sia la riduzione dell’efficacia dei farmaci, sia il potenziamento dei loro effetti tossici.

Se si sta valutando, quindi, l’assunzione di un farmaco fitoterapico, soprattutto se s’intende utilizzarlo in combinazione con altri medicinali è utile chiedere sempre prima consiglio al proprio medico curante.

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