I PENSIERI : producono vibrazioni

Alimentazione, Benessere, Meditazione, Salute e Benessere
Nadia Martinelli
Nadia Martinelli

I Nostri pensieri, i nostri atteggiamenti, le nostre emozioni, generano situazioni felici o infelici.

Infatti ogni pensiero, sentimento od emozione vibra ad una data frequenza. Tutto ciò può essere paragonato ad

neurone-rigenerazione-cervello 

una stazione trasmittente…Invece il cervello può essere paragonato ad una radio che capta ciò che è stato trasmesso dalla stazione  (pensiero – sentimento – emozione). Facciamo un esempio: Immaginiamo che un vicino ci dica:  ”Sei proprio fortunato! Sento sempre della musica bellissima provenire dalla tua radio, mentre a casa mia trasmette solo musica orribile!.”  Gli diremmo: ” non è questione di fortuna, devi sintonizzarti su un’altra frequenza!. ”Quando ci capitano situazioni sgradevoli non è caso o punizione divina. E’ solo il risultato della frequenza sulla quale ci siamo sintonizzati. Perciò basta cambiare . Faccio un esempio:  pensiamo di mangiare un limone. Viene subito l’agro in bocca, vero? E’ evidente che Il cervello non distingue  da quello che pensa e  da quello che realmente mette in bocca.

 Le arrabbiature:   fanno male a molti organi in particolare a quelli digestivi. La rabbia di solito si localizza alla cistifellea, e anche all’apparato masticatorio. Un torto, (boccone mal digerito) che abbiamo ricevuto o anche fatto può provocare una malattia al colon. Come donna desidero fare una considerazione sulla osteoporosi. Non tutti ne soffrono . Si tratta di un assottigliamento delle lamine ossee, il tessuto diventa perciò poroso . Può nascere da un senso di autosvalutazione, dal sentirsi inutili. Infatti sopraggiunge di solito dopo la fine del ciclo riproduttivo. Provare  odio per qualcuno o anche per noi stessi può portare a malatire del fegato e della cistifellea.  Anche l’invidia può provocare malatie alla tiroide.

 La prossima volta parlerò di come invertire queste situazioni e come fare per dissolvere le emozioni negative.

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  1. Neo-MachiavelliNo Gravatar scrive:

    Molto certo e interessante. Cristo consigliava il perdono. Pero ricordo Freud e le repressione incoscienti. Dimenticare un’ingiustizia causa meno danni che la lotta per giustizia? O rimane nell’inconscio con più potere di fare danni? Ricordo il libro e film “Il Padrino” dove una vittima di un’ingiustizia vuole giustizia a tutti costi. Vuole a tutti costi causare un danno all’altro per vendicare l’ingiustizia sofferta. Sarà più salutare dimenticare un’ingiustizia o cercare giustizia? Reprimere, razionalizzare o sublimare?

  2. Nadia MartinelliNo Gravatar scrive:

    Ciao, grazie per il commento. L’esempio di Cristo é perfetto. Lui usava l’amore incondizionato che sgorga dal cuore. Perdonare non vuol dire reprimere. Reprimere è : rabbia compressa che nel tempo causa enormi danni al fisico. Possono essere: danni alla gola. Il non espresso può causare malattie alle corde vocali, noduli alla tiroide ,danni ai denti ecc.. Lottare per una ingiustizia si può fare: Non lottare affatto, dando l’esempio partendo da noi. La guerra genera altra guerra e l’odio genera altro odio. Perciò, per concludere: è più salutare il perdono.
    Cordialmente.
    Nadia

  3. Giuseppe ArenaNo Gravatar scrive:

    La mente degli essere umani ha delle proprietà meravigliose da cui dipendono tutte le realizzazioni interiori ed esteriori. Fra queste proprietà, che si possono definire leve di comando psico-spirituali, che aprono qualsiasi porta, vi sono l’attenzione mentale, la concentrazione e la meditazione.

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