Perché tante persone trovano difficoltà nel realizzare i propri sogni?
Intanto dobbiamo distinguere fra “sogni personali” veri ed autentici e “sogni standardizzati”, non propri.
Spesso le persone desiderano fare carriera, avere successo nel lavoro, avere una bella casa, una bella auto, un compagno od una compagna meravigliosi ed innamorati, una splendida famiglia, l’ultimo modello del pc, o della TV in 3D, ecc… Ma sono davvero questi i sogni che possono davvero renderti felici? Sei sicuro? Fermati un attimo. Pensi che questi siano davvero i “TUOI” reali desideri? E’ quello che la tua “Anima” vuole? E’ davvero ciò che la parte “autentica” di te desidera? L’esperienza che la tua vera identità vuole sperimentare nella vita? Oppure sono solo dei “desideri condizionati”? Un imitazione? Un sorta di maschera sociale che non ti appartiene, ma che pensi che ti appartenga? Potrebbe essere per questo che faticano ad arrivare, e se arrivano potresti magari scoprire che non era esattamente ciò che cercavi veramente, nel profondo del tuo cuore.
Innanzitutto è importante capire questo. Infatti spesso le persone vogliono e non vogliono qualcosa. Non è strano, è molto frequente. A volte dicono: “voglio avere successo”, e allora chiedo: “Sei sicuro che è questo che vuoi veramente?” Ed ecco che emergono i primi dubbi che rivelano che la sua Anima in realtà desidera qualcos’altro. Un cliente mi risponde: “Non ne sono tanto sicuro, in fondo voglio la tranquillità, mi piacerebbe avere un giardino ed un orticello biologico da coltivare personalmente, con le mie mani”. Allora chiedo: “Chiudi gli occhi e dimmi cosa provi?” Vedo un sorriso: “Gioia, emozione, senso di libertà”.
A volte pensiamo di avere dei desideri, ci diamo da fare come pazzi per realizzarli e non succede niente. Poi rimaniamo delusi. Spesso stiamo inseguendo dei falsi miti. Spesso stiamo inseguendo desideri altrui, condizionati e li spacciamo per nostri. Ecco che tutto questo grande daffare non porta a niente che si avvicini alla felicità e alla realizzazione che speriamo di trovare.
I sogni si non si realizzano proprio perché continuiamo ad affannarci, con attaccamento, perché continuiamo a pensarci, ad arrovellarci. Dobbiamo invece percepire il piacere che ci da lo stesso desiderio, emozionarci nel sognarlo, senza fissarci sulla sua realizzazione. Spesso avviene che i sogni si realizzano quando non ci pensiamo più, quando ce ne siamo distaccati, quando li abbiamo lasciati andare.
Spesso le persone che desiderano incontrare l’anima gemella e la cercano affannosamente in ogni luogo non la trovano. Poi, avviene la magìa… ecco che quando si staccano dal risultato, quando non ci pensavano più, quando vivono il “qui ed ora”, quando non la “cercano” più… appare al loro orizzonte.
Per capire se il desiderio è nostro, è vero, è autentico, è la reale via per la nostra felicità abbiamo bisogno di sentire LA PASSIONE per quello stesso desiderio pulsare dentro di noi come un fuoco primario. Questa passione, questo fuoco primario, questo “big ben” personale è la spinta che da origine alla materia, è la forza cosmica universale. Ci fa germinare e ci fa fiorire. Il sogno della nostra Anima prende corpo nella nostra vita. E’ un onda cosmica che attraversa ogni essere vivente inarrestabile che porta a crescere, svilupparsi, realizzare se stessi. Ognuno di noi è completamente immerso in questa energia, ogni essere umano, animali, piante, rocce. Quando la nostra Anima è immersa nel fuoco primario, nella passione e segue l’onda dell’energia cosmica, quando ci perdiamo in essa, tutto è possibile, e accade ciò che deve accadere, in una sincronia naturale.
Quando desideriamo intensamente qualcosa ci sentiamo più vivi. E’ la passione del fuoco primario l’elemento chiave, la risposta della nostra Anima che ci conferma che quel sogno è nostro, è autentico, e ci porta verso di esso. Solo la tua Anima può dirti qual è la strada giusta per te per la tua realizzazione e ti parla attraverso le emozioni.
Quando in noi si affaccia un desiderio la cosa più giusta da fare è sentirlo, percepirlo, guardarlo, entrare nel sogno, immergerci in esso e viverlo, sentirlo sulla pelle, osservarlo con amore e lasciarlo espandere dentro di noi. Desiderare realmente significa entrare nel regno della passione, dell’ardere. Chiediti: “Cosa ti fa ardere di passione?” Domandati anche: “Cosa ti da gioia da immergerti in esso?”
IL SEGRETO STA NEL LASCIARE ANDARE IL MENTALE
DESIDERARE SENZA PENSARE – PERDERSI NEL SOGNO
Perdersi è la strada che porta alla realizzazione, sentirlo nella nostra pelle, non basta solo visualizzare ma sentire dentro di noi il nostro sogno come parte integrante di noi, come “nostro, vero, reale, sincero”. Il “tuo” sogno deve essere SOLO TUO, non deve essere il sogno della mamma, della moglie, del marito, dell’amica, dell’amico, del collega, della società… deve essere TUO, VERO ed AUTENTICO. In questo modo è più facile che tu possa realizzarlo perché la tua Anima è alleata con te ed è facile che ti dia la gioia autentica che speri di trovare. Allora la tua Anima troverà la strada giusta per portarti il tuo sogno.
Solo nel fuoco della passione nascono i tuoi desideri autentici, i desideri della tua Anima, e tu lo senti quando provi realmente gioia, quando senti il sogno parte di te. I sogni si realizzano quando smettiamo di fare sforzi immani per raggiungerli, quando evitiamo forzature ed attaccamento. Quando smettiamo di recitare una parte. Spesso la parte che ci si aspetta da noi. Quando ci togliamo la maschera che nasconde la nostra identità autentica, chi siamo veramente.
Per realizzare i nostri desideri più profondi occorre cercare nel nostro interno una corrente di gioia, di felicità, di passione, che spinga l’Anima a “creare spontaneamente”, senza pensieri, senza condizionamenti, senza ricordi, senza attaccamento, senza ragionamenti, senza logica. L’Anima ama la creatività e non la logica.
Quando ti lasci andare alla vita, quando molli i remi, quando ti lasci andare dalla dolcezza del fiume della tua vita e ti fidi delle tue sensazioni nessuno potrà più fermarti. Quando molli la costrizione, quando lasci andare l’attaccamento ecco che la tua Anima emerge, risorge dal buio. La vita ti porterà spontaneamente la realizzazione dei tuoi sogni.
Segnala agli amici
6 febbraio 2011 alle 01:40
In realtà i piu grandi ostacoli al raggiungimento della conoscenza e l’autorealizzazione sono due : lo stato ela chiesa! Preti e ministri infatti si adoperano con ogni mezzo per tenerci lontani dalla conoscenza e la felicità, ora hanno iniziato a cercare di ostacolare chi pratica la Wicca! Vogliono riportarli sulla ‘retta via’ perchè la retta viaè la chiesa? Ahahahahhhahahah
6 febbraio 2011 alle 07:31
Condivido. Pensieri e riflessioni di estrema profondità. Complimeti.
Un abbraccio di Luce
6 febbraio 2011 alle 08:24
ciao monica …ho letto e riletto il tuo pensiero posso solo dire fantasticoooo …
si sente molto la chiarezza e la precisione, razionalita e irrazionalita, unita in semplici parole stracolme di passione.
un abbraccio
tedesco salvatore
amadeus_2009@libero.it
6/02/2011
6 febbraio 2011 alle 13:46
Gentile Daniele,
spesso si associa la parola “religione” alla parola “Credo”. Le religioni fanno tutte parte della storia e delle varie culture del nostro pianeta. Credo sta per credenza. La fede che senti tua è quella giusta per te. La strada che senti più vicina al tuo cuore è quella giusta per te. Nel cosmo non c’è niente di sbagliato. Tutto è… “perfetto” cosi com’è, perfetto nell’imperfezione. Pretendere la “perfezione” dagli altri è imperfetto, poichè “pretendere” ha una nota stonata. Chi può dire quale sia la retta via se non il proprio cuore? La via del cuore è connessa con l’origine, con la nostra Anima, con la nostra essenza. E’ la “via” autentica.
Un saluto!
6 febbraio 2011 alle 13:48
Grazie Hiram per le tue belle parole, un caro saluto ed un abbraccio anche a te.
6 febbraio 2011 alle 13:51
Ciao Salvatore,
la passione è quel sentimento che nasce dal cuore, è un sentimento di gioia puro e genuino, autentico e personale che nessuno può inculcarti nè derubarti, tutto tuo e solo tuo. L’Anima ci parla attraverso il cuore. Mentre la voce della testa e dei pensieri può essere condizionata, e spesso lo è, la voce del cuore è la tua vera voce, è la voce della tua anima, è la voce del tuo vero sè, e non si può sbagliare. La voce del cuore è la via.
6 febbraio 2011 alle 14:48
wow monica, parole semplici eppure molto molto efficaci, sei stata molto empatica nel descivere l’emozione del sentirsi vivi seguendo i propri sogni, questo articolo me lo salvo epr rileggerlo ogni tanto e ricordare la strada :))
Grazie davvero,
Lia
7 febbraio 2011 alle 08:09
Parole sante Monica,
come sempre un articolo che sa elevare ciò che si cela nella profondità di ognuno di noi. Il fuoco della passione è uno degli aspetti che più adoro ed è ciò che riesco a “sentire” con più naturalezza ogni volta che do o ricevo Reiki.
Grazie per lo splendido segno che hai lasciato,
Stefano
7 febbraio 2011 alle 16:20
Grazie a te cara Lia,
infatti l’emozione di gioia e di amore per il proprio sogno è la vera molla che porta alla sua realizzazione. L’amore ci dice che “quel sogno” appartiene alla nostra strada, che è solo “nostro”, reale ed autentico. La voce del cuore conosce il nostro percorso.
7 febbraio 2011 alle 16:24
Grazie a te caro Stefano.
Condivido il tuo pensiero, quando ci mettiamo in sintonia con la nostra parte autentica e con l’infinito siamo tutt’uno con la fonte creativa universale. Il fuoco della passione è il messaggio più sincero e più vero, è il messaggio della nostra Anima. Tutto l’opposto del condizionamento sociale nel quale tutti noi siamo immersi. Il messaggio della nostra Anima sa condurci alla felicità autentica. E tu sei un Maestro in questo.
Un abbraccio, Monica
7 febbraio 2011 alle 21:54
Come posso contattarti personalmente? A presto Ros
7 febbraio 2011 alle 23:28
Ciao Ros,
è molto semplice.
Clicca qui sopra sul mio nome (è un link) e si apre la pagina del mio sito.
A questo punto clicca sul bottone della categoria “contatti”.
Un caro saluto ed un abbraccio,
Monica
11 febbraio 2011 alle 11:01
Un Articolo sensato e profondo, personalmente
l’ho trovato meraviglioso anche se il percorso più
difficile e’ proprio Ritrovarsi.
11 febbraio 2011 alle 13:58
Saluti e complimenti, io ho sempre vissuto di emozioni, forti o meno, devo dirti una cosa importante,ho rubato ho messo nel mio sito una frase piccola ma importantissima,(nella home page sotto l’ultimo video) se vuoi che la cancelli dimmelo, ma era troppo bella per me per non essere condivisa, dovevo chiedertelo prima, ma e’ stato piu’ forte di me, grazie
11 febbraio 2011 alle 18:50
Grazie Monica,
il tuo articolo conferma ciò a cui ho sempre creduto…e pensare che avevo pensato che la passione fosse un elemento devastante della mia vita!!!
Cosa mi consigli per poterla coltivare nella maniera più giusta?
Grazie mille e buon lavoro, Deborah
13 febbraio 2011 alle 19:00
bello
17 febbraio 2011 alle 10:45
cara monica vorrei tanto ke tutto questo fosse vero, ho sempre visuto con passione, ma ho preso tante bastonate!!! ora la passione si è spenta!!! come fare x riaccenderla?????
caterina
22 febbraio 2011 alle 00:24
Troppo vero.. Grazie Monica!!!
24 febbraio 2011 alle 17:32
Cara Roberta,
ritrovare se stessi nella società attuale, con i nostri condizionamenti culturali ed educativi è considerato un percorso difficile e certamente può essere una lunga esplorazione e scoperta.
Eppure i bambini piccoli sanno essere se stessi al 100%, anche tu quando sei nata eri te stessa completamente, anch’io, tutti lo siamo. Poi crescendo impariamo ad ascoltare l’esterno anziché l’interno, a stare nel mentale anziché nel cuore. Iniziamo ad “adattarci” per sopravvivere ai dettami che ci vengono imposti dalla società e dalla cultura e perdiamo di vista i nostri talenti ed i nostri desideri. Abbiamo bisogno di leggere decine di libri e fare decine di corsi per tornare ad essere noi stessi. Eppure da bambini eravamo bravissimi ad essere noi stessi, ma lo abbiamo disimparato. Gli animali sono se stessi al 100%, non devono impararlo, ascoltano la loro natura e per farlo seguono la via più semplice, fanno ciò che desiderano e ciò che sanno fare meglio. Per gli animali essere se stessi è facile, anzi, è l’unica via di sopravvivenza. Ascoltare la propria natura dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo. Per esempio, pensa ad uno scoiattolo. E’ bravissimo ad arrampicarsi sugli alberi a fare la tana nella quercia a raccogliere ghiande. Nessuno glielo ha insegnato, semplicemente fa la cosa che sa fare meglio di ogni altra al mondo. E’ la sua “specialità”, la fa bene, non fa fatica e quindi la fa naturalmente.
Gli esseri umani sono più complessi degli animali, hanno una mente più sviluppata eppure hanno disimparato ad essere semplicemente se stessi. Compiono azioni che li fanno soffrire, fanno lavori che non amano, fanno soffrire chi amano, confondono l’amore con l’egoismo e viceversa, pensano la via più complicata sia quella giusta perché la via “troppo” semplice non può essere presa sul serio. Siamo stati degli esperti nel complicarci la vita, eppure sarebbe stato tutto cosi facile. Essere se stessi dovrebbe essere facile, estremamente facile. Per gli animali lo è, per i bambini lo è. Perché scegliere la via più facile è cosi complicato? Perchè essere semplicemente se stessi e stare nella nostra natura è cosi difficile? La nostra cultura ci ha distolto dal nostro ascolto interiore, dall’ascolto della nostra energia, dall’ascolto della nostra anima, dall’ascolto del nostro sé autentico. Ci ha distratto, attraverso il compromesso e la convenienza ad ascoltare solo ciò che è esterno a noi. E cosi non sappiamo più quali siano i nostri talenti, cosa sappiamo fare meglio, cosa ci piace e cosa desideriamo dalla vita. Eppure quando eravamo piccoli lo sapevamo.
Lasciamo andare tecniche e nozioni e torniamo alla nostra naturalità, torniamo dentro di noi e cerchiamo di capire cosa vogliamo davvero, cosa ci piace e ci da gioia, cosa siamo in grado di fare bene senza fare fatica né sforzo, quale attività facciamo con amore e passione. Torniamo ad ascoltare il nostro cuore. Imparando ad ascoltarci, seguendo la via più facile e più piacevole, piano piano, senza accorgerci, miglioriamo sempre di più. Lentamente senza rendercene conto ci possiamo riprendere la nostra vita in mano, la nostra identità autentica.
Essere gioiosi e pieni di amore fa bene a noi e fa bene anche a chi ci sta vicino.
24 febbraio 2011 alle 17:36
Ciao Franco,
ti ringrazio per la frase che hai apprezzato, certamente non c’è problema, anzi mi fa piacere.
L’importante è citare la fonte (il link di piuchepuoi dell’articolo) soprattutto se si tratta di un pezzo ampio.
Vivere di emozioni… è bene se le emozioni sono spontanee, certamente non va bene reprimerle altrimenti emergono scegliendo una via diversa da quella primaria.
Un caro saluto!
24 febbraio 2011 alle 17:54
Gentile Deborah,
forse se hai pensato che la passione fosse qualcosa di sbagliato è perché ti hanno detto (non solo a te ma a tutti noi) che non si può sempre fare quello che si vuole, che non si può fare sempre quello che piace, che bisogna accettare i compromessi, che se accontentiamo le persone care siamo bravi e se non lo facciamo siamo cattivi, quindi abbiamo frainteso l’amore e lo abbiamo confuso con l’egoismo ribaltando entrambi gli aspetti. Certamente non per colpa nostra ma perché è quello che ci è stato insegnato. Cosa abbiamo ottenuto? Noi non siamo contenti, le persone care non sono soddisfatte di noi ecc… Nessuno ha colpa, chi ce lo ha detto a sua volta lo aveva imparato da qualcun altro, insomma una catena infinità di scuola di infelicità….
E cosi noi siamo qui a ripristinare l’ascolto del nostro cuore, ad assolvere l’amore, il desiderio, la passione. Tutto ciò che scaturisce dal cuore fa parte della nostra anima, del nostro desiderio autentico, di ciò che siamo veramente. Rinunciare ad essere se stessi è un prezzo che si paga troppo alto, con l’infelicità e la frustrazione. Chi ci ama vuole davvero vederci infelici? Sicuramente no, per questo motivo, il compromesso non rende mai felice nessuno. E’ come il diavolo che fa la pentola ma non il coperchio. Nel compromesso nessuno vince in realtà. Se segui il tuo cuore, la tua natura, il tuo desiderio, il tuo amore, la tua passione, segui te stessa. Sei felice! E chi ti ama vuole la tua felicità, questo è il vero amore.
24 febbraio 2011 alle 22:00
Grazie Luciana!
24 febbraio 2011 alle 22:01
Cara Caterina,
cosa intendi per bastonate prese perché hai vissuto nella passione?
Non confondiamo la dipendenza dall’amore fuori da noi, non so se è questo.
Dipendere dall’amore degli altri non è vivere per passione, vivere per passione significa fare le cose che amiamo fare, significa anche lasciare andare e non attaccarci ai comportamenti delle persone.
Non conosco la tua storia personale quindi non posso approfondire l’argomento delle “bastonate affettive” e mi limito a rispondere alla tua domanda.
Per riaccendere la passione è importante tornare ad ascoltare il proprio cuore senza preoccuparci di quello che pensa tizio o tizia. Se tu senti che quella è la tua strada seguila!! Per capirlo ascoltati dentro e cerca di sentire cosa provi. Se un’attività o una cosa che vuoi fare solo l’idea ti fa sentire bene e ti da gioia va bene, se ti pesa non è giusta per te. Forse non è sempre facile perché ci hanno insegnato a svolgere doveri e compiti anche se ci pesano e quindi non sappiamo più ascoltare il nostro cuore né capire cosa realmente è giusto o meno per noi. Per farlo seguiamo un ragionamento logico sulle basi di quello che ci è stato detto anziché chiedere al nostro cuore. Per questo spesso scegliamo la via più difficile, perché seguiamo un ragionamento fatto di condizionamenti sociali. Se seguissimo il nostro cuore sceglieremmo la via più semplice, la più “vera” la più “nostra”. Cosa ti emoziona? Cosa ti piace? Cosa ti da gioia? Torna a chiederlo al tuo cuore anziché alle persone, al mondo esterno, alla società, il tuo cuore sa sempre cosa è giusto per te. Tu sei felice quando segui il tuo cuore. Se hai la sensazione di avere preso delle bastonate è perché forse ti sei lasciata trasportare da eventi o comportamenti altrui e sei dipesa da fattori esterni, come è successo a tutti qualche volta, non preoccuparti per questo. Ma se ascolti il tuo cuore sei sempre serena, felice, te stessa, sulla tua strada.
24 febbraio 2011 alle 22:02
Ti ringrazio cara Liliana.
14 marzo 2011 alle 13:53
Molto transurfing!
Bene! :-D
14 marzo 2011 alle 14:18
scusate, qualcuno mi spiega cosa significa -big ben?
18 marzo 2011 alle 19:17
IO CREDO A QUELLO CHE DITE..MA COME SI FA’ A CAMBIARE VISIONE SE I FATTI REALI TI MOSTRANO QUANTO SEI FALLITA!!! IO SO KE DENTRO DI ME HO POTENZIALITA’, MA GLI ALTRI IL MONDO FUORI FA’ DI TUTTO PER TOGLIERMI QUESTA MIA CONVINZIONE!!! XKE’ SE IO FONDAMENTALMENTE SO DI VALERE NON VENGO PAGATA CON LA STESSA MONETA???? XKE’ SU DI ME LA LEGGE D’ATTRAZIONE NON FUNZIONA??? MA COS’HO CHE NON VA??? XKE’ LA MIA VITA PROCEDE ALL’OPPOSTO DI QLLO KE PENSO DI QLLO KE VORREI PER ME???? TI PREGO RISP
18 marzo 2011 alle 19:31
DESIDERI MA COSA SONO POI ALLA FINE…SOLDI SUCCESSO POTERE, COSE KE SE AVVERATE TI FANNO SENTIRE BENE…FANNO BENE ALLA TUA ANIMA…COSA DESIDERO ALLORA IO??? NIENTE DI TUTTO QSTO, XKE’ IL SUCCESSO I SOLDI IL POTERE SONO SOLO I MEZZI PER FARTI SENTIRE BENE IN PACE CON TE STESSO!!!!IO VOGLIO ARRIVARE A FONDO, IO NON DESIDERO I MEZZI IO DESIDERO STARE BENE CON ME STESSA…AMARMI,STIMARMI. MA UN UOMO COSA PUO’ DESIDERARE DI PIU’ KE ESSERE FELICE CON SE STESSO E NON AVERE BISOGNO DEGLI ALTRI O DELLA LORO APPROVAZIONE, XKE’ GIA’ GLI BASTA QUELLO KE PENSA DI SE STESSO!!!! VOGLIO RIMANERE POVERA SENZA SUCCESSO…MA AMARMI INFINITAMENTE ECCO COSA DESIDERO
21 marzo 2011 alle 18:49
Gentile Paola,
cercherò di rispondere ad una ad una alle tue domande.
Dici che “i fatti” ti dimostrano qualcosa che non ti piace e quindi non ti riesce facile cambiare.
I cosidetti “fatti” sono l’effetto di cause che sono state create in passato. Una causa produce un effetto, l’effetto qualche volta può essere immediato qualche volta è a lungo termine e talvolta appare molto tempo più avanti perché occorre più tempo per manifestarsi. Questo vale per tutto, episodi graditi e non graditi. Quindi, i “fatti” ti stanno mostrando che qualcosa non è andato come avresti voluto tu, cioè oggi ti viene mostrato qualcosa che non ti è gradito (effetto). Questo significa che nel tuo passato è stato creato inconsciamente qualcosa di diverso da ciò che desideravi con la mente razionale (causa che ha portato all’effetto indesiderato).
Come si fa a cambiare? Beh il fatto stesso che ciò che vedi non ti piace è UNA VALIDA INDICAZIONE che c’è qualcosa che va cambiato. Questo è il messaggio, ciò che vedo non mi piace? Allora cambio rotta! :-)
Pensi che gli altri non ti valorizzano quanto vorresti o quanto dici di credere di meritare. Stai lasciando all’opinione altrui troppo potere, questo sembra condizionare il tuo stato d’animo.
Dici che gli altri ti considerano di meno e tu pensi di valere molto di più? A questo punto sarebbe utile fare un test chinesiologico per verificare se realmente anche a livello inconscio pensi di valere molto di più di come vieni considerata. Siccome il comportamento degli altri verso di noi è uno specchio di ciò che pensiamo di essere, credo che a livello inconscio tu pensi di valere meno di quanto pensi di valere a livello conscio altrimenti non avresti questa percezione nel sentirti sminuita per come ti vedono o ti percepiscono gli altri.
Ti chiedi perché non vieni ripagata con la stessa moneta? Ti chiedi perché la tua vita procede all’ OPPOSTO di ciò che vorresti? E’ molto semplice e viene detto e ripetuto spesso.
NON BASTA DESIDERARE PER OTTENERE! La nostra parte logica e razionale non ha nessun potere sulla legge dell’attrazione, la mente conscia non ha nessun potere sulla legge dell’attrazione.
NOI MANIFESTIAMO TUTTO QUELLO CHE VUOLE IL NOSTRO INCONSCIO. E’ l’inconscio che crea, non il conscio.
Se tu ottieni l’opposto di ciò che dici di desiderare è semplicemente perché il tuo inconscio si aspetta cose e situazioni opposte da ciò che tu desideri a livello conscio.
Molte persone vogliono essere ricche, ma l’inconscio non si aspetta la ricchezza, si aspetta sacrifici, lavoro sodo, debiti e bollette. Ed attraggono proprio ciò che non vogliono perché E’ L’INCONSCIO AD AVERE IL POTERE DI ATTRARRE. Molte persone vogliono una relazione d’amore meravigliosa ma l’inconscio si aspetta relazioni difficili, litigi, abbandoni. Ed è quello che ricevono. E poi dicono, ma come, io voglio essere ricco, amato… non basta volerlo razionalmente, anzi, tutto sommato non serve a niente! E’ l’inconscio che deve essere “pronto” a ricevere :-)
Sono assolutamente d’accordo con te nella seconda parte del messaggio. La cosa più importante per tutti noi in assoluto è amarsi e stare bene con te stessi. Se dici che non ti interessano soldi e successo ma stare bene con te stessa a questo punto chiediti: Cosa ti fa stare bene? Cosa ti da gioia? Cosa ti fa sentire rilassata e serena? Quando nella tua vita ti sei sentita bene? Con chi eri? Cosa facevi? Cosa vedevi? Cosa provavi? Cosa ti piace di più?
Un caro saluto!
1 agosto 2011 alle 19:18
ciao monica…
ti vorrei chiedere un punto di vista sul tema della polarità ed unità..
dalla polarità..all’unià….il pensiero unitario contiene in se i pensieri polari…le polarità hanno ragion di esistere entrambe….l’una vive in virtù dell’altra…contemporaneamente..è come una figura che e,merge dal fondo…un vaso che esce dall’ombra non sarebbe tale se dietro non vi! fosse l’ombra che ne rende nitidi i contorni..e l’unità consentirebbe di vederli entrambi…il bene non sarebbe tale se non vi fosse il male….correggimi se non ho tenuto conto di qualcosa..ma come tenere conto di entrambe gli aspetti nella pratica..nella quotidianità?
ciò che sento adesso è che la risposta si celi nel concetto di accettazione..accettazione di me stesso..accettazione di chi e cosa mi ruota attorno…in pratica accettando i comportamenti le azioni dei miei interlocutori,è perchè accetto anche le mie azioni e i miei comportamenti….senza giudicare..o comunque riducendo il giudizio..daltronde i miei interlocutori specie quelli che mi mettono in “crisi”o che comunque suscitino in me una qualche emozione….convivono nel mio stesso momento..e accettarli e lasciarli vivere parallelamente non è come lasciar esprimere un mio lato della polarità?in fondo sia io che l’altro abbiam ragione di esistere e agire in maniera diversa in contesti simili..senza modificarne le strade….
qual è il tuo parere?
nella pratica come si percepisce e come si applica l’unità?
direi che la dicotomia è facilmente percepibile…sicuramente anche nel momento in cui scrivo la dualità mi genera dubbi..
ancora genera proiezioni,confusione,litigi ecc.
mentre l’unità?
un pensiero duale mi porta ad operare delle scelta ad identificarmi..sono bello o brutto….o tutto o niente…se sono stato bocciato ad un esame non valgo nulla…generalizzando e totalizzando..se (ad esempio)sono stato bocciata a un esame questo vuol dire che non valgo nulla..insomma il pensiero duale porta all’esclusione..”o-o”…
e a classificare chi non è bello come me e brutto..o chi non è come me..sbaglia..
il pensiero integrato e unitario come”pensa”?
mi scusi se vado sull’ovvio ma credo che un esempio pratico possa chiarire parte dei miei dubbi
grazie
5 marzo 2012 alle 09:10
Salve Monica,
non sarebbe più giusto citare la fonte, cioè Raffaele Morelli, visto che è tutto o quasi ,preso dal suo libro?
5 marzo 2012 alle 19:11
Gentile Cecilia,
sono stata una allieva del dott. Morelli e lo stimo molto ma gli articoli che scrivo sono miei e li butto giù al momento. Soprattutto gli articoli per piuchepuoi.
L’ho fatto in qualche caso ma mai su questo sito, di avere postato un articolo che mi è particolarmente piaciuto ed in quel caso ho sempre citato la fonte sia all’inizio sia alla fine dell’articolo.
Gli articoli per piuchepuoi sono tutti originali ed unici.
Provami il contrario ed io sono qui che lo accolgo!
Un’abbraccio e buona settimana!