“Gestione finanziaria a casa mia? No. io sto bene.”
“Ma io già risparmio! io non spendo niente!”
“Io guadagno dai 3.000 ai 6.000 al mese. Non guardo alla gestione.”

“Io sto a casa anche al sabato sera adesso per risparmiare.”
“A casa mia risparmiamo eccome.”
Non vi è mai capitato di sentire qualcuno parlare così?
o semplicemente voi? noi?
Immagino di si: in momenti di vacche grasse un pò meno… in momenti di vacche magre di più.
no?
Vorrei iniziare questo “mini-ciclo” di articoli condividendo subito con voi una serie di considerazioni sulla parola “RISPARMIO” ed il suo significato.
Bene allora inizierei a dare la definizione presa da Wikipedia:
“In economia il risparmio è la quota del reddito di persone, imprese o istituzioni che non viene spesa nel periodo in cui il reddito è percepito, ma è accantonato per essere speso in un momento futuro. Si noti la differenza tra risparmio ed investimento in cui invece è necessariamente presente un elemento di rischio.
In generale lo scopo del risparmio è quello di poter disporre in un secondo momento delle risorse non spese.
Ciò può avvenire per far fronte a spese impreviste, nel caso di un risparmio di tipo precauzionale, per garantirsi un reddito futuro da oltre a quello offerto dal sistema pensionistico, per lasciare un’eredità o per compiere, in futuro, un investimento di rilevanti dimensioni, come l’acquisto di un bene durevole. ”
A questo punto applicchiamo tale definizione al nostro “sistema casa”: la nostra casa appunto.
Segui il prossimo articolo: confronteremo un bilancio di una multinazionale da 31 miliardi di dollari nel 2009 e un bilancio familiare.
Curioso quello che salterà fuori! ;-)
Segnala agli amici
28 ottobre 2011 alle 14:23
Ciao! Ottimo argomento interessante! Purtroppo tante persone ritengono che “il bilancio” sia solo cosa da intelligentoni o per aziende. Io credo fondamentale che ogni persona e ogni famiglia dovrebbe trattarsi, economicamente parlando, come un azienda e crearsi il proprio bilancio. Il denaro è un fattore importante nella nostra società , non bisogna ammalarsene, ok, ma controllare il nostro stato finanziario con metodologia dovrebbe essere fondamentale come lo è fare la spesa!
Seguirò i tuoi prossimi articoli, sono curioso!
Stefano
2 novembre 2011 alle 08:52
Grande Emanuele. Come sempre tocchi tasti sensibili ed in modo efficace. Spero esca presto il prossimo articolo perchè sono sicuro sarà molto interessante vedere i paragoni e sono anche sicuro che imparerò qualcosa di utile.
Enrico
3 novembre 2011 alle 19:14
Ciao!
un saluto a Stefano e a Enrico… naturalmente è rivolto anche a tutti coloro che hanno letto ;-)
solo una precisazione che mi viene leggendo proprio i commenti…
dato che si tratta in questi articoli di tematiche “sensibili” … soldi, risparmio, gestione finaziaria in casa… direi subito che:
- mi piacerebbe ci fosse un CONFRONTO tra noi;
- che da tale confronto ne scaturissero considerazioni da CONDIVIDERE insieme;
- che da tale condivisione saltasse fuori un TRAMPOLINO DI LANCIO per “crescere” insieme.
Questo percorso ovviamente lo intendo come momento di “spazio per crescere” quindi se qualcuno volesse aggiungere qualcosa o anche mostrare il suo non essere d’accordo per qualcosa… ben accetto!