medicina alternativa fitoterapicaCon l’espressione medicina alternativa vengono identificate svariate pratiche mediche curative che non possono essere incluse nella medicina scientifica tradizionale in quanto la loro efficacia non è dimostrabile scientificamente.

La medicina alternativa in quanto sistema di prevenzione, diagnosi e cura, include la fitoterapia (che cura utilizzando i principi attivi di fiori e piante), la naturopatia, l’ayurveda, la chiropratica, l’ipnosi, l’agopuntura, l’omeopatia, la medicina orientale e molte altre tecniche.

In Italia la medicina alternativa deve essere esercitata da un medico riconosciuto; chi se ne avvale senza qualifica e requisiti è perseguibile e punibile penalmente perché commette un atto illegale, in accordo con la sentenza emessa nel 1982 dalla corte di Cassazione.

Oltre la fitoterapia vi sono molte altre branche nella medicina alternativa, una di queste è l’omeopatia; ma fitoterapia e omeopatia sono la stessa cosa?

Medicina alternativa fitoterapica e omeopatia: le differenze

La fitoterapia si propone di curare le patologie grazie agli eccipienti contenuti in piante e fiori. Il segreto della fitoterapia è il lavoro sinergico di più principi attivi, per questo vengono realizzati dei fitocomplessi che prevengono e contrastano svariate disfunzioni dell’organismo.

Fra le pratiche mediche non convenzionali, quella fitoterapica in realtà si avvicina maggiormente agli schemi della medicina tradizionale in quanto si basa su test d’efficacia scientifici.
Tuttavia la fitoterapia impiega soltanto principi attivi di origine naturale. Sono considerabili fitomedicine quei farmaci finiti, che recano l’etichetta e che impiegano preparati di provenienza esclusivamente vegetale.

L’efficacia di questi prodotti medici varia in funzione della concentrazione dei costituenti chimici attivi farmacologicamente.

L’omeopatia invece non  ricorre a farmaci per come questi vengono intesi dalla medicina convenzionale. Questa pratica fonda la sua efficacia sul principio della similitudine che suggerisce di curare le varie patologie con le stesse sostanze – dinamizzate e diluite –  che le provocano, ma in una concentrazione molto più contenuta.

Medicina alternativa e medicina convenzionale: la terapia delle piante

 

medicina alternativa fitoterapicaL’assunzione di un rimedio fitoterapico funziona allo stesso modo dei farmaci convenzionali, ossia in quantità ponderali che variano col peso corporeo e che non vengono previamente diluite.

La natura complementare della fitoterapia consente di impiegare quest’ultima in sinergia con la medicina tradizionale.
I medici consigliano di intendere i rimedi fitoterapici come soluzioni che contrastano la malattia e il suo ritorno, ma non come vere e proprie cure autosufficienti.

Chi intende impiegare queste due pratiche curative deve assolutamente attenersi alle prescrizioni del medico, perché se è vero che farmaci e fitocomplessi possono lavorare bene insieme è altrettanto vero che qualche principio attivo dei primi potrebbe interferire con l’azione dei secondi o viceversa.

Inoltre è bene sapere che il farmaco tradizionale cura i sintomi ignorando spesso le cause della patologia, mentre la medicina alternativa e in particolare la fitoterapia si propongono di estirpare le cause scatenanti del disturbo, risultando spesso inefficaci sull’allontanamento dei sintomi.

L’intenzione di queste pratiche curative non convenzionali è la salute totale dell’uomo e la capacità di preservarla nel tempo, e questo aspetto è reso evidente dall’importanza che per la medicina alternativa riveste la fase di prevenzione.

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