Un giorno mi hanno detto: “Segui il tuo sogno… Lui sa dove portarti!”.

E da allora ho capito che se c’è una domanda potente, capace di smuovere le montagne della rassegnazione è proprio questa: “Qual è il tuo sogno?”. La considero un dono. Un gesto d’amore. E all’inizio di questa nuova settimana vorrei che si spalancasse nei nostri occhi la porta dei nostri sogni. Posso chiederti amio mio, amica cara… qual’è il tuo sogno.  Sì, mi hai capito bene, il tuo sogno. Quello proprio tuo, quello che tu solo sai, quello che tu solo vedi, quello che viene dalle profondità lontane delle tue viscere. Non stai dormendo: non sei  nell’immagine notturna che attraversa la tua mente mentre riposi dalla fatica del giorno. O forse invece sì, nel corso di mesi e di anni tutti uguali ti sei assopito sotto il peso delle circostanze. E vivi ormai di circostanze e non di sogni. Nutri la tua vita con l’ordinaria rassegnazione e, se  qualcosa del tuo domani speri felice, quello che pensi di vivere è solo un’ombra sbiadita di un pezzo della tua storia di ieri. Raccogli la memoria dei giorni più belli che hai vissuto per farne quel mazzo di fiori che vorresti ricevere ancora una volta domani! il-sogno

Qual è il tuo sogno? Cos’è che desideri più di ogni altra cosa? A cosa pensi quando immagini la cosa più meravigliosamente coinvolgente che ti possa accadere? A quanti palpiti batte il tuo petto quando nella mente anche solo per un attimo vedi il tuo sogno? Lo vedi attraversarti gli occhi e finire però forse nello zaino dei rimpianti  che ti grava sulle spalle. Lo sai che c’è, lo sai che non è mai morto. Ti ricordi quanto l’hai pensato? Quanti momenti a fantasticare su quel sogno! Quanto entusiasmo per quello che vedevi davanti a te! E il cuore era lì a dirti che era pronto per quel salto che ti avrebbe fatto diverso da quello che sei ora. Ma è accaduto qualcosa… Hai avuto paura che fosse troppo bello, troppo facile, troppo fantastico, troppo tutto e ti sei accontentato della realtà? Forse ti sei sentito solo e hai pensato che senza l’aiuto di qualcuno non ce l’avresti mai fatta? Oppure hai provato a condividerlo ma ti hanno detto che eri matto, che non saresti mai riuscito a realizzarlo. Ne hai parlato e hanno pensato che scherzassi perché era una cosa troppo alta per te. Dicevano che non ne avevi le capacità.

La sai una cosa? Sono passati alcuni anni da allora, ma c’è una verità meravigliosa che devi sapere. I sogni non invecchiano. Possono forse trasformarsi mentre ti accompagnano fedeli sulla strada della vita, ma restano freschi nella loro forza. Puoi forse pensare che non siano più carichi di travolgente entusiasmo giovanile perché li vedi lontani. Prova ad avvicinarti con il dito della curiosità e scuoti leggermente il tuo sogno  e vedrai cosa succede. È vivo! È vivo come non mai e attende solo di fare quello che deve: fare di te quell’uomo felice, grande, ricco e fiero che desideravi essere. Fare di te la donna apprezzata, protagonista, libera che hai sempre voluto essere.

Risveglia il tuo sogno! Non importa in quale momento della tua vita tu sia adesso, risveglialo ora. Il tuo sogno è la tua vita: se non farai tutto quello che puoi per realizzarlo, sentirai sempre di aver mancato qualcosa. Credi al tuo sogno. Credi a te stesso. Pensa che se hai avuto questo sogno, solo tuo, tuo nel più profondo di te stesso è perché esso è un compito. Vai fino in fondo. Qualunque attività tu intenda svolgere nella vita, ti renderà felice se sarà il modo per realizzare il tuo sogno. Avrai successo in quello che fai se nelle vene delle tue giornate scorrerà il sangue del tuo sogno. Nel tuo lavoro ti realizzerai come uomo  e come donna se quello che fai è la strada al compimento del tuo sogno. E il tuo compimento sarà tanto più completo quanto più grande è il tuo sogno. E più è formidabilmente grande la visione di te, tanto più sarà forte la carica che ti porta verso di essa. È il desiderio intenso di vedere il tuo sogno realizzato che ti porterà a scegliere la strada da percorrere ogni giorno per arrivarci; e mentre la percorri con tenacia il sogno si compone. È una meta, certo; ma una meta fatta di pazienti traguardi quotidiani. E ogni giorno il tuo sogno prende forma, prende la forma di una vita in cui tu sei pienamente tu. Non importa quale sia la tua età. I sogni non hanno età. Pensi di essere ormai vecchio per ridare anima ai tuoi pensieri più belli di ieri?

Non esistono pensieri vecchi, sogni vecchi.

Esistono solo pensieri e sogni non ancora amati abbastanza.

E tu che sei giovane pensi certo al successo!  Lo pensi come una situazione in cui ti sentirai bene? Lo immagini un tempo di premio per la fatica che hai fatto? Pensi alla giusta ricompensa che meriti per il tuo impegno, la tua costanza, la tua dedizione? Guardi al raccolto come risultato appagante di una lunga e ininterrotta semina? Ebbene, sappi che il tuo successo arriverà. È cosa certa, se ci credi. Lo riconoscerai subito perché il tuo successo sarai tu stesso, mentre prendi il volo nella giostra festosa di tutti quelli che con te condividono la passione per la vita e per la vita di questo mondo stupendo. Ora vai a cercare dentro di te il tuo sogno più grande che la tua mente e il tuo cuore abbiano mai potuto immaginare. Metti sotto sopra i tuoi cassetti interiori e trova quel tesoro che giace inespresso dentro di te. Quando l’hai trovato, guardalo, riconoscilo… Riconosci che è lui, che è il tuo sogno. Sorridigli  e chiedigli di lasciarsi scrivere. Scrivilo come riesci, sforzandoti di descriverlo nel maggior numero possibile di particolari. Poi, dopo aver riletto, chiudi gli occhi e vedilo dentro di te, sentendo l’emozione intensa e vibrante di appartenergli. Metti una data e confida che per quel tempo il tuo sogno sarà realtà.

Un abbraccio. Grande.

8 Commenti

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  • Marco Galeazzi

    Il sogno più grande della ns vita è l’obiettivo più nobile per realizzarci in quanto Uomini.

    I ns ideali non muoriranno mai: Tiriamo fuori le palle e realizziamoli i sogni della ns vita.

    Non focalizziamoci nel breve termine, ma ogni giorno lavoriamo per realizzare quel piccolo passo che nel lungo termine ci consentirà la realizzazione di ciò che più intemamente vogliamo. Ma soprattutto poniamoci giuste domande che ci daranno grandi risposte.

    Impariamo a conoscerci e a volerci bene. Senza autostima non si va da nessuna parte.

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    • mauro turrini

      Grazie, Marco per le tue riflessioni. Utili stimoli a non dimenticare che i nostri ideali non moriranno mai. Auguri di cuore. Di ogni bene.

  • Elena

    Grazie!. Ho trovato queste riflessioni proprio al momento giusto e ne farò tesoro. Grazie anche a Roberta per quello che ha aggiunto.
    Proprio stamattina ho dato una sterzata per orientarmi di più verso il mio sogno, e mi aiuta ricevere una conferma. Grazie.

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    • mauro turrini

      Grazie, Elena. Sono contento che le riflessioni ti siano state di aiuto. E al momento giusto per giunta! Ti auguro che tutto quello che di bello desideri, si compia. Un saluto caro.

  • Roberta ASHAN

    Nelle Sacre Scritture, Abacuc 2:2 Il Profeta ci invita a : scrivere la visione,
    inciderla su tavolette! Quante volte mi diverto a pensare, ho scritto i miei
    “presunti” obiettivi, dicono che scriverli ( oltre che riconoscerli) aiuta moltis-
    simo la riuscita, e debbo dire di aver ottenuto tanti doni con questo valido
    metodo, eppure, il sogno dei sogni non e’ mai stato nei miei piani, un certo
    tipo di Coscienza, un certo tipo di percezione, i frutti dello Spirito, quella
    pace che diceva il Maestro Gesu’ : sorpassa ogni intelligenza. Forse e’ vero
    che in generale non sappiamo chiedere, o forse nemmeno immaginiamo che
    tutto quello che piu’ ci serve e’ uno STATO DI COSCIENZA, e invece continuia-
    mo a girarci intorno ottenendo solo un temporaneo sollievo. In quello STATO di Illuminazione, non serve piu’ nulla e se serve qualcosa arriva da
    se! Allora e’ vero che la vita e’ cio’ che Ti accade mentre sei impegnato in
    qualcos’ altro! Allora Vi auguro di sognare di poter essere semplicemente
    nella Presenza. Null’ altro.

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    • mauro turrini

      Ciao, Roberta. Grazie per la tua riflessione, profonda e ricca di spirituale saggezza. Hai toccato con perspicacia l’aspetto centrale riguardo al sogno. Il primo passo è la consapevolezza che “l’armonia e la felicità sono stati coscienza che non dipendono dal possesso di cose. Le cose sono effetti e arrivano come conseguenza di stati mentali corretti” (Ch. Haanel). Il sogno come stato di coscienza in cui ci si sente al cospetto della Presenza arriva con il riconoscimento pieno della nostra natura spirituale e della nostra unità con la Mente Universale. Proprio come dici tu, è quello il momento in cui tutto arriva da sé. Il percorso verso questa sommità richiede però a volte dei passaggi intermedi, un tempo di recupero del proprio sogno… ossia di se stessi. Prima di passare al livello superiore, per molte, moltissime persone è già una grandissima conquista passare da una vita fatta di circostanze ai sogni e agli obiettivi. C’è una grandissima gioia nel ritrovare il proprio sogno e nell’amarlo. Fa sentire di essere vivi e di potere di più. Un primo grande cambiamento. Da lì poi ci si incammina verso l’estasi nella Presenza. Nel respiro del Tutto. Nella danza senza tempo dell’Amore.
      Grazie ancora, Roberta per le tue stimolanti riflessioni. Auguri per tutto.

  • rosario

    bell’articolo!

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    • mauro turrini

      Grazie, Rosario. Gentilissimo.

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