Circa il 95% delle persone non sa cosa vuole e non sa dove “sta andando” perchè non ha ancora trovato il suo “perchè”. Se non è chiaro il cammino non vedi dove stai andando, ma non sai neppure che strada prendere per andarci.

Capita di fallire nella vita, è capitato a me: ho fallito con alcune persone fidandomi di loro, ho fallito sul lavoro perchè non era il lavoro che faceva per me, ma dai fallimenti ho tratto molte lezioni.

Quando le cose andavano male iniziavo la solita manfrina del “perchè tutte queste cose succedono sempre a me”?, Oppure “ecco, gli altri sono più fortunati di me…”, era il modo per non guardare dentro di me, per affrontare la realtà e dirmi chiaramente che la mia vita non era come la volevo.

Io dovevo trovare il mio “perchè” per trovare il “come”…,ma avrei dovuto ammettere una montagna di scelte sbagliate, e la cosa non mi piaceva affatto!

Vedevo la mia strada sempre lastricata di persone sbagliate, di eventi sfortunati, ma nel momento in cui mi sono  detta: “ORA FERMATI E RAGIONA”, mi sono sentita sola…già perchè erano scomparse le persone ingrate, gli eventi sfortunati e c’ero IO, solo IO con me stessa e le scelte che avevo fatto….

Quando ho avuto un tracollo economico davo la colpa al mio socio, ma avrei dovuto ragionare sul fatto che per vigliaccheria e per non aver discussioni spiacevoli IO gli avevo sempre lasciato fare il bello ed il cattivo tempo accollandomi più ore quando lui non si presentava al lavoro ed accollandomi le sue spese quando mi ha lasciato in eredità i suoi debiti (e lui aveva casa e terreni di proprietà)…

Ovviamente ero terrorizzata l’ansia mi chiudeva la gola, piangevo, non dormivo di notte, ho iniziato a soffrire di tachicardia….ed i miei genitori mi aiutavano lesinando sempre i loro “te lo avevo detto…”

Un giorno mi sono veramente arrabbiata e ad un “te lo avevo detto” di troppo ho chiesto:” me lo avevate detto che se non ero soddisfatta avrei potuto cambiare? nessuno VE lo ha detto che non si devono scegliere percorsi obbligati per i figli?”..poi mi sono pentita perchè in effetti ho pensato che i miei nonni difficilmente dopo la guerra e nel dopguerra potevano mai aver avuto il tempo di leggere Napoleon Hill, o seguire Corsi di autostima per rendere i figli saggi nelle scelte…stavano ricostruendo l’Italia….Per questo ho ragionato che anche lì NON potevo pretendere che gli altri aiutassero me a fare scelte e che anche il quel caso avevo colpevolizzato qualcuno per cose che avevo sbagliato IO. Sono IO che non ho avuto il coraggio di dire dei NO, è la MIA bocca che non ha parlato, non quella di mio padre o mia madre.

Ho fissato gli obiettivi con scadenza a 30/60/90 giorni ed ogni mese li rivedevo per vedere se la direzione era giusta. Ovviamente ho rifatto mille volte quel percorso…anche perchè mi sono accorta ad un certo punto che chiedevo cose che non mi servivano assolutamente: a me non serviva un’auto nuova, come non avevo bisogno di un paio di scarpe nuove…..così riscrivevo!!

Sono prima partita dalla cerchia degli affetti….perchè la sentivo come una priorità…ero infatti circondata da persone con le quali condividevo pochi interessi. Così ho iniziato ad essere presente sì, ma intanto cercavo negli ambienti dei miei veri interessi altre persone con cui condividere un percorso più “simile” alla mia vera indole.

Quando ho intrapreso questa strada all’improvviso anche gli amici di prima sono cambiati: Qualcuno mi diceva (per mia somma e profonda gioia) che ero cambiata e sembravo più sicura:già non seguivo più il branco e se non ce la facevo a reggere i film impegnati che mi proponevano ogni sabato sera o serate “culturali” alle quali partecipavo controvoglia, decidevo di fare altro, anche da sola.

E’ stato uno dei momenti più entusiasmanti della mia vita. Quando ricevevo gli inviti avevo imparato l’attesa della risposta…prima mi chiedevo: “Nico, ci vuoi andare davvero?”…e se Nico rispondeva sì si andava, altrimenti un bel libro ed una pizza a casa in santa pace erano il massimo della vita!

Quando ho ristabilito l’equilibrio nelle scelte affettive e nelle amicizie, visto che solo di affetti non si può campare ho iniziato a lavorare sugli obiettivi personali: il lavoro e le finanze ed il mio sovrappeso.

Ed ho rifatto esattamente gli obiettivi a 30/60/90 rivedendoli in continuazione e sistemandoli. Così sono riuscita a pagare i debiti della vecchia attività (anche quelli del socio che ha “telato”) cercando un lavoro da dipendente. Quando ho potuto acquistare una Y10 scassatissima era come avessi comprato una AUDI A6: ero orgogliosa di me stessa…la mia autostima ha iniziato a salire. Vi racconto questo aneddoto della Y10 perchè è questo il succo degli obiettivi: fissate i vostri e solo quelli.  Io in quel periodo viaggiavo con una macchina imprestatami da mio padre ed io volevo un ferrovecchio qualunque che però fosse solo mio. Se va di moda andare in Sardegna e a voi piace il lago, l’obiettivo sarà il lago (chi ha detto che a un miliardario NON deve piacere il lago?).

Sul sovrappeso ho lavorato per ultimo iniziando a mangiare meglio e stando di più all’aria aperta e volendomi più bene.

Siate coerenti nelle scelte perchè in questo modo non “violenterete” la vostra vita, il vostro carattere, la vostra indole.

Ma che bella la vita!! L’opportunità di scegliere ogni secondo cosa vuoi o non vuoi fare!!!

Ecco questa è stata la ricerca del mio perchè….poi mi sono attivata per trovare il “come”, vi auguro di iniziare lo stesso percorso…sapeste come è entusiasmante!!

W voi e W la vita

22 Commenti

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  • anna

    ciao nicoletta,
    io mi sono iscritta a questo sito da poco perchè vivo un momento di crisi personale profonda.
    una storia d’amore (in cui avevo fatto un considerevole investimento di sentimenti) troncata a febbraio perchè mi rendevo conto che lui non era per me.poi a mio cognato (37 anni) è stata diagnosticata una leucemia (salto il dolore e le sofferenze conseguenti alle terapie)ai primi di settembre a mio nipote (figlio di mia sorella e di questo cognato con la leucemia) di 4 anni viene diagnosticato un tumore al cervello, asportato ed ora in attesa di fare la radio….ieri, la notizia che ci sono alte probabilità che il tumore si possa ripresentare da qui a 6 anni in forma maligna (naturalmente parliamo di statistiche). In tutto questo dolore ritorna lui che mi fa solo del male, è egoista e cerca ancora una volta di giocarmi…ed io? là come una scema, ma con una gran voglia di cambiare questa situazione, ma con una forte incapacità a trovare la forza di farlo…..combatto tutti i giorni con i problemi che mi ha dato l vita, ma finisco per crearmene altri da sola non distaccandomi da questa persona…che fare?
    in questo momento cerco risposte…
    baci

    Rispondi
    • perino nicoletta

      cara Anna,
      voglio dirti che condivido con te questo momento di “smarrimento” e di dolore.
      A volte la vita carica il peso sulle nostre spalle in modo un pò pesante e ci lascia dubbiosi, stanchi, preoccupati e persi.
      La tua domanda è: che fare?
      voglio dirti che condivido con te questo momento di “smarrimento” e di dolore.
      A volte la vita carica il peso sulle nostre spalle in modo un pò pesante e ci lascia dubbiosi, stanchi, preoccupati e persi.
      La tua domanda è: che fare?
      Per darti una mano (sappi che mi rincresce dirtelo, ma è così) devo consigliarti di pensare a TE…so che ti sembrerà
      cattivo ed egoista, ma se non rivolgi l’attenzione a te stessa ti perderai nel dolore ed in questo momento non ne hai bisogno…se ti rinforzi potrai decidere innanzitutto se la persona che ti usa come un “mordi e fuggi” ti merita.
      In poche parole voglio farti capire che (e cerca di capire bene ciò che ti scrivo perchè sembra disumano, ma non lo è):
      -per quanto riguarda la tua storia affettiva DEVI staccare e cercare te stessa: non ha importanza se quando lui arriva lo riprendi (in questo momento sei troppo debole per non accettare anche il poco che ti da)…se ne sei innamorata è inutile che io ti dica di non vederlo perchè aggiungeresti una sofferenza alle altre e non devi….vedrai che con il tempo, imparerai a credere in te stessa…e l’amore (?) che provi per lui se ne andrà…perchè vorrai di più.
      -lo stesso accadrà se comprenderai che è vero che la sofferenza per ciò che accade nella famiglia di tua sorella è difficilissimo
      da affrontare, ma se riuscirai a diventare positiva sarai s’aiuto anche a loro.
      La tua storia mi colpisce molto perchè ho anch’io un nipotino di 3 anni e se dovessi pensare che starà male potrei impazzire,
      ma……….tesoro mio: NON guardare le statistiche, guarda i fatti. Sii positiva e, se credi prega per il “cucciolo” e per tuo cognato….Stai vicina a tua sorella, ma……non “entrare” nei suoi problemi perchè non le saresti di aiuto!
      Ti manderò una mail privata, così ne parleremo meglio.
      Un abbraccio di speranza!

  • Sara

    Carissima Nicoletta,
    grazie mille per la risposta che ho apprezzato tantissimo!
    Sto già cercando di fare come dici, cioè di utilizzare il mio tempo libero per dedicarmi ad attività piu inclini a me, il “problema” è che il lavoro attuale mi porta via 14 ore al giorno e durante la settimana non ho tempo per fare praticamente niente ( altro motivo di stress non indifferente..). per cui cerco di incastrare tutto nel sabato perchè la domenica la passo con i miei affetti. La conseguenza è che il sabato finisco spesso ad essere ancora più di fretta, inoltre sto cercando di concentrarmi su una mia passione, i cani, che pero’ non prevede riconoscimenti economici.. nel senso che faccio la volontaria quindi diciamo che ciò che ne ricavo è importantissimo ma non mi aiuta nella mia situazione, dove mi servirebbe invece un altro lavoretto per sbarcare il lunario :)
    Sono convinta che tutto ciò che succede serva a migliorarci, per cui sono contenta e cerco di guardare il domani sermpe con positività.. solo che sono incastrata in questa situazione da gennaio e comincio ad essere ansiosa di trovare una soluzione.
    grazie ancora per i tuoi preziosi consigli
    sara

    Rispondi
    • perino nicoletta

      ciao Sara,
      sono felice di esserti utile.
      Direi che davvero non è il caso di accumulare stress, però ti rende onore il fatto di essere volontaria in un canile. Complimenti per l’impegno.
      Sei una bella persona e vedrai che otterrari ciò che ti sei prefissata.
      Continua così e, se ti fa piacere, mandami tue notizie.
      BUONA VITA!!

  • Omar Tringali

    Ciao, grazie anche per il regalino mandatomi via email :-)

    Rispondi
    • perino nicoletta

      figurati…
      non è merito mio…avrei voluto conoscere una persona così “speciale”!!!
      Buona serata!!

  • perino nicoletta

    cara Sara,
    bella domanda mi fai….!
    Capire i “perchè” giusti non è semplice e dipende dalle situazioni.
    Mi scrivi che hai una situazione economica precaria, quindi forse non è il momento di buttare all’aria il lavoro che hai, ma l’angoscia che provi è il sintomo che non ci potrai rimanere a lungo. Diciamo che la crisi mondiale ha messo a dura prova coloro che erano “piegati” in lavori non stimolanti o poco consoni alla loro naura e li ha obbligati a bloccare iniziative per cambiare.
    Io sinceramente non credo tu stia sbagliando nulla, semplicemente questo è un momento particolare (che sono certa finirà a breve, ma lascerà strascichi in tante famiglie).
    Devi aver pazienza e continuare a cercare.
    Focalizza la tua attenzione su questa ricerca, vedrai che sarai ispirata e non avrai bisogno di nessuno per capire che quella è la strada giusta.
    Potresti fare come ho fatto io: mentre lavoravo ho iniziato altre cose nel mio tempo libero. Non so quale sia l’attività che ti piacerebbe svolgere, ma puoi iniziare così, altrimenti accumuleresti problemi ai problemi.
    Che ne dici?
    Credo sia inutile accumulare altro stress. Se tu mollassi ora la vecchia attività avresti un altro motivo di angoscia:la mancanza di soldi.
    Per questo il mio consiglio è di sacrificare un pò del tuo tempo libero a ciò che ti piacerebbe fare. In questo modo puoi anche capire se saresti portata a farlo e soprattutto puoi iniziare a valutarne rischi e/o possibilità di riuscita.

    Fammi sapere.

    BUONA VITA!

    Rispondi
  • Omar Tringali

    Certo Nicoletta, anch’io mi sono risollevato a piani superiori esistenziali dopo cadute emozionali e cocenti delusioni, fortificandomi dentro e ampliando la visione della vita e di tutto quello che c’è da imparare. Ciao!!

    Rispondi
    • perino nicoletta

      Avanti così Omar!!!
      Complimenti, davvero!

  • perino nicoletta

    Caro Antonino,
    purtroppo la vita adulta ci lega con vari tipi di “catene”…
    un matrimonio che non funziona con dei figli che soffrono, un’attività che non va con dei soci che non vanno, i genitori che ci legano con il senso di responsabilità….eh, già…pensa che c’erano giorni in cui avrei voluto avere una gigantesca gomma per cancellare tutto!! Avevo solo doveri…era terribile!Ero tesissima ed infelice…
    Ciò che consiglio io è di seguire il nostro istinto. So che a volte certe scelte che vorremmo fare possono far soffrire altre persone, ma non credo sia nemmeno giusto che a soffrire debba sempre essere la stessa persona.
    Inoltre credo che una persona infelice ed insoddisfatta non possa portare gioia nella vita degli altri.
    Buona fortuna per tutto!!

    W te e W la Vita

    Rispondi
  • perino nicoletta

    carissimo Omar,
    grazie per il commento. il mio non è un articolo “grande”…è stata “grande” la mia sconfitta personale….
    Non è facile rimettere in discussione tutta la vita e soprattutto farlo quando c’è una bambina da tirar su e si è soli.
    Per questo ho deciso di “raccontarmi”:le persone che soffrono devono ritrovare la fiducia e stringere i denti. Ho avuto momenti di paura, di terrore, di scoramento, ma sono passati!!
    Ogni pianta ha la sua ombra…io l’ho trovata!
    Un abbraccio.
    BUONA VITA!

    Rispondi
  • Sara

    Carissima Nicoletta,

    infinite grazie per questo tuo bellissimo articolo così pieno di ispirazione! mi cade propio in un momento della vita in cui sto cercando di seguire la mia strada… il tuo percorso è veramente straordinario,ma se posso chiedere, come hai fatto a capire quali erano i “perchè” giusti per te? Io sono esattamente nel momento in cui devo decidere cosa fare o meglio, VOGLIO decidere cosa fare della mia vita ma.. mi piacciono molte cose e non so a quale parte di me dare seguito. provo a scovare dentro di me quali sono le mie vere aspirazioni( tramite la meditazione) perchè sto cercando un nuovo lavoro,un lavoro che mi peretta di alzarmi con la voglia di andarci la mattina e non con l’angoscia come accade adesso.il fatto è che ci sono molte cose che mi entusiasmano e subito dopo l’entusiasmo arriva la forte paura di fare la scelta sbagliata, di fallire ancora, di peggiorare ancora una situazione economica già precaria. continuo a cercare offerte di lavoro inerenti ai miei interessi ma per ora niente. credo di “sbagliare qualcosa”, posso domandarti come hai fatto a seguire il tuo istinto? magari sono io che ho i miei radar appannati,ma ho la sensazione fissa di ricevere impulsi da ogni parte e non so quale seguire.
    ti ringrazio in anticipo se vorrai rispondermi :)
    un carissimo saluto
    sara.

    Rispondi
  • antonino

    dolcissima Nicoletta, hai perfettamente ragione, ma come ti ha scritto la Signora Cinzia, vi sono taluni problemi che ti vietano di agire come hai, o avete fatto voi.
    Parlo sia per esperienza personale che per principio di eventi causati non di propria volontà.
    Ma comunquem il principio che lega la tua ideologia è sacrosanta.
    Percio complimenti per la forza d’animo e per la tua nuova vita.

    Rispondi
  • Omar Tringali

    Grandissimo Articolo Nicoletta, grazie mille, infarcito di esperienza soggettiva e personale, che sicuramente può aiutare chi legge a rivoluzionare e migliorare la propria vita, staccandosi dalla mentalità “da branco”, e operando scelte più consone, oculate nonchè più confacenti al percorso di sviluppo interiore di ognuno di noi. Ciao!!

    Rispondi
  • cinzia

    Grazie Nicoletta per la bellissima risposta, non voglio monopolizzare il tuo spazio, se ti fa piacere ti rispondo con calma nella tua mail che hai utilizzato per inviarmi quel bellissimo pensiero di Hill.. Ciao ad appena ho un momento di relax..Cinzia

    Rispondi
    • perino nicoletta

      ciao Cinzia,
      sai dove trovarmi…………
      La prossima settimana sono in ferie, partirò l’11 agosto, ma il 18 sarò di nuovo a casa.
      Difficilmente riuscirò a collegarmi perchè sono all’estero.
      A presto!
      BUON FERRAGOSTO!!

  • cinzia

    Cara Nicoletta,
    grazie ancora delle parole che mi dici…In realtà sono le cose che già faccio e i pensieri che mi suggerisci sono quelli che già genero nella mia mente.
    Ti sto scrivendo a ruota libera, senza rileggere, quindi scusa se la forma a volte non è corretta…E’ come se ti parlassi, se ti avessi davanti ! Riguardo alle preoccupazioni degli orari impossibili dei nostri figli, un mese fa facevo una considerazione: io abito alla Spezia, quindi abbastanza vicino a Viareggio, il luogo in cui è successa la tragedia del treno; indirettamente conoscevo qualcuno..La mia riflessione era questa:alcuni di quei poveretti erano al sicuro nelle loro case, come altrettanto al sicuro lo erano gli abitanti dell’Aquila al momento del terremoto..perciò, se un evento deve accadere non è necessario essere chissà dove( però è meglio non andarselo a cercare!). Anche Davide, mio figlio che si è procurato la distorsione cadendo in motorino, si può dire che gli sta bene, è solo una distorsione ma soffre perchè gli fa male, perchè non può uscire, perchè i suoi amici sono al mare in questo momento e lui no….ed io penso: chissà forse, a parte la lezione ricevuta, questo fatto non grave gliene ha evitato uno peggiore….Perchè penso che tutto ciò che ci accads abbia un suo filo logico anche se non ce ne accorgiamo al momento..a me piace cercare di capire, mi piace indagare del perchè i fatti accadono: Molti mi dicono che sono troppo curiosa, che dovrei vivere meno con la testa ma che ci posso fare se poi questi legami a volte anche strani li vedo davvero? Riguardo al fatto di prendermi un momento per me quest’anno dopo vent’anni l’ho fatto davvero..Mi sono iscritta in palestra (coincidenza ha voluto che l’avessero aperta a 100m da casa mia) e ho scoperto l’acquagym..oltre che a vedere risultati tangibili nel fisico mi diverto proprio, poi le istruttrici accompagnano la lezione con musiche da discoteca fine anni 70 che mi riportano con la mente a un momento particolarmente felice e spensierato della mia vita.Qiundi è verissimo quello che dici, lo sto sperimentando di persona e adesso spero in un piccolo miracolo per il lavoro:Questi ultimi anni per me sono stati importantissimi per la mia crescita, vorrei solo un pò d’aiuto da parte dei miei figli…Questa adolescenza è come il morbillo:bisogna aspettare che passi! Grazie di ciò che mi dici, penso che sei una persona veramente speciale…Spero di non averti annoiato parlandoti di me e penso proprio che non sia stata una coincidenza aver trovato PER CASO questo sito. Ciao a presto, buon lavoro!!!!
    Cari saluti Cinzia

    Rispondi
    • perino nicoletta

      dolcissima Cinzia,
      ho riflettuto su questo tuo ultimo messaggio.
      Va tutto benissimo, sono felice per te, ma devi ancora vincere una cosa….la paura delll’evento inatteso.
      Non c’è problema se sei “curiosa”, ma devi accettare la vita con le sue variabili, non tutto è spiegabile, non tutto è comprensibile ai nostri occhi.
      Stai meno concentrata su ciò che accadrà, non credo che a tuo figlio “stia bene” se si è fatto male in motorino, e perchè poi?
      Se ci pensi in quasi tutti gli incidenti stradali causati da chi guida in stato di ebrezza solitamente l’ubriaco non si fa nulla….
      Ed anche l’appunto sulla Palestra a “soli” 100 mt. da casa e la riflessione sul terremoto e sulla strage di Viareggio, mi fanno pensare che tu sia intimorita…
      Se hai voglia leggi l’articolo di oggi sull’apertura mentale, esci dalla tua zona di comfort…spazia nel mondo, ne hai di cose da scoprire e da vedere non hai che
      l’imbarazzo della scelta…
      Vivi con leggerezza d’animo (che non significa fregarsene)…,ma essere “leggeri” dentro.
      Ti auguro un mondo di cose belle!
      Buona Vita!

  • cinzia

    Cara Nicoletta,
    ti ringrazio per avermi risposto…Quello che dici è vero e comunque cerco di metterlo in pratica da molto tempo..Alcune ostacoli sono più lenti da rimuovere perchè non dipendono solo da me ma da chi mi circonda, per spiegarmi meglio ad esempio la famiglia: Infatti alcune scelte che faccio sono subordinate alle esigenze degli altri e questo mi limita naturalmente…Ad esempio in questo momento il figlio di mezzo ha una distorsione a un piede e l’ultimo (ne ho tre) ha la febbre perchè ha una tonsillite…Non sono certo cose gravi ma mi stanno facendo passare delle giornate a volte pesanti…Per non parlare di quello grande che come tutti i giovani va in discoteca e rientra tardi…Cerco di non pensare alle cose brutte che si sentono, ma quando ritarda mi trovo ad aspettarlo o a telefonargli per sapere dov’è…Tutto questo per farti capire che a volte le responsabilità che la vita ti propone ogni giorno ti impediscono a volte di essere positiva, spensierata e felice come vorrei…I figli hanno limitato anche le mie scelte lavorative, le mie aspirazioni..Dirai è stata una tua scelta ed è vero non me li ha imposti nessuno ma quando arrivi a 48 anni e fai un piccolo bilancio della tua vita ti accorgi che non era proprio come l’avresti voluta, quando si è giovani non si considera tutti gli aspetti…So che sono bravi ragazzi ma a volte la responsabilità sulla loro educazione che mi sento addosso è tanta, non perchè li vorrei perfetti ma perchè non è facile essere genitore ai tempi di oggi: A volte mi sembra che i valori in cui credo e che ho cercato di trasmettere loro in loro non siano presenti:superficiali, poco rispettosi,non capiscono il valore dello studio…poi mi dico:ma se poi da grandi diventano come me, allora è meglio cambiare registro…Scusa per lo sfogo, io vorrei davvero essere più sarena, molte volte arrabbiarmi di meno insomma scusa il termine fregarmene di piu..Ma non ci riesco ho paura che se facessi così sarebbe peggio..Mio marito a volte dice che esagero ma si arrabbia ancge lui..Solo che io sono in minoranza, l’unica femmina che non capisce…e pensare che volevo proprio tre figli maschi…Complicata, vero? Ma il mio percorso di crescita personale è iniziato da tanto tempo solo che saà un po piu lento…Ho visto anche tanti risultati, sarei bugiarda se negassi ma a volte mi ritrovo ad avere gli stessi pensieri ‘viziosi’ che mi impediscono di affrontare le cose con piu distacco…Non rubo più del tuo tempo prezioso ti saluto e ti ringrazio per l’attenzione…
    Bacioni Cinzia

    Rispondi
    • perino nicoletta

      Cara Cinzia,
      il mio tempo è dedicato volentieri a chi ha bisogno di un consiglio, lo faccio con amore e passione.
      Magari non ho tempo di rispondere subito, ma ci sono!:)
      Stai andando benissimo e sei sulla buona strada. I cambiamenti vanno fatti anche in base alle proprie responsabilità e con i tempi che richiede il nostro essere.
      Inutile forzare, sarebbe un danno e le persone che abbiamo accanto si metterebbero sulla difensiva e tutto diventerebbe una lotta senza vincitori nè vinti.
      Comprendo la stanchezza che può comportare una famiglia con tre figli, ma ti chiedo solo di fare una cosa piccolissima (e ce la puoi fare):
      ogni tanto ritagliati un angolino per te. Sarà il tuo momento “relax”.
      Quando tutti sono a letto ed hai sbrigato le faccende rilassati, fai ciò che ti piace, magari anche solo per una mezz’oretta.
      Lo so che non vedi l’ora di buttarti a letto, ma se fai come ti dico, riesci a “staccare” un attimo la spina, altrimenti le tue giornate diventeranno solo ed esclusivamente ore di 60 minuti piene di impegni e responsabilità.
      Leggi un libro al più piccolo, qualcosa che diverta anche a te, così potrai goderne anche tu, con l’altro ascolta un cd che piaccia ad entrambi.
      Così trascorrerai dei momenti piacevoli condividendo cose divertenti con loro e anche tu re-imparerai a divertirti. Vedrai che anche ai tuoi
      figli trovare una mamma divertente e un pò più spensierata farà senz’altro bene.
      Con l’ultimo (anch’io ho una figlia di 20 anni) lascia che i valori che gli insegni li elabori, ora potrebbe non essere pronto ad essere come vorresti.
      Capisco la paura e l’ansia per gli orari dei giovani, ma ti dico una cosa da mamma…e mi spiace dirlo, ma è così: non decidiamo noi il destino dei nostri figli, così come non possiamo sostituirci a loro se decidessero mai di usare droghe o alcool.
      Lascia che si diverta e stai serena. Non pensare alle cose brutte che potrebbero accadere…io cerco
      di rimuoverle quando mi vengono in mente. Anch’io i primi anni non riuscivo ad andare a dormire se mia figlia non era a casa, ma ho visto che anche a lei spiaceva sapere che non riposavo la notte del sabato. Così ha iniziato ad arrivare a casa mezz’oretta prima: pian piano mi sono tranquillizzata
      ed ora ha ripreso i suoi orari, ma io riesco a dormire.
      Purtroppo non possiamo essere con loro in ogni momento della giornata, non è possibile.
      Non ti dico di fregartene, assolutamente. Devi però imparare ad accettare il fatto che da un certo punto in avanti lasceranno il nido e ciò che faranno nella vita è responsabilità loro.
      Questo lo devi far presente e nello stesso tempo fai capire a tuo figlio che è giusto che compia le sue scelte e si assuma la responsabilità delle sue azioni, ma che tu ci sarai in qualunque momento lui abbia bisogno.
      I figli non ci abbandonano, lo dico sempre anche alle mie amiche….sono come l’arcobaleno che splende nel cielo. Noi genitori siamo all’inizio dell’arcobaleno, ma i colori li sviluppano loro e l’arco lo creano loro. La loro vita è come il punto centrale dell’arcobaleno: piena dei colori che loro vorranno mettere.
      La famiglia, il lavoro, i figli, gli amici e tutto ciò che vorranno….
      Il culmine opposto dell’arcobaleno, quello in cui ci dicono ci sia il baule con il tesoro sarà
      il punto in cui raccoglieranno gli sforzi della loro vita.
      Sei una bella persona e non pentirti della scelta….quando hai scelto la famiglia anzichè il lavoro evidentemente andava bene così…ma ora puoi fare per te cose fantastiche!
      p.s. potresti cercare un pò di collaborazione anche da tuo marito…sai a volte ci sentiamo di ferro, ma la famiglia è come un’Azienda….:
      il lavoro di squadra funziona meglio.
      Vai avanti così!
      W te e W la vita!

  • cinzia

    cara Nicoletta,
    mi chiamo Cinzia e sono del 61 anch’io. Leggendo la tua biografia mi ci sono risprcchiata…tantissime le similitudini, quasi da sembrare coincidenze..Anche la storia della società è molto simile anche se sono stata il a buttare tutto all’aria e per la prima volta nella mia vita a dire NO. E’ stato duro lo stesso e tutto somatizzato per tantissimo tempo. Ma quella rinuncia per tutti così incomprensibile è stata alla fine la chiave per dare una svolta alla mia vita, per capire che cosa volevo veramente..Ma questo è il punto crucuale..questa consapevolezza è doloroso perchè mi sembra di aver sciupato tante oppo
    rtunità che ora mi sembra tardi da recuperare..Ci sono dei fatti oggettivi perchè dico questo,sono realista non pessimista, certe scelte si fanno a tempo debito…Ci sono fievoli possibilità, ci spero ancora ma spesso ho la sensazione che sia tardi..Comunque la speranza non muore..ciao

    Rispondi
    • perino nicoletta

      Cara Cinzia,
      non c’è mai un “troppo tardi” per cambiare la nostra vita, almeno io la penso così.
      Certamente pensare di aver trascorso anni a far cose che non ci rispecchiano non è il massimo, ma ricorda che ogni esperienza ci ha portato all’oggi. Io so che ciò che ho vissuto andava bene così nel momento in cui l’ho vissuto, altrimenti avrei cambiato prima. Potevo non aver letto Napoleon Hill o non aver seguito percorsi di Formazione, ma….anche se non hai “scuola” se vuoi cambiare lo puoi fare con i tuoi mezzi.
      Nessuno ha la bacchetta magica per far tornare indietro la clessidra del tempo….:fai in modo che ogni piccolo granello di sabbia d’ora in avanti sia un attimo felice, un’opportunità, una scelta tua, un attimo di condivisione e di amore per gli altri…vedrai che ci saranno altre occasioni per essere felici e le vivrai con gli occhi ed il cuore di oggi.
      Chiudi con il passato, io ne scrivo per farvi conoscere un pò “questo pasticcio di donna” e per far capire che non c’è un’età in cui sia “meglio” cambiare…finchè c’è vita, ci sono scelte da fare ed opportunità da cogliere.
      In bocca al lupo per tutto amica mia!
      W te e W la vita

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