Il cambiamento attraverso l’azione consapevole

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Roberto Bettoni
Roberto Bettoni

Il cambiamento non è una lotta.

E’ un movimento fluido.

Significa Ascoltare e Agire, non lottare e reagire.

Significa umiltà, ordine e semplicità.
Nel corpo umano, come nella vita, la salute è sinonimo di movimento e fluidità.

Il corpo ci insegna che tutta la sua vita è movimento.

Dove ci sono rallentamenti, restrizioni, rigidità, stasi, si presenta un blocco.

A causa di un trauma, di un disagio, di una paura, tutto il sistema reagisce allo stimolo per compensare e trovare una strategia di funzionamento che possa sopportare la disfunzione.
Molte funzioni del nostro sistema nervoso, lavorano in modo autonomo, cioè indipendentemente dalla nostra volontà.

Anche la mente può rispondere agli stimoli in modo più o meno inconscio.

Tutto ciò che consideriamo conscio, rappresenta una facoltà decisionale sulla quale possiamo influire costantemente.
In tal senso, la consapevolezza delle meccaniche di funzionamento del sistema nervoso e quindi del cervello prima di tutto, può aprirci la porta a risorse interiori con le quali direzionare la nostra vita verso il vero successo.

  • Ma cosè il vero successo?

Il successo è sentire il libero fluire della nostra vita, nella direzione che più appartiene alla sua natura più intima.

Non importa quale sia, non deve essere definita, classificata, quantificata.

L’importante è che sia la via che ci fa battere il cuore, la strada che ci regala passione tutti i giorni.

Lo strumento con il quale esprimiamo il nostro talento ogni giorno, comunicandolo e mettendolo al servizio delle persone.

Il successo è libertà interiore.

Non importa se siamo liberi di avere tutto ciò che il mondo dell’ego e dei desideri ci spingono a bramare, non importa se siamo liberi di decidere ogni aspetto della nostra vita.

Ci importa di essere liberi di fare tutto ciò che ci troviamo ad affrontare con un atteggiamento di attenzione e di intenzione positiva.

Ci interessa sentirci liberi di considerare le persone che incontriamo sul nostro cammino come maestri della nostra crescita.

Ci interessa di sentirci liberi di vivere ogni piccolo gesto come se fosse cosa sacra.

La libertà del successo è assenza di giudizio, è osservazione e apprendimento, ascolto e Azione.

La libertà di decidere con il cuore, di fare ciò che ci viene da dentro, per il bene di sé e di tutti.

  • E cosè il bene?

Il bene è la via del cuore, il rispetto e l’amore per la Vita in tutte le sue forme.

∞ “La libertà dell’uomo è definitiva ed immediata

se egli così vuole.

Essa non dipende da vittorie esterne,

ma interne.”∞

Questo messaggio di Paramahansa Yogananda, ci dona la chiave di apertura dell’immenso tesoro che custodiamo dentro di noi

  • Che differenza c’è tra agire e reagire?

L’azione è ciò che nasce dalla consapevolezza, dall’equilibrio, dalla respons-abilità, intesa come capacità di rispondere dei propri talenti grazie ai quali abbiamo il dovere di agire secondo le proprie doti.

Ogni persona è unica, ha doti speciali di cui disporre. Molti di noi, non sanno di essere così speciali, e restano schiacciati sotto il peso delle convinzioni, sotto le abitudini delle zone di confort in cui si sono depositati.

In questa situazione di disagio e di insoddisfazione, il corpo manda messaggi.

Spesso problematiche posturali e viscerali sono l’esatta espressioni di situazioni di stasi nella propria vita. Stasi al di fuori, stasi anche dentro.

Nella restrizione, il corpo e la mente diminuiscono la flessibilità e la capacità di adattamento ecologico, e tendono a sensibilizzarsi per istinto di difesa, cominciando a creare schemi di fuga o di reazione.
La reazione è la risposta a stimoli esterni attraverso schemi che abbiamo appreso e con cui ci relazioniamo con noi stessi, con gli altri, con l’ambiente.

La scoperta dei propri talenti, passa attraverso l’attenzione e il tempo che gli dedichiamo.
La consapevolezza delle nostre attitudini, ci dona la capacità di rispondere in modo equilibrato, sciogliendo ogni conflitto.
Per scoprire il nostro tesoro interiore, è necessario spostare l’oggetto delle nostre attenzioni.

Per togliere attenzione agli stimoli esterni, occorre imparare a percepire senza subire inconsciamente. Occorre essere PRESENTI.

Esercizio.

Ogni tanto, durante la giornata, magari nei momenti critici, provate a chiamare il vostro nome ad alta voce e rispondetevi PRESENTE! Presente significa che siete consapevoli di quel momento.
Sapete che le vostre scelte, genereranno il seme del frutto che raccoglierete.

Presente significa Dono, il dono della Vita.

Quindi presente significa Grazie!
Qualsiasi sia il problema che vi sta affliggendo, non fatevi distrarre dimenticandovi la gratitudine e la gioia di poter essere li , in quel momento, a fare quell’esperienza, in prima persona, dal vivo!

Non giudicate il mondo esterno, ma imparate ad osservare ed ascoltare.

La disciplina del distacco è proprio questa abilità di interrompere il meccanismo di insoddisfazione e di ricerca di traguardi al di fuori di noi.

La crescita non è una lotta contro corrente a qualsiasi costo.
Certo, l’abbondanza e il benessere sono beni di primaria importanza e gratificanti. Non è necessario privarsi di ogni bene e piacere, ma è utile ritornare alla semplicità e alla spontaneità delle quali il nostro patrimonio interiore necessita per potersi esprimere in un libero fluire.

La crescita è capire qual è il nostro stile di avanzamento, qual è la nostra attitudine, e qual è la corrente da cui farsi trascinare per raggiungere facilmente la nostra natura.

Roberto Bettoni

P.S: questo articolo è nato parlando con Sergio Audasso (Coach e autore Piuchepuoi)  della sua metodologia di lavoro, di  decrescita personale consapevole, necessaria  per liberare le potenzialità già esistenti e  abbandonare l’idea di mancanza. Grazie Sergio.

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  1. TonyNo Gravatar scrive:

    Non sono riuscito ancora a scoprire il mio talento, le mie attitudini. Mi sforzo consapevolmente, ho letto di tutto, ed ho anche provato con esercizi di meditazione e silenzio. Mi manca la chiave di svolta. Non riesco a trovare quella stella polare che mi guidi. Puoi indicarmi un metodo da seguire per capire quali sono le mie reali attitudini, i miei talenti, i miei bisogni profondi, in maniera tale da orintare la mia vita verso di loro e quindi realizzarmi pienamente?
    P.S. Compilmenti per l’articolo.

  2. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    ciao Tony, penso che la risposta che cerchi sia molto vicina. Ti impegni, fai meditazione e esercizi, quindi sei consapevole e ti applichi con intenzione positiva, forse ora devi distaccarti un po dal bisogno di trovare la chiave di svolta. Cerca di essere contento anche del viaggio che stai facendo alla ricerca del traguardo. Anche se ti sembra di non avere direzione, il viaggio a volte si allunga proprio per darti l’opportunità di apprendere più cose utili alla comprensione dei passi successivi. Quindi anche questo tuo disorientamento può essere un motivo di gratitudine. La mancanza di una direzione può sembrare frustrante se la si considera come una mancanza. Ma può rappresentare una opportunità di grande crescita e ricerca interiore che solo grazie a questo disorientamento sei veramente motivato a fare. Realizzati su ciò che hai gia, continua ad avere traguardi da raggiungere, con la consapevolezza che è proprio durante il percorso verso il traguardo successivo che troverai le chiavi di volta. Molte persone trovano questa forza nella fede, altre nell’amore per la vita o per le persone amate, non saprei indicarti un metodo, troverai il tuo, ma sono certo che le tue attitudini emergeranno sempre più nel tuo impegno quotidiano, proprio come stai gia facendo.
    Buon lavoro, a presto.
    Grazie per il tuo commento.
    Roberto

  3. Roberta Cannone AshanNo Gravatar scrive:

    Ancora un altro articolo stupendo, nulla da eccepire. Eccellente. Grazie.

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