Ciao, in questo articolo vorrei scrivere del Successo, inteso come vivere in maniera tale da costruire ciò che si desidera. Tu hai successo?

Intendo il successo come l’arte di costruire la propria vita in base alle proprie passioni ed ai propri desideri. Conosco persone che hanno successo ed altre invece che non hanno successo. Persone che vivono con pochi soldi ed hanno successo e persone che vivono con molti soldi e non hanno successo. Che cosa fa la differenza?

Molti anni fa ho considerato il successo come la capacità di fare colpo sul prossimo, di essere sempre in primo piano e di conseguenza ho cercato invano di avere successo, inoltre non mi era chiaro che cosa volevo fare nella vita . Poi ho ricevuto risposte che mi hanno aiutato a comprendere che cosa desideravo fare della mia vita. Ho compiuto un percorso molto accidentato ma alla fine sono riuscito a giungere a qualcosa di essenziale per intraprendere il cammino verso il successo. Ho dovuto sudare e continuo ancora oggi a sudare, ma intanto ho compreso che cosa mi ha creato l’ostacolo principale.

Ho scoperto che dentro di me si era annidato un killer molto potente che ha tentato di uccidere la mia parte migliore, cioè la parte vitale, ottimista, entusiasta e saggia che credo esiste in tutti noi. Il killer in questione  credevo fosse reale e soprattutto invincibile. Sto parlando di qualcosa che anche tu sicuramente conosci: l’emozione ladra, o meglio l’emozione negativa. Infatti attraverso la meditazione ed i vari insegnamenti ricevuti di crescita personale, ho scoperto che la rabbia, la colpa, la paura, il risentimento, la gelosia, il dubbio sono modalità apprese fin dall’infanzia attraverso l’imitazione e la ripetizione. Queste hanno senso di esistere fin quando si crede che siano naturali e dalle quali non ci si può fare a meno.

Infatti un classico ragionamento che facevo è stato: “purtroppo se esistono le emozioni positive e le provo, anche quelle negative fanno parte dell’esistenza e quindi mi ci devo adattare”. Classica frase che induce la nostra mente ad aboccare all’amo lanciato dal killer.Credo che le emozioni negative siano molte nocive e rappresentano i grandi nemici della felicità.  Così ho iniziato a comprendere che se volevo avere successo, la prima cosa da fare era quella di uccidere il killer.

Ma prima di passare a descrivere l’antidoto al mio caro killer, vorrei mettere in evidenza, a mio avviso,quale possono essere le cause di queste emozioni negative. Ritengo che come prima causa ci sia l’identificazione, o meglio ho notato attraverso l’esperienza, che nel momento in cui prendevo come personale un affronto o anche un banale insulto fatto da uno sconosciuto, mi lascavo prendere tremendamente dalla rabbia e di conseguenza, nel sentire tale emozione, mi autolegittimavo a darne una giustificazione.  Un altra causa che ho notato è stata la mia capacità di incolpare gli altri, infatti nel momento in cui provavo la paura o il dubbio mi sentivo autolegittimato a dare la colpa altrui.

Oggi le cose sono completamente cambiate e riesco a mantenere un certo distacco, che nelle cerchie iniziatiche viene indicato come la capacità di essere responsabile del proprio sentire. Nel momento in cui ho accettato questa sana verità, ho riscoperto un forte senso di controllo del mio destino, della mia vita, ed un forte senso di libertà.

Ma cosa ho fatto per uccidere il killer? Ho impiegato del tempo e soprattutto mi sono equipaggiato di una certa dose di perseveranza e poi sono entrato in guerra. Il killer ha provato in tutti i modi ad annientare la mia libertà, ma poi attraverso un insieme di aspetti e soprattuo un antidoto, sono riuscito a debellarlo. Ho iniziato a comprendere che al posto delle emozioni negative, potevo sostituirle con quelle positive e quindi non ho fatto altro che mettere in atto la legge della sostituzione. Poi ho inizato a credere fermamente che la frase “sono responsabile” fosse un antidoto molto potente da usare nel momento in cui mi trovavo in situazioni che mi suscitavano emozioni negative.

Dopo varie battaglie sono riuscito a far fronte al killer.

Dunque per concludere, ho messo in evidenza che le emozioni negative, a mio avviso, non sono naturali ma solo apprese e di conseguenza si possono eliminare sostituendole con quelle positive che creano una forte causalità lineare tra responsabilità ed emozioni positive. Anche tu puoi trovare il tuo antidoto e soprattutto puoi mettere in atto la sostituzione alle emozioni negative con quelle positive per dare una svolta alla Tua Vita verso il Successo.

A presto

Gennaro Ponzo

www.latuametamorfosi.com

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