Qualunque individuo inserito in un qualsiasi gruppo sociale tende (generalmente) ad assumere modi e comportamenti uguali o quantomeno simili ai modi e ai comportamenti assunti dalla maggior parte degli altri componenti del gruppo in cui è inserito.
Si chiama rapport, empatia, o possiamo semplicemente dire che generalmente tendiamo a comportarci per imitazione.
Permettimi un esempio che, seppur in modo semplicistico, può aiutarmi
a dare il senso di questa affermazione.
Ci sono alcune popolazioni nel mondo che vengono riconosciute come calde,
solari: ciò accade per esempio per i popoli latino americani.
Altri (seppur bravissima gente) vengono riconosciuti come popoli più
schivi, riservati (per esempio alcuni popoli del nord del mondo).
Ma anche non allontanandoci troppo dall'Italia possiamo facilmente riscontrare
tali similitudini: alcuni gruppi sono considerati generalmente più
aperti, altri più chiusi; alcuni sono particolarmente dediti alla
gesticolazione, altri vengono riconosciuti come particolarmente accoglienti.
Tutto questo perchè? Perchè casualmente si sono incontrate
a vivere nella stessa area geografica persone con le stesse caratteristiche?
Naturalmente no, ma proprio a conferma che la natura dell'uomo lo porta
ad imitare la realtà che lo circonda.
Ma è una cosa così grave questa?
No, niente affatto, almeno che...
Bhè, ci sono casi in cui questa natura può assumere i connotati
di una grossa limitazione.
Hai presente il gregge?
Ecco, siamo come un grande gregge e proseguiamo le nostre vite muovendoci
nelle stesse direzioni sotto la guida attenta del buon (?) pastore e sotto
la “scorta” dei suoi adorabili (?) cani...(lascio a te decidere
chi sia il pastore e chi siano i cani!).
La limitazione di tutto ciò? Semplice, muovendoci nelle stesse
direzioni arriveremo negli stessi posti.
Ma cosa succederebbe se una di quelle pecorelle decidesse di muoversi in
un'altra direzione?
Oppure di mettersi a correre e saltellare invece che semplicemente a camminare?
Sarebbe additata, stanne certo, e subito schedata: “è una
diversa, è una diversa”, griderebbero
in coro tutte le altre pecorelle!
Ma in fondo la storia è piena di straordinari diversi:
Galileo Galilei, Martin Luther King, Mahatma
Gandhi, Albert Einstein, solo per fare qualche
nome.
Ma cosa sarebbe stato di noi e delle nostre conoscenze senza queste straordinarie
pecorelle smarrite?
Assumersi la responsabilità di una direzione diversa non è
sempre semplice e richiede spesso una grande presa di posizione, ma se ne
hai la giusta convinzione...non aver paura ad uscire dal gregge!
Molto probabilmente sentirai le altre pecorelle belarti contro e probabilmente
molti di quei cani ti mostreranno i denti.
Semplicemente ignorali, vivi la tua vita, prendi la tua
direzione.
Ma bisogna sempre, per forza e obbligatoriamente uscire dal gregge?
Niente affatto, assolutissimamente no, ma come disse il buon Buddha...
Per vedere ciò che pochi hanno visto
dovete andare dove pochi sono andati.
Buddha
A cura di Italo Pentimalli
www.piuchepuoi.it