Se osserviamo gli insegnamenti della natura, risulta molto evidente che non c’è bisogno di insegnare ad uno scoiattolo la raccolta delle noci da prendere come scorta in primavera per l’inverno. Infatti uno scoiattolo  se nasce prima dell’inverno, istintivamente lo vediamo mettersi in moto per raccogliere ciò che gli occorre. Inoltre se osservaimo gli uccelli, questi non hanno bisogno di fare un corso per come costruire un nido, ne iscriversi ad un corso di navigazione, anche se percorrono tantissimi chilometri per spostarsi nelle loro migrazioni. Queste modalità ci insegnano che gli animali hanno un loro istinto per la sopravvivenza pronto a mettersi in moto quando occorre. Gli uomini non sono diversi, anzi hanno una organizzazione più complessa rispetto gli animali e dunque anche loro hanno un istinto al successo, ma a differenza degli stessi animali, l’uomo ha la facoltà di scegliere i propri obiettivi ed in più ha uno strumento in possesso, cioè la creatività e quindi lui stesso può essere un creatore. Questa introduzione mi è sembrata doverosa per introdurre l’argomento in questione: il servo-meccanismo, ovvero il sistema-guida. Napoleone una volta disse “L’immaginazione governa il mondo”.

La scienza attuale ormai è giunta alla conclusione che il cervello ed il sistema nervoso insieme formano un servo-meccanismo che può essere utilizzato da chiunque, in quanto funziona automaticamente, come funziona un siluro o un missile lanciato per raggiungere un obiettivo. In poche parole noi dentro abbiamo a disposizione un timoniere che è in grado di poter indirizzare la nostra vita a seconda delle nostre scelte. Identica cosa come fa un timoniere con la propria nave, il cosi detto ‘skipper’. Tale servo-meccanismo serve, se conosciamo il nostro scopo, a farlo rggiungere, o possiamo fissarci un primo obiettivo per scoprire quale sia il nostro scopo. Voglio farvi un esempio semplice per spiegare meglio come funziona: mettiamo il caso che tu sia un fumatore ed hai laasciato il tuo pacchetto di sigarette sul tavolo mentre sei seduto sul divano, cosa fai per raggiungere le sigarette? Semplice tu puoi arrivare a prendere le tue sigarette attraverso un meccanismo automatico, cioè il cervello sceglie lo scopo, tramuta in azione il desiderio e fornisce i dati, in modo tale che il tuo corpo si alza e va a prendere il pacchetto di sigarette.

In definitiva quando ci si prefigge uno scopo e lo si tramuta in azione, viene a crearsi un meccanismo automatico, il quale agisce anche se è la prima volta che fate quell’azione. Magari con il tempo e con la ripetizione il meccanismo si perfeziona e voilà, lo scopo è raggiunto. Ed ora qualche consiglio per mettere in funzione tale meccanismo:

1) se noi stabiliamo di trovare una nuova idea o una risposta alla nostra domanda, dobbiamo presumere che già esiste da qualche parte. Se hai il tuo obiettivo ed hai un profondo desiderio nel raggiungerlo e consideri le varie possibilità per ottenerlo, allora il meccanismo si mette in funzione in base ai dati che ha in possesso.

2) Costruisciti una immagine mentale nuova di te stesso.  Tale nuova immagine deve essere basata sulla tua verità, cioè se sei un persona dedita ll’insuccesso, bisogna che la tua imagine venga modifcata e che sia legata al successo.

3) Il meccanismo deve avere uno scopo ben definito

4) Non avere paura di sbagliare, infatti il meccanismo arriva allo scopo anche con momentanei errori e successuve correzioni

5) La capacità di raggiungere lo scopo si acquista attraverso l’esperienza, come quando chi impara a pescare. Inizialmente deve imparare aspetti di base per poi mettersi all’opera e comprendere come muoversi per diventare abili

6) Devi imparare ad aver fiducia nel meccanismo, cioè bisogna lasciarlo funzionare più che farlo funzionare. Infatti il meccanismo agisce spontaneamentee in conformità alle necessità del momento.

“Le persone realizzate devono essere ciò che possono diventare”     Abraham Maslow

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento