“Che l’amore sia tutto,

è tutto ciò che sappiamo dell’amore”

Emily Dickinson

Se affermassi che i desideri sono formati per il 90% dall’amore, che i sogni sono il frutto dell’amore e che il successo è il risultato di un grande amore, forse faresti fatica a credermi. Eppure, ogni episodio straordinario, piccolo o grande che sia, deriva da questo sentimento. Per questo motivo, fin da subito, ti dico: Ama Piuchepuoi.

Un racconto per San Valentino

desideriLarry e Jo Ann erano una coppia normale. Vivevano in una casa normale, si sforzavano di sbarcare il lunario e di allevare bene i figli.
Erano normali in un altro senso ancora: bisticciavano. Gran parte della loro conversazione riguardava ciò che vi era di sbagliato nel loro matrimonio e di chi fosse la colpa.
Questo fino a un certo giorno in cui avvenne qualcosa di straordinario.
“Sai, Jo Ann, ho un comò magico. Ogni volta che apro un cassetto, lo trovo pieno di calzini e di biancheria”, disse Larry. “Voglio ringraziarti per averlo sempre riempito in tutti questi anni”.
Jo Ann guardò fisso il marito al di sopra degli occhiali. “Che cosa vuoi, Larry?”
“Niente. Voglio solo farti sapere che ti sono grato per quel comò magico”.
Questa non era la prima volta in cui Larry faceva qualcosa di strano, così Jo Ann si dimenticò dell’episodio fino a qualche giorno dopo.
“Jo Ann, grazie per avere registrato tanti numeri di assegni giusti nel registro, questo mese. Hai copiato il numero giusto 15 volte su 16. E’ un record.”
Non credendo alle proprie orecchie, Jo Ann distolse lo sguardo dal suo rammendo. “Larry, ti lamenti sempre che registro i numeri sbagliati. Perché ora non più?”
“Nessun motivo. Volevo solo farti sapere che ti sono grato per lo sforzo che stai facendo”.
Jo Ann scosse la testa e riprese il rammendo. “Cosa gli succede?” mormorò fra sé.
Nondimeno, il giorno successivo, quando compilò un assegno al supermercato, diede un’occhiata al libretto di assegni per controllare di avere scritto il numero giusto. “Perché all’improvviso mi interessano tanto questi stupidi numeri?” si domandò.
Cercò di non far caso all’episodio, ma lo strano comportamento di Larry si intensificò.
“Jo Ann, era una cena magnifica”, disse una sera. “Ti sono grato per il tuo darti da fare. Be’, negli ultimi quindici anni devi aver preparato più di quattordicimila pasti per me e i bambini”.
E poi: “Ehi, la casa ha un aspetto splendido. Hai lavorato sodo davvero per renderla così bella”. E addirittura: “Grazie, Jo Ann, per essere quella che sei. Mi piace davvero stare con te”.
Jo Ann cominciava a preoccuparsi. “Dov’è il sarcasmo, la critica?” si domandava.
I suoi timori che a suo marito stesse succedendo qualcosa di strano furono confermati dalla sedicenne Shelley, che si lamentò: “Papà è impazzito, mamma. Mi ha appena detto che sono carina. Con tutto questo trucco e vestita così trascurata, me l’ha detto lo stesso. Non è più lui, mamma. Cos’ha che non va?”
Qualunque cosa fosse, Larry non ne uscì più. Giorno dopo giorno continuò a concentrarsi sugli aspetti positivi.
Con il passare delle settimane, Jo Ann si abituò all’insolito comportamento del marito e di quando in quando gli rispose con un “grazie” a denti stretti. Cercava di non farsi cogliere alla sprovvista, finché un giorno avvenne qualcosa di tanto strano che la lasciò completamente scombussolata.
“Voglio che tu ti riposi un po’”, annunciò Larry. “Lavo io i piatti. Dài, lascia stare quella padella ed esci dalla cucina”.
(Lunghissima pausa) “Grazie, Larry. Grazie tante!”
Il passo di Jo Ann era adesso un po’ più lieve, la sua sicurezza di sé era maggiore e di quando in quando canticchiava. Sembrava non avere più lune per traverso.
“Mi piace il nuovo comportamento di Larry”, pensava.
Questa sarebbe la fine della storia se un giorno non fosse avvenuto un altro episodio straordinario. Questa volta fu Jo Ann a parlare.
“Larry”, cominciò, “voglio ringraziarti per essere andato a lavorare e averci dato da vivere in tutti questi anni. Non credo di averti mai detto quanto ti sono grata per questo”.
Larry non ha mai rivelato il motivo del suo spettacolare cambiamento, per quanto Jo Ann abbia insistito per avere una risposta, e così rimarrà probabilmente uno dei misteri della vita. Ma è un mistero con cui Larry convive volentieri.

“Tutto è amore”

L’amore ti rappresenta e rende magnifica la tua esistenza, dunque rispettalo come faresti con l’opera più importante che hai a cuore.
Sai cosa scrisse Gibran Kahlil Gibran alla sua amata Mary? Semplicemente “Tutto è amore”. Ecco cosa scrisse uno dei più grandi scrittori del XX secolo per dichiarare il suo amore.
Avrebbe potuto scrivere parole importanti per esprimere il suo pensiero eppure preferì la parola più semplice per giungere nel suo cuore e rimanerci per sempre. “Tutto è amore” quando il cuore è in pace e lo spirito è sereno. Il più citato tra gli scrittori motivazionali, Norman Vincent Peale, direbbe: “Una mente pulita diffonde sempre energia”.

“Tutto” nasce e torna al cuore

Con l’amore plasmiamo il nostro successo e con l’amore affrontiamo le difficoltà, gli ostacoli, le delusioni e gli inganni. I nostri pensieri, le nostre azioni, nascono dal cuore. Se la tua sensibilità è pura, lo saranno anche i pensieri. Se la tua coscienza è sincera, le tue azioni saranno vincenti.
Il valore delle nostre azioni ci donerà gioia o dolore in base alla quantità d’amore che offriamo nel portarle a compimento. A volte sarà la gioia a riempire le stanze del cuore dopo un gesto d’affetto o una frase d’amore. Altre volte sarà la frustrazione a dominare il nostro essere quando le scelte e le parole si dimostreranno poco sincere. Tutto nasce dal cuore e ogni cosa ritorna a esso. L’amore che sarai in grado di donare ti ritornerà con la stessa intensità. Che il tuo donare sia facile o difficile dipende da quanto dedicherai ad esso. Pensa che sia duro e lo sarà, pensa che sia facile e sarà facile.

Che cos’è l’amore?

Chi scrive vive d’amore e tenta di dare un significato alle emozioni generate da questo mitico sentimento. Tante sono le domande che mi sono posto in questi anni e troppi, purtroppo, sono i dubbi irrisolti.
L’amore è una fonte inesauribile di quesiti.
Quando credi di aver inteso i segreti dell’amore, ecco che nuovi dubbi nascono in te e tutte le volte rimani incantato dinanzi al fascino del suo mistero. Un giorno ti dona gioia infinita, quello successivo ti abbatte senza pietà. Un giorno ti eleva fino alle stelle e il giorno successivo ti scaraventa nell’infero. Seppur le risposte tardino ad arrivare e seppur i dubbi continuino ad assalirci, seguitiamo ad amare. Non possiamo vivere senza amore. Sentiamo il bisogno d’amare, di essere capiti e con tale convinzione ci lasciamo dominare inconsapevolmente soffrendo la sua forza.
Troppe sono le storie d’amore che popolano gli schermi dei cinema, le pagine dei libri. Tante le testimonianze di grandi amori durati oltre il limite del tempo e moltissime quelle in cui la delusione ha forgiato il cuore degli innamorati. Sembrano storie di altri tempi quelli che vediamo nei film o che leggiamo nei libri o che seguiamo in teatro, eppure, sono tutte così moderne e vicine a noi che rendono l’amore eternamente giovane.

“Tutte” le storie d’amore sono uguali

Viviamo d’amore allo stesso modo, con gli stessi dubbi e le stesse emozioni; gli stessi rimpianti e le stesse soddisfazioni. Viviamo tutti abbracciati al sogno di un amore sincero, fedele, eterno capace di donare l’armonia, la chiarezza e quella libertà che nasce da un cuore felice.

Fallire o Perdere?

Perdere o FallireUn giorno, parlando d’amore, qualcuno mi pose questa domanda: “Hai fallito in amore?”
Sorrisi, non per la domanda, ma per quello che si nascondeva dietro quella curiosità. Poiché parlo di successo, per tanti, significa che io sia un uomo affermato capace di trasformare in oro ciò che tocco e di conoscere le risposte a ogni quesito della vita. Tanti dimenticano che chi fa il mio lavoro è un uomo come tutti, con difetti e pregi. Un uomo che sogna, ama, soffre, ride, spera, s’impegna come tanti altri uomini. Parlare di successo personale è mettere a disposizione le proprie esperienze, i metodi, i sacrifici e, perché no, le sconfitte. Raccontare le storie di chi ha vinto la sfida con la povertà dello spirito e quella economica è solo un modo per dimostrare che con l’impegno, la responsabilità e l’amore tutti, ma proprio tutti, possiamo essere uomini di successo. Questo non significa che io sia capace di dare una risposta concreta a ogni quesito, così come non sono capace di superare tutti gli ostacoli che incontro lungo il mio cammino verso la meta prestabilita.

La risposta

Più che fallire io ho perso più volte l’amore. Il termine fallire in amore ha poca valenza. In amore puoi solo “Dare”, “Ricevere” o “Perdere”. Ecco perché non uso mai la parola “fallimento” quando ragiono sull’amore. Quando un amore finisce, “Perdi” la persona amata, il contatto, il calore, i baci. “Perdi” la possibilità di veder crescere i sogni inventati insieme. “Perdi” il profumo della sua pelle quando si univa alla tua, oppure “Perdi” la strada percorsa insieme fino a quel momento. “Tutto” questo non è fallire. “Tutto” questo è perdere.

“Perdere” per “Ritrovare”

Quando questo accade, non so spiegarti come e perché, ma tutto appare magnifico e superiore. “Fallire” in amore è impossibile poiché anche quando tutto sembra finito, qualcosa di nuovo accade rimanendo per sempre nel cuore. Perdere, quindi è solo una parte di ciò che non avremo più. Un’altra parte sarà con noi, in noi. Avanzerà quando costruiremo un nuovo sogno, quando inventeremo una nuova avventura, quando assorbiremo la fragranza di un nuovo profumo, quando conosceremo nuovi occhi e nuove labbra su cui posare i nostri occhi e le nostre labbra. “Tutto è amore”, ricorda, per questo motivo non può esserci fallimento.

L’amore non è la folgorazione della bellezza, davanti ad un volto che d’improvviso s’illumina per te, perché la vera bellezza è il riflesso dell’anima. Perdere la bellezza non significa abbandonare l’anima. Mai potrai allontanare la bellezza dei ricordi inventati dall’amore. La paura potrà allontanarti dall’anima, ma la bellezza dell’attaccamento rifletterà il valore del grande amore.

L’amore non è seduzione di un’intelligenza viva e sciolta che scorre in parole e idee per piacerti, perché l’intelligenza può splendere di mille bagliori senza essere autentico diamante nascosto nella profondità dell’amato. Invaghirsi delle parole e dire “Io amo” non è l’amore perché le espressioni possono incantare, ma non hanno la forza di sostenere il bene. L’intelligenza può folgorare ma non è in grado di costruire un futuro fatto di sincerità, fedeltà e rispetto.

L’amore non è l’emozione di fronte a un cuore che batte per te più di quanto non batte per altri, né quella meraviglia d’essere scelto, senza motivo ai tuoi occhi che valga questa follia, perché un cuore può un giorno turbarsi per un altro, e lasciarti sanguinante, in lacrime, senza che il tuo amore muoia.
Ascolta attentamente il suono del cuore quando qualcuno afferma di amarti. Se il valore del suo amore è uguale al bene che darebbe a qualcun altro allora lascia che quel cuore si sposti altrove. Il suono del cuore cambia in base all’intensità dell’amore. E’ facile capire quando la melodia che genera è d’amore. A volte, però, i nostri occhi non sanno vedere e, peggio ancora, le nostre orecchie non sanno ascoltare il suono distorto di chi strimpella per noi. Fingere di non sentire, oggi, ti porterà alla disperazione, domani. Perché, dunque, lasciarti sanguinare il cuore e saziare gli occhi di lacrime, quando puoi gioire e vivere serenamente?
L’amore non dimentica chi ha fede in lui. Se proprio vuoi fidarti, inizia a farlo con il tuo cuore. Se nel silenzio della notte lo senti sussurrarti suggerimenti preziosi, ascoltalo e segui le sue visioni. So quanto sia difficile accettare un addio quando la freccia di Cupido ha colpito al centro del tuo cuore, ma quanto potrà durare la tristezza, un giorno, un mese, un anno? Poi passerà. Non lasciare che qualcuno si prenda gioco del tuo cuore, affrontalo con quell’intelligenza che sa farti ragionare, vedere, ascoltare.
Un amore, quando è vero, deve saper ascoltare il canto del cuore, deve capire quando è il momento di restare in silenzio e attendere, quando è il caso di comprendere e donare riposo. Quando è il momento di sorridere alla solitudine e gioire insieme. Se tutto questo manca, allora non può essere “Tutto amore”.

L’amore non è voglia di catturare, di afferrare l’oggetto del tuo desiderio, sia esso cuore, corpo, mente o tutti e tre insieme, perché l’altro non è “oggetto”, e se lo prendi per te, lo mangi e lo distruggi, è te che ami credendo di amare l’altro.
Inseguire il grande amore è correre dietro all’illusione dell’attenzione che diventa “oggetto”. Perseguire l’illusione ci allontana dalla realtà, ci rende egoisti. Trasformare l’amore in un “oggetto” è rendere povero il nostro essere. Questo è “fallire” poiché diamo importanza all’immaginazione piuttosto che fortificare il valore del bene. Ecco perché molto spesso gli amori finiscono senza una spiegazione, perché sono nati dall’illusione.

Amare è aiutare l’altro a essere libero, e non sedurlo, e liberarlo dai suoi lacci se ne rimane prigioniero, perché anche lui possa dire: ti amo, senza esservi spinto dai suoi desideri non domati.
Amare è imparare a essere altruista. Fare, cioè, un passo indietro quando l’altro lo chiede. Amare è sapere ascoltare il silenzio della persona amata senza offendersi o pensare chissà a quale trama machiavellica. Amare è darsi il tempo di ascoltare il canto d’amore che il nostro cuore ci dedica. Amare è portare nel cuore dell’amato il nostro essere senza ferirlo. Amare è restare accanto all’amato e osservarlo senza pretendere che lui faccia lo stesso. Quando imparerai che l’amore non è pretendere ma conquistare allora capirai che dietro un silenzio tante volte si nascondono frasi d’amore. Scoprirai che a tergo di uno sguardo si celano tanti desideri innocenti. E ti accorgerai che un sorriso vale più di mille baci. Quando tutto questo sarà per te “regolare” allora, sarai pronto a dire “tutto è amore”: il silenzio, il sorriso, le lacrime, i progetti e i desideri.

Amare è entrare in casa dell’altro se egli ti apre la porta del suo giardino segreto, ben oltre quei giri di ronda, quei fiori e frutti colti nei prati, là dove meravigliandoti potrai mormorare: sei “tu” mio amato e sei il mio unico.
Ecco perché gli amori sono speciali perché sanno superare le barriere dei segreti. Sanno esprimere il frutto dei pensieri e rendere colorato il buio della notte. Quando ami anche il buio, si veste di colori e di luce. Quando oltrepassi il giardino segreto della passione, il sole entra nel tuo corpo e riscalda le vie dell’anima. Il tempo perde le lancette e, il ritmo del giorno e della notte si fonde per diventare un’unica ora: l’ora dell’amore.
Forse il sospiro della passione è il miracolo della vita, forse è la rappresentazione della felicità espressa in suono, forse è tutto questo o altro ancora, ma quello che posso dirti è che in quel sospiro c’è tutta la coscienza, la ragione, la follia, la saggezza dell’umanità. Il sospiro è una serie di frasi sussurrate che raggiungono la profondità dell’anima e ti rende leggero, libero, felice, sereno, forte e giovane. Un solo sospiro e “tutto diventa amore” più del pensiero stesso che ha plasmato quel bene o la ragione che l’ha reso perfetto ai tuoi occhi. In quel momento ama piùchepuoi perché è un miracolo che dura attimi, ma che renderà perfetto tutto il resto.

Amare è voler bene l'altroAmare è con tutte le forze volere il bene dell’altro, anche prima del tuo, e fare di tutto perché l’amato cresca, e poi sbocci e fiorisca, diventando ogni giorno l’uomo che deve essere e non quello che tu vuoi modellare sull’immagine dei tuoi sogni.
Amare è accettare incondizionatamente l’altro senza per questo annoiarsi o progettare chissà quale marchingegno per cambiarlo. “Cambiare” l’altro è voler rimpiazzare l’amore. Le persone, ricorda, non cambiano. Sì, per amore, sono disposte a modificare parte del loro carattere, ma non illuderti perché faranno piccoli ritocchi.
Se vuoi cambiare allora fermati e chiediti “Che cosa voglio veramente?”.
Spesso la nostra insoddisfazione si riflette sul bisogno di trasformare l’amato. Gradiremmo che chi ci sta accanto diventasse come noi, ma in realtà siamo noi stessi a non sapere cosa vogliamo realmente. Perché apri la porta del tuo giardino segreto a qualcuno che poi vorresti fosse diverso? Non è più facile credere che vorresti che tu fossi diverso?
Amare è innanzitutto amarsi.
Se tu imparerai ad amarti noterai che chi ti sta accanto è perfetto così com’è, con i suoi pregi e i suoi difetti, con i suoi limiti le sue genialità.  Tante persone sono convinte che cercare altrove quello che l’amato non sa donare è più semplice che affrontare il problema. Preferiscono ingannare l’amore piuttosto che discutere e chiarire. Quanti amori ho visto perire per questo stupido filosofeggiare! Norman Vincent Peale direbbe: “Mai forzare una decisione. Lasciala cuocere a fuoco lento. Se condizionerai la mente nel modo appropriato la decisione emergerà quando sarà cotta a puntino”.
Se proprio senti l’esigenza del cambiamento, inizia da te stesso. Tanti dubbi, credimi, sono figli della paura di conoscerti.
Le parole seguenti furono scritte sulla tomba di un vescovo anglicano nella cripta dell’Abbazia di Westminster.
Quando ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo. Diventando più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po’ lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava irremovibile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimè non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all’improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l’esempio avrei cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo.

Amare è offrirti all’altro, anche se questi a un certo momento si rifiuta, è dare senza tenere il conto di quello che l’altro ti dà, pagando il prezzo alto senza mai reclamare il resto, ed è, supremo amore, per-donare, quando l’amato purtroppo si sottrae, tentando di consegnare ad altri ciò che ti aveva promesso.
Il punto più alto dell’amore è il perdono. Abbiamo detto che in amore si perde e tante volte ci si ritrova. Per ritrovarsi bisogna perdonare. Per donare bisogna essere preparati. Donarsi è un atto divino che ci avvicina alla perfezione. Donarsi è essere cosciente che la nostra anima, i nostri pensieri, i nostri desideri, i sogni, diventeranno un unico elemento con l’amato.
Perdonare pertanto è saper riconoscere questa fusione. Capire che i pensieri, i sogni, i desideri di entrambi si sono uniti all’unisono e che un giorno potrebbero incontrarsi ancora. Per questo motivo io t’invito a dimenticare la rabbia o la delusione oppure il rammarico se ciò che hai donato lo hai fatto con amore. Ricorda, donandoci, anche per un breve periodo, diamo all’altro una parte della nostra vita, del nostro cuore così come lui ci ha donato parte della sua vita e del suo cuore. Tutti noi siamo esseri complessi. I nostri pensieri sono il risultato di una fusione d’idee e il nostro cuore è un insieme di tanti frammenti di cuori.

Amare è preparare la tavola e rifornirla per farvi sedere il tuo ospite, ma senza mai crederti sufficiente, per fare a meno di lui, perché, privo del cibo che egli ti reca, al tuo pranzo di festa non offriresti che il pane nero dei poveri e non un banchetto regale.
L’amore è preparazione, non improvvisazione.
Amare è preparare il cuore nella maniera più completa in modo da offrire il meglio di noi all’amato. Se inviti degli ospiti, t’impegni completamente affinché restino soddisfatti della cena e della serata. Lo stesso impegno devi dedicarlo all’amore. Fallo senza dimenticare niente. Prepararsi all’amore è una colpevolezza che dura per sempre. La cena con gli ospiti finisce in quella stessa serata, l’amore deve essere eterno.

Amare è credere nell’altro e dargli fiducia, credere nelle sue forze nascoste, nella vita che ha in sé, e quali che siano le pietre da togliere per appianare la strada, è decidere da uomo ragionevole di avviarsi coraggiosamente per il viaggio del tempo, non per cento giorni, per mille, e neppure per diecimila, ma per sempre.
Amare è fidarsi.
Spesso sento dire che l’amore può crescere grazie al dialogo. Come può, però, un dialogo senza fiducia arricchire il bene? La fiducia è figlia della sincerità. Ed entrambe generano la fedeltà. La fedeltà, quindi, non è pronta per l’uso. Come l’amore, la fedeltà, si prepara, si fortifica, si cura e si sostiene.  Un dialogo sincero dona la fedeltà. Un dialogo fatto di bugie e rimproveri uccide l’amore. La ragionevolezza di un dialogo sincero deve nascere dalla convinzione della fiducia nell’amato. Quando manca la fiducia, allora la sincerità non vive nel cuore degli amanti e quell’amore è destinato a finire.
Sii sincero prima con te stesso e poi puoi pretendere un dialogo basato sul rispetto e la fedeltà reciproca. Se chiedi un dialogo solo per ascoltare un fiume di parole prive di sincerità significa che stai ingannando te stesso e poi l’amato. La sincerità richiede responsabilità e una pienezza di spirito che non tutti possiedono. E’ più facile criticare che guardarsi dentro. E’ più facile ingannare e negare piuttosto che esprimere il disappunto. Se ami, se vuoi essere ricambiato, allora fortifica prima di tutto la sincerità del tuo spirito. La fiducia si conquista non si compra con un bacio o una carezza o un dialogo sereno. I dialoghi sereni nati dall’inganno hanno la durata del vento, scappano via portando dietro l’illusione del grande amore.

L’amore

L'amore èNon è un vestito già confezionato,

ma stoffa da tagliare, preparare e cucire.

Non è un appartamento “chiavi in mano”,

ma una casa da concepire, costruire, conservare e, spesso, riparare.

Non è una vetta conquistata

ma partenza dalla valle, scalate appassionanti, cadute dolorose nel freddo della notte o nel calore del sole che scoppia.

Non è solido ancoraggio nel porto della felicità,

ma è un levar l’ancora, è un viaggio in pieno mare, sotto la brezza o la tempesta.

Non è un “sì” trionfante, enorme punto fermo che si segna fra le musiche, i sorrisi e gli applausi,

ma è moltitudine di “sì” che punteggiano la vita, fra una moltitudine di “no” che si cancellano strada facendo.

Non è l’apparizione improvvisa di una nuova vita, perfetta fin dalla nascita,

ma sgorgare di sorgente e lungo tragitto di fiume dai molteplici meandri, qualche volta in secca, altre volte traboccante,

ma sempre in cammino verso il mare infinito. (Michel Quoist)

5 Commenti

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  • Alba

    Grazie per tutto,ma avrei bisogno di un chiarimento; nell’articolo si fa riferimento al fatto che si può riconoscere quando si è amati, e quando invece si è ingannati da parole vuote. In questo caso non basta amare a propria volta? Non vale la pena donare comunque il proprio amore, anche se certo si dovrà avere maggior pazienza, visto che il terreno non è fertile? Grazie se vorrà rispondermi.

    Ciao Alba,

    grazie per la domanda. Amare anche quando sappiamo che l’amato ci inganna è una scelta. La scelta di andare incontro all’incognito. Amare per paura di perdere la persona a cui abbiamo donato parte del nostro cuore e della nostra vita forse non è Amore. Quando si ama intensamente qualcuno si vorrebbe non andasse mai via dalla nostra vita a costo di accettare ogni sentimento anche quelli negativi, quali rabbia, delusione. Diventiamo schiavi di quel pensiero e in balia di questa frustrazione cerchiamo il modo per risanare un rapporto ormai in crisi. Come ho scritto nell’articolo una storia d’amore può avere momenti di pausa per poi ritrovarsi, ma dico anche che per far questo lo spirito di entrambi deve essere forte. Posso però aggiungere che se un amore, seppur fantastico, giunge al limite della sopportazione è giusto che quell’amore prenda una strada diversa l’uno dall’altra.
    A chi fa piacere sapere che la propria storia d’amore è finita? Credo a nessuno. E chi non soffre per amore? Anche qui la risposta è pochi. Poi è pur vero che ognuno di noi vive l’amore in maniera differente così come la fine di una storia.
    Quando doniamo il nostro amore, cara Alba, lo facciamo PER SEMPRE anche quando la storia finisce. Il ricordo del bene non svanirà mai dalla mente: riusciremo a eclissare l’immagine dell’amato, l’intensità dell’amore, ma mai cancelleremo quello che abbiamo vissuto.
    Non mi piace pensare a un’amore a metà. L’amore deve essere totale. Amare sapendo che l’amato è confuso è di per se una sconfitta dell’amore. La confusione è sintomo di insoddisfazione. Se uno dei due è confuso è perché non è contento di quello che ha e sogna di avere altro. Come scrivo nell’articolo, tante persone spesso corrono a cercare altrove quello che l’amato non è in grado di dare. Questa è insoddisfazione.
    Ora te la faccio io una domanda, ameresti un uomo che è confuso, insoddisfatto di te? O preferiresti vivere insieme a un uomo capace di renderti felice e di amarti per quella che sei?
    Se un amore deve finire lascia che succeda. L’amore vero arriverà. Le strade dell’amore sono infinite, spesso ci confondiamo e sbagliamo a prendere la strada giusta per noi. Capita di incontrare un uomo o una donna e ci illudiamo che sia quella giusta. Poi con il tempo capiamo di essere diversi e allora rimaniamo delusi, scoraggiati, tristi. Ma è solo un percorso errato. Ognuno di noi deve seguire la propria strada per raggiungere il successo nella vita e nell’amore. E in questo viaggio a volte ci capiterà di conoscere persone speciali, ma non importanti per il nostro cuore. Ti lascio con questa frase: Non confondere mai l’attrazione con il vero amore, il primo cade con un soffio di vento, il secondo resiste a tutte le tempeste.

    Grazie
    Massimiliano

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  • Emanuela

    grazie,

    perché sai donare la tua anima e i tuoi pensieri…
    e la tua anima e i tuoi pensieri sono limpidi, per questo ci è permesso di specchiarsi in essi e riconoscere i nostri.
    E

    Ciao Emanuela,
    grazie a te. Sinceramente non so quanto la mia anima e i miei pensieri siano limpidi, ma mi impegno quotidianamente affinchè possano diventarli davvero. Scrivo anche per questo oltre a incoraggiare la gente a fare lo stesso.
    Io spero che tu possa VEDERE la purezza dei tuoi pensieri e possa riconoscere la GRANDEZZA della tua anima. Io sono convinto della tua PIENEZZA di spirito e della FORZA che è in te. Non nascondere MAI i tuoi pensieri e non negarti le opportunità di VIVERE serenamente. La VITA va AFFRONTATA: fallo con il cuore. Quando la RAGIONE tenterà di portare via i tuoi sogni ribellati; quando la PAURA ti presenterà le immagini peggiori della realtà opponiti. Non c’è paura che possa annientare i sogni e non c’è ragione che possa evitare la serenità.
    La tua anima merita il meglio e i tuoi pensieri chiedono di più. Non stare seduta sulla sponda del fiume a osservare la vita, a riflettere “come potrebbe essere”, CREDICI, E’ LA TUA VITA.
    Pentirsi domani per qualcosa che puoi fare oggi è l’errore che puoi evitare. Ho conosciuto tanta gente che vive nel rammarico di aver vissuto lontano dai propri sogni e oggi continuano a ripetersi “Poteva essere diversa la mia vita!”
    Se i tuoi pensieri ti invitano a prendere il volo verso orizzonti diversi non esitare: VOLA. Se la tua anima è confusa, ascolta il cuore e NON sbaglierai.
    Fidati SEMPRE del tuo CUORE … e l’anima ti ringrazierà
    Massimiliano

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  • Sonia

    Molto bello ed illuminante, grazie.
    Farò tesoro degli spunti di questo articolo. In effetti troppo spesso la vita quotidiana ci porta a concentrarci solo sulle incombenze giornaliere calpestando l’aspetto dei sentimenti e la sensibilità verso l’altro o gli altri.
    Grazie ancora per aver voluto condividere con noi questi pensieri.
    Sonia

    Ciao Sonia,
    grazie a te per aver dedicato parte del tuo tempo a me.
    Tutti noi siamo presi dalle “incombenze” giornaliere e, a tutti noi, capita di trascurare “l’altro” o “gli altri”. Quelle che chiami “incombenze”, però, fanno parte della nostra vita così come “l’altro” o “gli altri”. Se dedicassimo più tempo agli altri o all’altro potremmo ritrovarci a dire il contrario. La regola per vivere sereni sta nel saper bilanciare i nostri sentimenti, le emozioni e il tempo che “dedichiamo” a ogni aspetto della vita, sia essa lavorativa che sentimentale. Il troppo stroppia, dice un proverbio. A questo proposito ti racconto una storia: A un discepolo che si “sforzava” di raggiungere l’illuminazione fino a esserne stremato, il maestro disse: “Si può afferrare un raggio di sole…, ma non con le mani. Si può raggiungere la verità, ma non con tutti gli sforzi”.
    Il discepolo sconcertato replicò: “Ma non sei stato tu a dirmi di sforzarmi di diventare vuote? E’ quello che sto cercando di fare”.
    “Così ora sei pieno dello sforzo di essere vuoto!”, replicò il maestro tra le risa.
    Quindi, cara Sonia, ogni cosa è importante per la nostra Crescita: lo sono le “incomebenze” allo stesso modo dei rapporti interpersonali. Quando “l’altro” ti è vicino incondizionatamente percepisce anche il tuo silenzio e ne fa tesoro. Quando sei stanca, triste, delusa, sa riconoscere queste emozioni e senza che tu glielo chieda lui è lì a consolarti. Questo vale per l’amore, ma vale anche per l’amicizia. Come vedi “Tutto è amore”, l’importante è saper equilibrare il valore di ogni singola emozione o sentimento.
    Massimiliano

    Rispondi
  • Roberta

    E’ un articolo o un poema? Il cinquanta per cento di questo articolo andava
    tagliato, siamo sommersi dalle e-mail, siamo interessati alla crescita, ma
    il dono della SINTESI deve essere ben presente a Tutti, e’ una buona abitudi-
    ne.

    Ciao Roberta,
    grazie per il tempo che mi hai dedicato leggendo l’articolo.
    Una sola cosa, se permetti, voglio farti notare.
    A volte le parole ci sembrano troppe quando, in ciò che leggiamo, non troviamo la risposta che ci aspettavamo.
    Altre volte, invece, vorremmo che ciò che stiamo leggendo non avesse mai una “fine”.
    Ecco, cara Roberta, io scrivo un pò per tutti: per quelli che “pretendono” la sintensi (e credo che nell’articolo c’è: “Tutto è amore”) e per chi vuole andare un pò più oltre. Il mio obiettivo è Condividere, non Insegnare. E’ Trasmettere, non Contenere. A Volte sarò capace di soddisfare le aspettative, altre volte lo sarò meno. Spero comunque che in entrambe le situazioni resti qualcosa: oggi il 50%, domani il 75%, un giorno il 110%. Questo concetto è il riassunto della Crescita. Se vuoi tutto e subito rischi di avere Niente e Male. Il processo della Crescita non lo si può accelerare.
    Spero con tutto il cuore di soddisfare le tue aspettative nei prossimi articoli.
    Massimiliano

    Rispondi
  • Sabrina

    bentornato Max…bellissimo articolo..!

    Ciao Sabrina,

    grazie di cuore per tutto quello che pensi e fai per me.

    Max

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