la forza straordinaria del pensiero: la via della guarigioneLa tua vita dipende soprattutto da ciò che pensi, non tanto da ciò che ti accade.

Già Epitteto (55-135 d.C.) filosofo greco sosteneva che:

Gli uomini non sono disturbati dalle cose che accadono, ma dalle loro opinioni riguardo le cose che accadono”.

Già duemila anni fa circa, c’era chi ha capito che vi era una via per controllare ed essere padroni, non schiavi, delle proprie emozioni e dei propri sentimeni. Questa via passa attraverso le opinioni che ci facciamo delle cose che ci capitano o delle persone che incontriamo. C’è il ruolo centrale del nostro dialogo interno, dei nostri pensieri, delle nostre convinzioni.

La nostra interpretazione di ciò che ci accade è determinante per l’insorgenza delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti e dei nostri stati d’animo.

Se una persona che conosciamo non ci saluta, noi ci sentiremo diversamente a seconda delle opinioni che ci facciamo in merito al motivo per cui non ci ha salutato. La realtà ha sicuramente molto più fantasia di noi, magari non ci ha salutato solo perchè era immerso nei suoi pensieri, in quanto, ad esempio, preoccupato per qualche improvviso problema.

Anche quamdo ci innamoriamo di qualcuno, dobbiamo sapere che, generalmene, ci innamoriamo dell’immagine che ci siamo fatti dell’oggetto del nostro amore.

L’immagine reale, poi, può avvinarsi molto, essere peggiore o migliore, ma questo è un altro discorso.

Quello che è certo è che non sono i fatti od i comportamenti degli altri che determinano le nostre emozioni, i nostri stati d’animo ed i nostri sentimenti, ma sono le nostre interpretazioni di questi fatti e di questi comportamenti a determinare come ci sentiamo.

se quanto detto è vero,  allora è anche vero che   le battaglie decisive e più importanti per la nostra salute e per il nostro successo nella vita si combattono, si vincono o si perdono, prima di tutto e soprattutto all’interno di ciascuno di noi.

la via della guarigioneLe battaglie più importanti per il nostro futuro si combattono soprattutto nella nostra mente e nel nostro cuore.

Dimmi ciò che pensi e ti dirò che vita hai e, stando all’evoluzione delle conoscenze scientifiche, anche di quali malattie soffrirai.

E questo, non solo perchè pensieri e convinzioni diverse portano ad emozioni e stili di vita diversi con impatto sanitario consenguenziale. Ma anche perchè pensieri diversi modificano diversamente la nostra biologia.

Sono già disponibili  abbondanti dati scientifici che dimostrano quanto detto.

Esiste, ad esempio, una  malattia psichiatrica, definita Personalità Multipla; questa malattia è caratterizzata dal fatto che l’individuo presenta personalità diverse, a volte contrastanti, e che si presentano in circostanze diverse, con un passaggio da una personalità all’altra, a volte, rapido, a volte , molto graduale. Ognuna di queste personalità è caratterizzata da un proprio modo di percepire sè stessa , il mondo e gli altri e, quindi, ha un diverso modo di rapportarsi con sè, con gli altri e con il mondo.

Ogni personalità differente del paziente è caratterizzata da pensieri, emozioni e comportamenti diversi.

Le differenze fra una personalità e l’altra dello stesso individuo, non si limita agli aspetti psichici, ma riguarda anche gli aspetti somatici, sessuali, culturali ed anche le malattie. Vengono riportati casi di pazienti che presentano il diabete, quando assumono una certa personalità, e hanno la glicemia perfettamente normale, quando assumono una personalità diversa. Sono documentati anche casi in cui l’allergia appariva o scompariva a seconda del tipo di personalità assunta dal soggetto.

Potrei fare diversi altri esempi scientifici di come pensieri, convinzioni e parole diverse, modificano e  scolpiscono in modo differente non solo il nostro cervello ma anche il nostro corpo.

Tutto ciò che avviene nella nostra mente si ripercuote inevitabilmente su ogni cellula del nostro corpo, e viceversa.

pensieri diversi portano ad emozioni, sentimenti e pesonalità diverse con una conseguente biologia differente.

pensieri tristi creano cellule tristi e pensieri felici creano cellule felici.

Come giustamente riferisce Edmund Spencer:

“E’ la mente che fa sani e malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri”

Nei prossimi articoli vedremo le tecniche per essere padroni del proprio futuro attraverso il controllo dei propri pensieri.

Buona strada.

15 Commenti

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  • telemaco

    Buonasera dottore sono 3 anni che o il diabete giovanile e da quando ce l’ho non mi sono mai abbattuto a quello che mi anno detto i dottori , cioè non si guarisce . Io a parte che non ho accettato questo ma da quando sentivo dentro di me non faccio altro che focalizzarmi sulla guarigione e dal fatto di liberarmi delle medicine , sono convinto che ci riusciro presto e questo e il mio sogno xche mi voglio bene . La mia domanda e giusto cio che penso ?

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  • Andrea

    tutto e’ possibile anche l impossibile
    senza nessun limite
    praticamente (non solo teorivamente)

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  • Sonia

    Buonasera dottore, son capitata x sbaglio in questo sito, dove spiega che con la propria volontà’ possiamo guarire, mio padre e’ stato colpito da un ictus emorragico circa 1 anno e 5 mesi fa, ora e’ emiplegico dx, cammina nn autonomamente, il braccio e mano muove senza un bel coordinanmento, ultimamente si è’ messo in testa che pian piano i suoi muscoli, nervi, tendini decideranno di ricollegarsi nuovamente con il suo cervello( spiegato in maniera brutale) questo mi rende felice x che’ se lo pensa vivamente, sicuramente qualcosa si attiverà’, consigli?
    Grazie, x la sua grande umanità’!!

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  • Claudio

    Carissimo Giovanni,
    mi dispiace veramente.
    La sofferenza e la morte hanno tanto da insegnarci. Purtroppo, nella nostra società, si realizza la rimozione del dolore e della morte dalla coscienza collettiva, con risultati spesso disastrosi. Mi ricordo di un detto Africano: “Sono i vivi che chiudono gli occhi ai morti ed i morti che aprono gli occhi ai vivi”.
    Sono vicino al tuo dolore.
    Un forte abbraccio fraterno
    Claudio

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  • giovanni

    Caro Claudio
    è con un dolore immenso che ti comunico il decesso di mia moglie, avvenuto poco prima di Natale.
    Il Signore l’ha presa con Sè.
    cambia tutta la mia vita a questo punto..la persona più importante al mondo ha terminato il suo viaggio terreno e mi chiedo dove sia, spero mi protegga e mi ami anche da Lassù..dove la ritroverò.
    un abbraccio

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  • Claudio

    Carissimo Giovanni,
    grazie per la fiducia che dimostri nei mie confronti, chiedendo il mio parere.
    E’ difficile in poche righe farti capire tutte le variabili che possono influenzare l’evoluzione di una malattia, e, soprattutto, di un tumore. Ho scritto un libro per questo. In modo sintetico ti posso dire che esistono forze ed energie guaritrici nell’ambiente, nell’alimentazione, nell’aria, nell’acqua, nella dimensione biologica, nella dimensione psichica, nella dimensione sociale, nella dimensione sessuale e nella dimensione spirituale del paziente di cui ci occupiamo. Sicuramente l’amore è una potente medicina. Conosco la terapia Gerson ed ho anche letto il libro “Guarire con il metodo Gerson”. Ci sono sicuramente delle ottime intuizioni, ma non è sufficiente. Ti consiglio comunque di leggerlo, naturalmente dopo il mio. La soluzione migliore è sempre la medicina olistica. Montagne di dati scientifici dimostrano che è’ quella che garantisce, sicuramente, percentuali di successo maggiori.
    Con affetto
    Claudio

    Rispondi
  • giovanni

    Caro Claudio,
    io e mia moglie ci siamo riavvicinati.
    Mi ha cercato lei, nonostante la separazione.
    L’ho ritrovata molto debole, ma la mia presenza ha rinnovato in lei la voglia di guarire, la voglia di uscire da questo tunnel.
    Ha riconosciuto gli errori fatti e il suo desiderio di starmi vicino è più forte che mai, anche se a causa di eventi passati il mio appoggio non puo’ essere da convivente. Faccio il massimo ad ogni modo.
    Il medico di base l’ha riempita di cortisone da un anno in qua, non aspettandosi altro che la fine.
    E questa si chiamerebbe cura?
    Cosa ne pensa invece della terapia Gerson, che per ottant’anni, fino al 1978, negli USA è sempre stata considerata alla pari delle terapie ufficiali? Partire dall’alimentazione..
    Le chiedo questo..crediamo in Dio e nel potere che l’essere umano puo’ sprigionare da se stesso in quanto figlio di Dio.. quali sono le strade pratiche per provare a invertire lo stato delle cose dal punto di vista del pensiero, dell’energia spirituale?
    Mia moglie ce la metterà tutta, ed io vorrei con tutto il mio cuore riuscire a innescare in lei la scintilla miracolosa della vita..
    lei ama la vita, vorrebbe tornare a correre, a uscire dalla stanza dove ora è confinata.. puo’ l’amore vincere una malattia?
    A presto Claudio e grazie

    Rispondi
  • Claudio

    Giovanni carissimo,
    grazie mille per aver letto con grande attenzione e stima i miei articoli. Grazie anche per il tuo prezioso contributo e per la tua significativa testimonianza. Si, è vero, l’amore ha un grande potere terapeutico; anzi, dirò di più, è il più potente “farmaco” che io conosca. Sono perfettamente d’accordo con te anche in merito al fatto che nulla succede per caso. Ogni malattia è frutto di un errore e rappresenta un segnale che c’è qualcosa da cambiare nella nostra vita. Il passato non muore mai, perchè, se si sà guardare, è sempre presente nel nostro presente. Spesso, o quasi sempre, noi medici trascuriamo l’anima. Purtroppo ci sono delle motivazioni storiche, di cui parlo in modo più approfondito nel mio articolo “la medicina olistica, la medicina dei miracoli: la via della guarigione”. Bisognerebbe intervenire anche a livello Universitario sulle Facolta’ di Medicina e Chirurgia. Ma il discorso, seppur interessante, si farebbe troppo lungo. Ad onore del vero, devo dire che vi sono sempre più medici sensibili ad una visione olistica dell’essere umano, con conseguente coerente comportamento. Giustamente dici che serve un cuore aperto. Sono perfettamente d’accordo, ci sono delle cose che si riescono a vedere ed a fare solo con il cuore. La vera medicina olistica presuppone necessariamente il cuore aperto. Il potere straordinario dell’invisibile sul visibile è talmente importante che si vanno sempre più accumulando dati scientifici che dimostrano che questa consapevolezza riesce a modificare il decorso di ogni malattia, compresi i tumori, come, d’altronde, viene evidenziato sulla base dell’esperienza di tua moglie. Non è un caso se ho scritto un libro di medicina Olistica e se tengo seminari di medicina olistica, rivolta a medici, psicologi, operatori sanitari e semplici cittadini. Solo se riusciremo a diffondere una nuova cultura medica e terapeutica riusciremo a raccogliere i frutti deliziosi di questo preziosa ed efficace nuova impostazione. Grazie Giovanni, per lo stimolo che mi dai a continuare quello che faccio. Ma i problemi sono tanti e cosi grandi che c’è bisogno del contributo di tutti quanti, ciascuno con il proprio specifico ruolo. Se saremo in tanti ce la faremo.
    Ti auguro un mondo di bene
    Se hai bisogno di me, non hai che da farmelo sapere.
    Claudio

    Rispondi
  • giovanni

    Buonasera Claudio,
    purtroppo tanti medici sono i primi ad ostacolare una presa di coscienza che lei suggerisce. Oltre ad un approccio olistico serve un cuore aperto.
    Mia moglie è malata. Sembrerebbe una recidiva, perchè già nel 2001 subì un intervento per tumore al seno, con conseguente chemioterapia e successivo tamoxifene per 5 anni, apparentemente risolto con successo.
    Per i medici “normali”, che le hanno diagnosticato a fine 2008 metastasi ossee, cerebrali, polmonari ed epatiche, doveva esser deceduta da tempo.
    Ma l’impegno di tante persone e l’amore che le è stato donato ha permesso di arrivare a grandi progressi, inimmaginabili..tornare a camminare, a lavorare, a vivere.
    Non so però quanto potrà vivere ancora. Ha una madre che soffre di psicosi fusionale nei suoi confronti. Io, per varie vicissitudini, non posso fare nient’altro che pregare per lei, da lontano.
    Amare la vita, avere fede in Dio e fiducia in chi ti ama è fondamentale.
    E’ il ruolo del medico tradizionale che andrebbe rivisto, riportato al suo senso primario. Così come le malattie, dovrebbero essere percepite non come casi fortuiti piovuti dal cielo, ma segnali che ci vengono donati per poter migliorare la nostra vita, correggendo ciò che non è più corretto per noi. Ma tutto questo presuppone grande consapevolezza e responsabilità di se stessi. Ma io credo stia arrivando il tempo dell’essere piuttosto che dell’avere, e con questo una nuova coscienza che riconosce l’importanza del pensiero, la forza dell’invisibile.
    Ho letto con grande attenzione e stima i suoi articoli..Grazie del suo lavoro, è importantissimo.

    Rispondi
  • Claudio

    Carissima Barbara, grazie di cuore per i tuoi complimenti. A proposito della confusione in cui ti trovi per la divergenza di idee, posso dirti che puoi uscire da questo labirinto con il filo di Arianna che, in questo caso, viene rappresentato dal saldo principio che c’è una differenza sostanziale fra un’opinione, frutto di fede o di interessi più o meno contingenti, ed una verità che è dimostrabile scientificamente. La differenza sostanziale fra un opinione ed un’affermazione scientificamente provata con criteri obiettivi, viene fatta dalla possibilità di riprodurre i risultati con un metodo scientifico, e comunque, dalla capacità di superare l’esame della verifica sperimentale. Sono contento che tu stia seguendo il metodo Simonton. Il metodo Simonton ha il notevole vantaggio di avere un approccio centrato sulla persona e non solo sulla malattia. Mi farebbe piacere sapere chi te lo ha consigliato. Ritengo comunque che il metodo ancora più efficace, e che può dare risultati veramente incredibili, sia l’approccio olistico che considera non solo la persona nella sua globalità e potenzialità, ma che pone al centro della propria attenzione anche l’ambiente materiale ed immateriale in cui la persona vive ed opera. Io sono fermamente convinto che questa sia la strada per riprodurre scientificamente i miracoli. Ti auguro con tutto il cuore di superare con efficacia tutti gli eventuali ostacoli che la malattia dovesse offrirti e ricordati di non smettere mai di sognare.
    Ritienimi a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
    Con grande affetto
    Claudio

    Rispondi
  • barbara

    Innanzi tutto,complimenti per il suo modo di esporre le cose e per i suoi interessantissimi argomenti!Ho avuto un tumore al polmone ,e poi metastasi alla testa ho fatto tuttele cure da fare e adesso sto seguendo il metodo simonton lo conosce? A volte sono confusa per le troppe divergenze di idee ch si sentono e si leggono e quindi vado un po in crisi perchè non so piu a chi e a cosa credere.Comprero il suo libro quanto prima nel frattempo mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa di tutto cio che le ho scritto .Con affetto barbara.

    Rispondi
  • dott. claudio pagliara

    Caro Carlo, sono felice che il mio libro ti stia molto interessando, sono sicuro che ti sarà utile e che lo sarà probabilmente di più alla tua amica cugina. Tienimi informato perchè ho scritto il libro perchè sia utile per chi lo legge. Ho visto troppa sofferenza figlia di mancanza di conoscenze e di incosapevolezza in merito alle grandi potenzialità presenti in ogni essere umano.
    Farà sicuramente piacere anche a me conoscerti e conoscere tua cugina ed i tuoi amici. Ogni conoscenza ha sempre qualcosa da dare. Nessuno è così ricco da non avere nulla da ricevere e nessuno è così povero da non avere nulla da dare. Potremo conoscerci con facilità visto che abito a soli 100 km. da Bari. Oltretutto nel mese di gennaio prossimo il mio libro verrà presentato a Bari.
    A presto quindi ed un augurio di tanta strada con tante gioie.
    Claudio

    Rispondi
  • carlo

    Ho seguito il tuo consiglio e ho comprato presso la libreria Roma in piazza Moro a Bari due copie del tuo ultimo libro”La via della guarigione”.
    Una l’ho regalata alla mia amica cugina, della quale ti accennavo che ha avuto un cancro al seno e l’altra copia l’ho tenuta per me.
    Attendo con ansia il parere di mia cugina sul tuo
    libro,io sono arrivato alla settantaseiesima pagina
    e posso dire che è molto interessante per il contenuto e la semplicità della esposizione.Mi
    piacerebbe conoscerti e farti conoscere ai miei amici e a mia cugina,senza impegno ma desideroso di farlo.
    Ti auguro tanta salute quella che tu ci inviti a riconoscere e a preservare nel tuo libro.
    Carlo.

    Rispondi
  • Claudio

    Carissimo Carlo mi fa veramente piacere sapere che vuoi approfondire ciò che ho scritto in questo post. Nel mio libro “La via della guarigione” potrai approfondire gli argomenti di cui ho parlato od accennato. Tra le altre cose troverai il rapporto che esiste fra pensieri, emozioni, sentimenti e funzionamento del sistema immunitario. Sembra strano ma è così: lo stato della nostra coscienza modifica la biochimica e la biologia delle nostre cellule. Riporto, tra gli altri, lo studio effettuato da David Spiegel dell’Università di Stanford su 86 donne con tumore al seno metastatizzato (pubblicati sulla prestigiosa rivista The Lancet) ed i risultati emersi sono talmente importanti nel evidenziare il ruolo delle emozioni che Daniel Golemann ha detto che “se a produrre un simile allungamento della speranza di vita fosse stato un nuovo farmaco, le aziende farmaceutiche avrebbero ingaggiato una competizione serrata per aggiudicarsene la produzione”.
    Spero di averti dato le indicazioni che mi hai chiesto e soprattutto che siano utili a te ad alla tua amica. Comunque ritienimi a disposizione. Grazie a piuchepuoi è possibile anche questo.
    Ti auguro una gioiosa settimana

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  • carlo

    sono pugliese anch’io abito a Capurso in provincia di Bari e ci tengo a farle sapere che il suo articolo mi ha affascinato,mi piacerebbe leggere altri suoi scritti in merito.
    L’argomento trattato è spesso da me con i miei amici il sabato quando ci incontriamo, oggetto
    di dibattito .
    Una delle nostre amiche ha avuto un cancro al seno
    e per lei e mi piacerebbe poterla aiutare con quello che lei ha scritto .Mi piacerebbe saperne di piu’.la saluto con stima .Carlo Lozito.

    Rispondi

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