Le regole d’oro dell’autostima. Eccole fatele vostre.

autostima:Le regole d'oro

autostima:Le regole d'oro

 


Agisco come se fossi già sicuro di me stesso.
La mancanza di autostima blocca l’azione , Ma l’azione è la fonte del successo… Se non ho stima di me stesso non Agisco, e di conseguenza non ho successo. La mancanza di successo abbassa il mio livello di sicurezza, che mi blocca e…

E’ questo che voglio? Certamente no.
tutto ciò che devo fare è rompere il circolo vizioso…
Non ho autostima? Agisco come se fossi sicuro di non fallire. Mi assicuro che, qualsiasi sia il risultato, il solo fatto di aver agito, rafforzerà la mia sicurezza e mi sentirò pronto ad agire di nuovo e di nuovo, fino a raggiungere il successo.

Se l’ho fatto almeno una volta, posso farlo di nuovo.
Mi sono mai sentito invincibile? Sicuro del successo? Pronto a sfidare il mondo? Sono sicuro che più di una volta nella mia vita, ho provato questa sensazione. Bene, e come è andata?
Probabilmente le mie sensazioni, il mio stato d’animo, le mie emozioni mi hanno dato la forza per raggiungere il risultato desiderato.

Può essere stato in occasione di un grande progetto che ho completato, potrebbe essere stato in un’occasione banale come una partita a calcetto o a carte.
Non importa in che occasione è successo.
Quello che importa è che è successo.
Perché quando credo di potercela fare, ce la faccio e quando credo il contrario non arrivo al risultato? Perché?

Il successo o l’insuccesso dipende da me, da quello che credo in un dato momento.
Quando devo fare qualcosa e sono preso dallo sconforto, ripenso a quel momento in cui ero nel pieno delle mie potenzialità…

Penso ai miei successi e così caricato agirò nel migliore dei modi.

I miei standard di riferimento non sono gli altri, sono io stesso.

Se è vero che può essere utile ispirarmi a qualcuno che rappresenta il punto di arrivo e su cui “modellarmi”,
ricordo che qualsiasi modello deve essere adattato a me stesso. io sono unico.
Non devo “scimmiottare”, ma ispirarmi agli altri sfruttando le mie caratteristiche. Io riesco a percepire ciò che posso diventare.
Quello è il livello a cui puntare.
Ogni volta che raggiungerò una tappa del mio percorso, sentirò di poter andare oltre. Allora potrò fissare ad un livello più alto il mio standard. Il miglioramento personale è un processo graduale e continuo. Io sono l’unico giudice di me stesso.
Se sono alla continua ricerca dell’approvazione degli altri, allora il mio comportamento sarà condizionato dalla paura di sbagliare.
Liberandomi dell’ansia, dall’essere perfetto e consentendo a me stesso di sbagliare, agendo liberamente e senza condizionamenti esterni, sprigiono l’autostima e la sicurezza in me stesso.
Se sono condizionato dall’approvazione degli altri, ad ogni piccolo errore, la mia autostima si abbassa così come la mia voglia di agire.
Invece Se io ho il controllo, anche se l’approvazione degli altri viene a mancare, posso far leva sulla mia soddisfazione per aver agito, per aver tentato, e indipendentemente dai primi risultati, conserverò la capacità di reagire e volgere l’azione verso i risultati voluti.
L’errore comune è quello di far dipendere la propria autostima più da quello che io penso, che gli altri pensino di me,
piuttosto che dal vero giudizio degli altri su di me.
Faccio leva sui miei punti di forza e anche… sui miei punti deboli.

Non ho bisogno di essere diverso da quello che sono. Se forzo me stesso fuori dalla mia persona, non mi sentirò a mio agio, non agirò al meglio delle mie possibilità.
Gli altri percepiranno una mancanza di naturalità. Sono e sarò me stesso.
Anziché forzare me stesso ad essere diverso, provo piuttosto ad essere ancora di più me stesso.
Penso in quale contesto quelli che oggi considero i miei punti deboli possano risultare delle potenzialità e con questa consapevolezza Agisco.
Per tendere alla felicità devo saper convivere con i miei difetti.
Se voglio avere successo devo saper convivere con la possibilità di non avere successo.
Come si fa a non fallire?
Aprendomi alla possibilità di fallire un certo numero di volte. Mettendomi nelle condizioni di poter sopportare e superare il fallimento.
Per prima cosa metto in conto l’insuccesso, poi Faccio tutto il possibile per prevenirlo e superarlo.
Qualsiasi cosa vale la pena fare, vale la pena farlo male all’inizio finché non imparo a farlo bene.
Se voglio imparare a parlare bene in pubblico, devo essere disposto a farlo in modo mediocre all’inizio…
Studiare, provare, verificare, migliorare, riprovare, verificare e migliorare.
Cerco la lezione positiva in ogni delusione, ne troverò sempre una. Chiedo sempre cosa ho fatto bene e cosa avrei potuto fare di diverso. Questa è l’unica via verso il miglioramento e il successo.
Invece di cercare di predire il futuro, Agisco per far sì che il futuro sia quello desiderato.

 

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