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La PNL è una truffa

Mattia Lualdi

Mattia Lualdi

Premessa: la PNL è il mio lavoro.

Seconda premessa: io sono un grande fan della serie televisiva “The Mentalist”.

Cosa c’entra la PNL con “The Mentalist”?

A parte il fatto che tutta la serie televisiva si basa su tecniche che vengono codificate anche dalla PNL, lo spunto per questo articolo mi è arrivato grazie alla puntata “Patate rossastre” (se anche tu segui il telefilm su Italia1 sappi che verrà trasmessa settimana prossima) in cui si dice chiaro e tondo “la PNL è una truffa”.

L’aspetto più interessante è questo: tutto ciò che viene fatto vedere sull’ipnosi è perfetto e incredibilmente vicino alle schematizzazioni fatte dalla PNL su questa disciplina, mentre nel corso della puntata fanno vedere cosa NON è la PNL e come NON va applicata!

Una cosa molto giusta c’è: viene resa chiara e netta la distinzione tra ipnosi e PNL. E siccome in un mio precedente articolo ho parlato di ipnosi, colgo l’occasione per farti osservare più da vicino la PNL.

D’altra parte su PiùChePuoi non ho mai trattato questo tema in modo divulgativo e credo che anche per te possa essere interessante scoprire qualcosa di nuovo partendo dalla prospettiva di chi vive la PNL dall’interno!

Senza voler fare una storia della PNL, sono convinto che il miglior modo per capirla davvero sia quello di scoprire perché è nata.

Pensaci bene: perché ad un certo punto si è sentito il bisogno di creare una disciplina così particolare come la Programmazione Neuro Linguistica?

Diciamo sempre che la PNL è nata per studiare Milton Erickson, Virginia Satir, Fritz Perls, Moshe Feldenkrais, Frank Farrelly e personaggi del genere; quello che mi chiedo io è: perché ne abbiamo sentito la necessità? Perché proprio loro? Perché proprio in quel momento?

Perché loro e perché in quel momento è facile: erano vivi e vegeti e nel pieno dell’attività.

Non è una considerazione banale, tutt’altro! Infatti un principio chiave della PNL è proprio questo: non è un lavoro da eruditi, da studiosi che se ne stanno in una biblioteca a leggere libri, ma è un’attività di ricerca sul campo, di applicazione pratica e concreta di atteggiamenti che funzionano.

Per quanto sia grande Leonardo da Vinci, è piuttosto complicato studiare come usava il suo cervello! Ti posso assicurare che se fosse stato in vita sarebbe stato il primo a essere studiato approfonditamente dalla PNL!

Adesso hai quindi una prima caratteristica molto importante: la PNL è pratica, non teoria.

E questo ci porta inevitabilmente a riconsiderare la prima domanda: perché c’era bisogno di studiare questi personaggi straordinari?

Ti giro la domanda in una forma più utile: cosa accomuna i personaggi che ho citato finora?

Era tutta gente che otteneva risultati.

Nei loro campi specifici, ottenevano risultati dove altri fallivano. Erano creativi e riuscivano a trarre soluzioni innovative dove altri vedevano solo sfide insormontabili.

In particolare, mostravano alle persone come stare bene, come risolvere i loro problemi e come superare le sfide quotidiane con l’atteggiamento giusto.

Se volessimo riassumere in modo brutale quello che fa la PNL potremmo dire che: 1) trova atteggiamenti e metodi efficaci, 2) codifica e semplifica quei metodi, 3) replica gli stessi schemi di successo in altri campi dell’attività umana.

Molto spesso le persone pensano alla PNL come a un sistema per vendere o per ottenere qualcosa dagli altri: questo è proprio il leitmotiv della puntata di “The Mentalist” di cui parlo.

Invece il principale scopo della PNL è capire come funziona il tuo cervello per permetterti di usarlo al meglio.

Nessuno dei terapeuti studiati per creare la PNL era un venditore.

Lo scopo di questi personaggi straordinari (Erickson, Satir, Feldenkrais, Farrelly…) è sempre stato quello di aumentare la consapevolezza e la libertà delle persone.

Ed ecco quindi la seconda caratteristica fondamentale della PNL: quando sai come usare il tuo cervello, puoi anche scegliere per cosa usarlo.

Negli anni ‘70 c’erano molte conoscenze sull’inconscio e molta esperienza sullo studio dei problemi psicologici umani.

Quello che mancava era uno schema che permettesse di risolverli facilmente e che ci aiutasse a usare efficacemente il potere del nostro inconscio (e a questo proposito ti rimando al mio articolo sull’ipnosi).

Così Gregory Bateson si è chiesto “come cavolo fa Milton a usare così bene l’ipnosi? Cosa fa di diverso? E come riesce a ottenere risultati dove tutti gli altri falliscono? Cosa distingue Farrelly? E cos’ha di speciale Virginia?”

Ha preso un paio di suoi studenti e gli ha detto: “scopritelo!”

Quei due studenti erano un matematico e un linguista: Richard Bandler e John Grinder, i creatori della Programmazione Neuro Linguistica.

Ok, le cose non sono state così facili e così lineari, però questa storia rende bene l’idea di qual è stato l’impulso che ha dato il via alla PNL: la ricerca di un metodo, la volontà di capire come raggiungere risultati importanti.

E così siamo arrivati alla terza caratteristica basilare della PNL: ogni esperienza e ogni attività umana sono frutto di un processo di apprendimento. Scoprire questo processo ti permette di replicarlo o di migliorarlo.

Ed eccoci alla mia unica critica al telefilm in questione: il protagonista (The Mentalist appunto) viene visto come irraggiungibile, come se avesse una marcia in più degli altri.

Invece è solo una persona che ha studiato, ha sperimentato e si è applicata.

E la PNL ti può dare quella marcia in più: non per via delle tecniche o grazie alle strategie di comunicazione, ti dà la marcia in più che ti serve perché ti permette di adottare l’atteggiamento necessario per apprendere ciò che ti interessa.

E nota che questo è un punto fondamentale perché solleva due aspetti essenziali:

  1. deve interessarti qualcosa
  2. ciò che ti serve è già dentro di te perché l’atteggiamento non è una tecnica o un farmaco, ma è un processo cerebrale.

E ora come la mettiamo? Negli ultimi 50 anni la televisione ci ha sottoposti alle più sofisticate tecniche manipolatrici mai sperimentate nella storia e ora pretende anche di insegnarci cosa è una truffa e cosa invece va bene.

Io stesso so per esperienza che esiste realmente un mondo come quello presentato in “The Mentalist” e so bene che esistono persone che usano la PNL esclusivamente per il proprio tornaconto.

Ma il problema non è questo.

Il problema è che troppe persone non si assumono la responsabilità del proprio benessere e della propria felicità.

Troppe persone accettano la gabbia che gli viene imposta o addirittura ritengono accettabile crearsene una.

Credo sia arrivato il momento di dire BASTA! o almeno io mi sono stufato di questa indecenza, di questa disinformazione e di queste paure che accettiamo supinamente.

Ho conosciuto troppe persone che non hanno interessi, ho conosciuto troppi genitori che mi dicono di non saper più cosa fare con i loro figli “problematici” quando poi in realtà li hanno lasciati parcheggiati davanti alla televisione per troppo tempo. Ho conosciuto troppe persone che non si assumono la responsabilità della propria vita.

Ecco perché continuo a scrivere articoli, a fare corsi e a creare strategie e prodotti per le persone: perché so che esiste una soluzione, un metodo e un via per raggiungere ciò che desideriamo veramente nel profondo di noi stessi.

Per questo sono d’accordo con “The Mentalist”: la PNL presentata nel telefilm è una truffa, quella vera è tutta un’altra storia, te lo garantisco.

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  1. Giulio scrive:

    Questo articolo è fatto benissimo. Davvero complimenti a mattia. Da te ho ascoltato una meditazione. Mai sentito niente di fatto meglio. A mio parere Mattia è uno dei pochissimissimi veramente competenti a 10.000 e super appassionati del suo lavoro. Oggi lo consiglierei a chiunque ( e l’ho fatto con uno dei miei migliori amici). Complimenti davvero!

  2. diego scrive:

    Ciao Mattia, complimenti per l’articolo.

    Premetto che sono affascinato dalla PNL per via di una mia passione “innata” verso l’applicazione di atteggiamenti “pratici e produttivi” in riferimento a qualsiasi tipo di problema si possa analizzare. Nonostante il mio leggero approccio al tema ne sono rimasto bene impressionato.

    Citazione: “troppe persone non si assumono la responsabilità del proprio benessere e della propria felicità”

    Ho relazioni con persone di diversa cultura (sociale, religiosa, politica..)e sembra quasi che ognuno abbia dei motivi “diversi” per cui non “possa” sentirsi responsabile della propria realtà.

    Ognuno rinchiuso nel suo vortice vizioso “negativo”, dove la causa diventa effetto e l’effetto inevitabilmente nuova causa.

    Le influenze “frenanti” sembrano diventate parte scontata della nostra cultura, quindi della nostra educazione e conseguente evoluzione (o meglio involuzione).

    La cosa che più mi lascia prerplesso, è la CLAMOROSA differenza di peso che diamo ad un’emozione positiva piuttosto che negativa. Le nostre abitudini hanno demolito la purezza di un’emozione positiva. Capita addirittura che persone provino VERGOGNA a mostrare AMORE.

    In un’esperienza di vita non immortale, il singolo attimo non dovrebbe avere valore assoluto? Che senso ha portarsi dentro il peso perenne della fatica, della disdetta, del rammarico etc etc etc..

    Credo che vadano rivisti i “punti di attenzione” con i quali vengono interpretati i “fatti” che caratterizzano le nostre giornate.

    Su questi pensieri gradirei leggere la tua (ma non solo!!) opinione.

    Ringrazio per l’attenzione,

    un abbraccio a tutti, coinquilini del pianeta.

    diego

    :)

  3. Marino scrive:

    Ciao Mattia
    quando leggo o sento parlare voi, rimango sempre incantato.E’ un pezzo che mi interesso di PNL e ho letto vari articoli e qualche libro.
    La mia continua sensazione con me stesso è quella di avere a che fare con una macchina rotta. Rotta perchè non capace di valutare le situazioni e perciò mi caccio nei guai; preda di insicurezze e lacune caratteriali che mi fanno, ad esempio, non rispettare una procedura di presentazione perchè dimentico dei particolari importanti… dovrei crearmi un ambiente nel quale le relazioni e interazioni con altre persone non ci sono. Il messagio lanciato dalla PNL è eccellente, ma comunque l’applicazione deve passare dalla persona, e se le carenze della persona sono gravi, neanche la PNL funziona.
    In questa mia richiesta di aiuto, gradirei mi indicassi del materiale di studio per vincere sulla parte brutta di me, e magari qualche consiglio…

  4. Cinzia scrive:

    Finalmente qualcuno che parla con cognizione di causa: quanta gente oggi parla solo per parlare e quanta altra gente ingurgita di tutto…sentiamo tanto parlare di amore universale e incondizionato, ma poi troviamo solo chi vuol vendere un’ideologia passandola per verità…

  5. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=FstUKc2pSOs

  6. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    “La mia continua sensazione con me stesso è quella di avere a che fare con una macchina rotta…”

    Tante persone hanno questa sensazione, eppure pensaci Marino: non c’è mai una volta che ti dimentichi di essere inadeguato o inefficiente.

    Io trovo questo fenomeno molto interessante: “ti senti rotto” ma non sbagli mai nell’essere rotto.
    C’è un inghippo qui…

    Evidentemente la questione da risolvere è nel software, non nell’hardware!
    Meglio ancora, non è il motore a essere in panne, è il navigatore che si è confuso!

    Come dico nell’articolo: ogni esperienza e ogni scelta è frutto di un processo di apprendimento e se il risultato non è quello desiderato bisogna lavorare sul processo.
    In questo la PNL ti può aiutare perché ti permette di scoprire i tuoi schemi e di modificarli in base a ciò che desideri veramente.

    “dovrei crearmi un ambiente nel quale le relazioni e interazioni con altre persone non ci sono”

    se intendi crearti un ambiente in cui vivere solo così non rischi di sbagliare, mi sento di farti notare che non si tratta di una soluzione ma di una fuga!

    Personalmente ritengo che le sfide vadano comprese e affrontate perché uno degli scopi più interessanti di questa vita è proprio quello di poter diventare più consapevole per poter essere più libero.

  7. Paolo scrive:

    Complimenti Mattia,veramente chiaro e semplice l’articolo.
    Penso che ben poche persone che fanno PNL la usino per potenziare se stessi o per insegnare alle altre persone a migliorare.
    La mia impressione è che tutti si fermano ammaliati quando leggendo sull PNL realizzano che con questo strumento si possano conseguire risultati interessanti…
    Come tutte le tecniche anche la PNL ha un’applicazione “buona” e una “cattiva”…e il rischio della manipolazione mentale c’è e fa abbastanza rabbrividire…
    Allora mi chiedo: se c’è la possibilità che venga utilizzata in modo non corretto(quindi per il proprio tornaconto) perchè non investire tutte le energie per costituire il nostro nocciolo duro di valori che ci farà fare sempre la scelta giusta?
    Anche la tecnologia (applicazione della Scienza)è una tecnica e quello che decide tra bisturi(tecnica buona) e pugnale (tecnica cattiva) è sempre il cuore dell’uomo. Allora perchè dare priorità ad aggiustare i nostri cuori?
    ..altrimenti si continuano a sviluppare nuove tecniche che partono sempre con le migliori intenzioni, ma che inevitabilmente la logica del profitto le porta a fare disastri…
    Grazie Mattia,il tuo articolo mi ha aiutato a guardare la PNL da un altro punto di vista.

    Ciao a tutti!

  8. Marco scrive:

    Aggiungiamoci pure quanto e’ piu’ semplice “delegare” ad altri le nostre mancanze, quanto poca etica ci sia nella vita “normale” . Vale la pena entrare in comunicazione con gli altri per scoprire che non siamo soli a credere nella forza del bene e nell’aiutare le persone piuttosto che “spillare” quattrini in modo facile e altrettanto deplorevole.
    Per criticare , apprezzare, esprimere un giudizio e’ conveniente “conoscere” almeno l’argomento. Troppo spesso le nostre idee sono frutto di pessime generalizzazioni che sentiamo dai genitori, dai mass media, dal macellaio.
    Perche’ non si fa tutti uno sforzo e ci si “mette in gioco” completamente per “sentirci” e migliorarci?
    Tutto il mondo ne trarrebbe beneficio.
    Mattia for President ;o)

  9. Marco scrive:

    Marino caro!
    leggiti “PNL e’ liberta’ ” di Bandler, ci sarebbero alcune idee interessanti …

  10. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    La prima risposta a Diego l’ho data con un video di Michael Jordan, la persona che ha influenzato maggiormente la mia vita dai 12 ai 17 anni.

    Ora ho un’altra risposta, data questa volta da un autore che conosco poco ma che ha raggiunto un risultato strabiliante parlando del pianista Arturo Benedetti Michelangeli.

    Leggetevi “Ultima sonata per il Paradiso” di Alessandro Baricco:

    http://books.google.com/books?id=yyuWr3295h0C&pg=PA53&lpg=PA53&dq=baricco+ultima+sonata+per+il+paradiso&source=bl&ots=2kc9w6qgTg&sig=iwuPMrfDShrUXhLSQvJWjvX_ens&hl=it&ei=X9UTS6C-II-I_AbRybg1&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CBUQ6AEwAg#v=onepage&q=&f=false

  11. diego scrive:

    Ho apprezzato molto entrambe le citazioni Mattia, anche se non sono certo di aver colto a pieno il significato che ti ha portato ad evidenziarmele (se vorrai argomentare ne sarò ben felice).

    Per quanto riguarda Baricco, meravigliosa espressione emotiva. Devo ammettere che spesso vado in contrasto con le “parole”, questo sistema di “traduzione emozionale” a volte è limitante e talvolta, soprattutto quando vago nei miei “pensieri”, provo emozioni che non sono in grado di tradurre a parole. Per questo trovo molto familiare il concetto che esprime.

    Per quanto riguarda MJ, come sai meglio di me, è solito ad essere molto profondo quando racconta di com’è arrivato ad essere il numero UNO.
    Peccato che queste perle siano spesso legate a messaggi commerciali e quindi automaticamente mi si attivi il firewall emotivo.

    Grazie per le emozioni comunque e.. forza Kobe! :)

    die’

  12. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Qualsiasi messaggio commerciale arriva DOPO l’umanità.

    Il marketing usufruisce di storie emozionanti e avvincenti DOPO che qualcuno le ha compiute!

    Michael Jordan ha sempre usato la sua immagine per il marketing e ha sempre ottenuto grandi risultati, il mio pensiero è sempre stato questo: a me cosa interessa veramente? Cosa posso imparare?

    Quando ci auto-limitiamo otteniamo risultati inferiori rispetto a quelle che sono le nostre potenzialità.

    Perché dovrei far vincere la pubblicità?
    Io voglio essere libero, non voglio che qualche elemento esterno a me e alla mia vita mi intralci o mi faccia provare sensazioni sgradevoli.

    Voglio imparare dalle sfide e voglio divertirmi mentre divento una persona migliore, in grado di superarle.

    Considerate anche una cosa: la PNL ha inventato poche cose.
    La PNL ha soprattutto codificato molti aspetti dell’esperienza umana.

    Prendiamo il RAPPORT, considerato uno degli aspetti più importanti della PNL e sicuramente una delle risorse più usate.

    Chi lo sa usare ne è estasiato.
    Chi non lo sa usare e “lo teme” pensa che sia una risorsa meschina e truffaldina (proprio nella puntata di THE MENTALIST che cito fanno vedere come NON applicare il rapport e fanno vedere perché ha una brutta reputazione in certi ambienti).

    La verità è che il rapport è un evento fisiologico e naturale.
    Quando due persone sono in sintonia adottano SPONTANEAMENTE gli stessi comportamenti, le stesse espressioni e lo stesso comportamento.
    Quando siamo in empatia con qualcuno SCEGLIAMO INCONSCIAMENTE di seguirlo e di adattarci al suo ritmo.
    Tutto qui.
    Quello che ha fatto Richard è stato semplicemente codificare, sistematizzare e spiegare come entrare VOLONTARIAMENTE in rapport con una persona.

    Pensa a quando passi del tempo con un bambino.
    Non è forse vero che ti abbassi?
    Non è forse vero che sorridi?
    Non è forse vero che cambi tono di voce?
    Non è forse vero che cambi fisiologia?

    Prendiamo invece i tanto bistrattati venditori, tipo quelli di automobili.
    Quelli dei film americani che sembrano il prototipo del truffatore.

    D’accordo, alcuni sono davvero furbetti e agiscono per il proprio tornaconto, ma altri sono realmente utili e permettono di avere idee chiare.

    Quando io compro qualcosa voglio essere in sintonia con il venditore, voglio che soddisfi un mio bisogno e che mi faccia stare bene mentre mi aiuta a scegliere.

    Quindi la mia provocazione è questa:

    1) la PNL ti svela alcuni fenomeni della psiche umana e ti insegna a riconoscerli e a usarli
    2) alcune persone usano questi fenomeni (senza conoscere la PNL) per il proprio tornaconto
    3) alcune persone usano la PNL per il proprio tornaconto
    4) la maggior parte delle persone non conosce la PNL
    5) la maggior parte delle persone che conosce la PNL la usa in modo splendido ed etico
    6) la maggior parte delle persone che rientrano nei punti 2 e 3 sono persone di potere o che si occupano di informazione

    a questo punto mi sorge spontanea una domanda: conviene o non conviene conoscere la PNL, fosse anche solo per avere più consapevolezza e poter capire meglio il mondo in cui viviamo?

    La Programmazione Neuro Linguistica NON ha inventato le tecniche di manipolazione tanto temute e tanto disprezzate.
    Vance Packard ha pubblicato il libro “I persuasori occulti” nel 1958, vent’anni prima della nascita della PNL.
    Packard era allarmato dall’uso della persuasione occulta protratto dai politici e dai pubblicitari.
    E le cose non sono affatto cambiate, anzi…

    Lo zio della mia ragazza è psicologo e quando ci siamo presentati mi ha detto “ah tu fai il persuasore occulto”.
    No, gli ho risposto, io faccio il persuasore alla luce del sole.
    Io insegno alle persone a riconoscere ciò che passa per il loro inconscio!

    La pubblicità usa storie straordinarie perché le persone si emozionano per le storie straordinarie, perché ci ricordano che possiamo essere il meglio di noi stessi.

    Purtroppo è più facile concentrarsi su ciò che è negativo.
    So già che mercoledì sera, dopo aver visto THE MENTALIST, qualcuno scoprirà la PNL e deciderà che è cattiva.
    Qualcun altro invece ne avrà la conferma.

    Ma se nel telefilm parlassero bene della PNL o dicessero “noi ci ispiriamo direttamente agli stessi principi codificati da questa disciplina” non credo che il giorno dopo avrei più iscritti ai corsi!

    Questo succede perché la televisione (e i telegiornali sono in testa) ci spinge a focalizzarci su ciò che non va e su ciò che non funziona.
    Siamo addestrati a subire le cose negative e a lamentarci, così poi siamo più contenti quando passiamo il nostro tempo a comprare cose che non ci servono veramente.

    A me la PNL ha insegnato a riconoscere le priorità e a usare il mio inconscio per andare nella loro direzione.

    Michael Jordan ha fatto la stessa cosa, alla faccia della Nike.

    E Arturo Benedetti Michelangeli, dicendo un nome che non c’è, mi ha ricordato quanta bellezza c’è nel mondo.

    A volte, serve soltanto allungare una mano per cogliere ciò che desideri davvero.
    L’importante è sapere cosa desideri davvero.

  13. juri scrive:

    Ciao Mattia.
    Bel post sulla pnl!
    Anche io penso che la pnl usata a fin di bene sia la vera pnl.
    Molte volte viene usata per persuadere e a fin non proprio di bene.
    Buona notte.

  14. diego scrive:

    Buongiorno Mattia!

    Bellissimo post, adoro provare la sensazione di comprensione.

    Tutto verissimo, io non me la prendo nemmeno con chi “usa” un sistema per il proprio “tornaconto” purchè non limiti la libertà altrui.

    Per quanto riguarda i messaggi commerciali, senza dubbio non hanno inventato MJ per fare pubblicità, e quello che dice può anche arrivare dalla sua fonte più pura.. ma nonostante io non conceda “emozoni negative” a favore di un fine commerciale, preferisco rimanere senza giudizio se il fine è di “dubbia” interpretazione. Io tengo molto in considerazione cosa spinge un azione, qual è il motivo per cui si decide di fare o non fare una cosa. Gli interessi economici dominano il mondo e dominano i sentimenti puri, quindi io me ne guardo dal dedicarci attenzione, solitamente (non voglio emozioni negative, semplicemente non voglio avere giudizi).

    Detto ciò, per comprendere a pieno il tuo post dovrei sapere cos’è un “RAPPORT” ma credo di aver percepito la sostanza.

    Non vedo l’ora di seguire un corso!

    Buona giornata a tutti quanti!!

    XD

    die’

  15. Ilaria scrive:

    Ciao, Mattia. Dalla passione che irradia questo post emerge quanto l’argomento ti stia a cuore.
    Premesso che le generalizzazioni lasciano il tempo che trovano, volevo chiederti in base alla tua esperienza quanto tempo occorre ad una persona ‘media’ per acquisire le tecniche della PNL, ad esempio per quanto tempo dopo aver frequentato un corso deve allenarsi per riuscire a praticarle nella sua vita.

  16. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Hai ragione Diego, stavo dando per scontato alcuni “tecnicismi”.

    Il RAPPORT è la capacità di creare rapporto, di entrare in empatia con le persone.
    Saper usare bene il rapport permette di creare facilmente un terreno fertile con le altre persone e permette di instaurare rapporti proficui.

    Il rapport consiste nel ricreare gli schemi psico-fisiologici del nostro interlocutore per far capire al suo inconscio che può fidarsi di noi.

    Chi usa male questa risorsa viene giustamente accusato di scimmiottare l’altra persona (è quello che fanno vedere in THE MENTALIST), chi invece lo usa elegantemente è in grado di far emergere risorse e possibilità latenti o inespresse.

    Negli ultimi anni ho conosciuto un migliaio di persone che usano la PNL e sinceramente ne ho incontrate davvero poche scorrette.
    Sono venuto a conoscenza di molte persone negative, però ne ho incontrate davvero poche (le conto sulle dita di una mano). Si vede che sono fortunato e attiro belle frequenze!

    Quello che non capisco è perché ci scandalizziamo se un venditore crea rapport per riuscire meglio nel suo lavoro e poi non diciamo nulla contro il fatto che abbiano dato il premio Nobel per la pace a colui che usa le migliori tecniche persuasive del mondo per indorare la pillola mentre porta avanti la stessa identica politica del suo predecessore.

  17. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Dunque Ilaria, per applicare la PNL nella propria vita, a una persona media occorre il tempo necessario per mettere in pratica le tecniche.

    La PNL funziona solo in un caso: quando la applichi.

    Una persona che abbia appena finito un corso ha le stesse identiche tecniche che ho io e ha imparato a usarle già durante il corso, l’unica differenza è che io sono abituato a usarle e lo faccio senza rimandare.

    Ovviamente per il primo mese le tecniche avranno bisogno di più razionalità per essere praticate, ma con la costanza diventeranno immediate.

    Se invece una persona non le usa, può passare anche un anno e andrà avanti a non essere capace di usare la PNL!
    Ne saprà qualcosa, ma non la conoscerà veramente.

  18. Ilaria scrive:

    Dunque siamo nell’alveo di quel grande fiume le cui acque sussurrano le parole: formazione e poi. . . azione! L’azione fa la differenza, il non rimandare, e se non è mai il momento di partire farsi almeno delle domande: perchè ho la possibilità adesso di muovermi verso qualcosa di meglio e non lo faccio?
    Grazie, Mattia.

  19. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Brava Ilaria!

    Meglio ancora: come puoi iniziare a muoverti verso ciò che desideri?

  20. Ilaria scrive:

    La risposta che mi sono data è: facendo il primo passo. E continuando, un passo alla volta.
    Sembra un procedere lento, sembra troppo semplice, ma si avanza.

  21. Angelo scrive:

    La PNL è pratica, non teoria!! Questa tua affermazione evidenzia anche il fatto che nella vita, noi esseri umani,”PENNELLIAMO” continuamente i nostri scenari, è vero o no?
    Anche inconsapevolmente, adottiamo la pnl, CREANDOCI sempre nuove situazioni e talvolta, senza neppure sapere da dove provengono i risultati(belli o meno belli che siano?

    La pnl ci viene dettata dalla TV a livello inconscio e noi attribuiamo a verità, ciò che ci viene propinato senza il minimo dubbio!! I media la fanno da padroni e con questa pnl “non richiesta” e le loro maniere per ottenere i loro scopi risulta essere una limitazione alla libertà personale.
    Scusami Mattia se sono stato un po crudo, ritengo importante ciò che ho esposto.
    Evito di aggiungere cose che potrebbero rilevarsi poco opportune in questo ambito e per tanto con un amichevole abbraccio mi congedo.

    Con cordiale amicizia e simpatia,
    caro Mattia meriti una montagna di stima!!
    Angelo D.

  22. diego scrive:

    Buongiorno a tutti!

    Immaginavo si trattasse di qualcosa del genere.. domanda: è plausibile dire che un RAPPORT gestito “bene” può arrivare con il massimo rispetto dell’opinione del nostro interlocutore? Accettando e “consentendo” le posizioni altrui, nonostante con la comprensione si possa non essere d’accordo in modo più “profondo” con i punti di vista altrui?

    Su Obama, oltre ad evidenziare che ha raddoppiato le truppe in guerra, auspico che non si possa dire che governi esattamente come il predecessore..
    immagino che nel suo ruolo, soprattutto fuori dal territorio americano (e afgano), arrivi molto il messaggio “etico” (per quello ha vinto il Nobel) e meno quello “pratico”. Se ad esempio prendi il discorso che ha fatto mesi fa al Cairo penso sia meritevole di lode e utile, per come può essere concepito.

    Per quanto riguarda i venditori.. a me non piace il sistema economico per etica. E’ vero che la possibilità di far soldi consente una certa “libertà” al singolo individuo, ma troppe persone pagano il prezzo di questo sistema.. senza parlare del nostro mondo e della nostra evoluzione sociale zavorrati e pilotati al contrario.

    Tu giustamente dici “Chi usa male questa risorsa viene giustamente accusato di scimmiottare l’altra persona, chi invece lo usa elegantemente è in grado di far emergere risorse e possibilità latenti o inespresse”

    Temo che se il fine di un interlocutore sia quello di convincermi a comprare un aspirapolvere, una mcchina o cambiare abbonamento, difficilmente farà emergere mie risorse e possibilità inespresse.. a mio favore. E’ anche plausibile che io ci possa guadagnare, ad esempio, cambiando abbonamento del telefono.. ma il giorno dopo ne arriverà un altro a sostenere il contrario. Chi difende per partito preso un concetto come può avere credibilità?

    Detto ciò ribadisco che non è mia intenzione giudicare nessuno, quindi nemmeno chi usa tecniche di vendita.. semplicemente “non mi piacciono”.

    Buona giornata a tutti voi!

    :)

    diego

  23. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Andiamo con ordine:

    - il vero rapport è sempre a due vie: io ti ascolto, ti osservo e mi impegno a seguirti proprio per essere in grado di comprenderti meglio e di farti arrivare meglio il mio messaggio. Ovviamente fatto bene è un sistema di feedback, nel senso che io rispondo adeguatamente ai messaggi che tu mi invii inconsciamente e faccio tutto il possibile per creare sintonia.

    - Hai ragione, Obama non sta replicando la politica di Bush. Infatti ha iniziato a bombardare il Pakistan e si è rifiutato di incontrare il Dalai Lama, due cose che non sono mai state nell’agenda dei repubblicani.
    Non voglio assolutamente fare politica, quello che sto dicendo è molto semplice: quando ho visto la campagna elettorale di Obama ero estasiato! Usa tecniche di negoziazione incredibili, linguaggio ipnotico e metodi persuasivi elegantissimi.
    Da scienziato della comunicazione ero in brodo di giuggiole.
    Poi è diventato presidente e ha iniziato a fare il contrario di quello che aveva detto in campagna elettorale, eppure la gente continua a pendere dalle sue labbra.
    Sto semplicemente facendo due più due e, ribadisco, non mi interessa per nulla la questione politica.

    - Evidentemente il nostro sistema economico ha delle pecche: soluzioni?

    - Il fine di un venditore è vendere. Il fine di un religioso convertire. Il fine di un genitore far mangiare frutta e verdura ai figli. Il fine di un leader guidare e ispirare. Il fine di un insegnante educare e istruire. Il fine di un allenatore preparare e spingere all’azione.
    Se fossimo tutti più preparati potremmo scegliere.

    A me piace avere la capacità di riconoscere come stanno le cose perché questo mi dà più libertà.

    I persuasori occulti sono dappertutto: io mi diverto a smascherarli.

  24. Marco scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=gp_3-n-A-ow
    Parole e idee possono cambiare il mondo!

  25. Marco scrive:

    Caro Mattia,

    come posso rispondere a questa critica sulla PNL?

    Si, e’ vero, bisogna perseverare per raggiungere gli obiettivi, cambiare strategia… ma di Edison ce n’era uno solo che dopo 2000 tentativi ha scoperto la lampadina. E’ una truffa questa?

  26. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Qual è la critica?

    Che ci sono troppe poche persone come Edison?

    Direi che basta guardare la storia dell’umanità per rendersi conto che le cose stanno diversamente.

    Perché ci saranno sempre persone che cercano delle scuse…

  27. diego scrive:

    D’accordo usciamo dal discorso politico.. anche perchè se vogliamo parlare di persone che sono convincenti ed eleganti ma che fanno tutt’altro rispetto ai proclami… dai, lasciamo stare.

    I tuoi esempi sono calzanti: Il fine di un religioso convertire. Il fine di un genitore far mangiare frutta e verdura ai figli. Il fine di un leader guidare e ispirare. Il fine di un insegnante educare e istruire. Il fine di un allenatore preparare e spingere all’azione.

    Ma non so perchè, trovo il fine economico intellettualmente volgare. Forse perchè si risale a questo demonio denaro quando si analizzano le situazioni più tristi del nostro bel paese e, chiaramente, non solo. Forse perchè i soldi creano le classi sociali, le differenze tra persone, differenze tra possibilità, credibilità, diritti, doveri etc etc etc etc.. vero che potenzialmente è possibile risorgere e valorizzarsi da qualsiasi punto di partenza, ma dovremmo quantomeno lottare perchè tutti i nostri futuri figli abbiano le stesse basi di partenza.

    Ti faccio una domanda: i persuasori occulti di cui parli sono persuasori consapevoli o inconsapevoli dei mezzi che stanno utilizzando?

  28. Vincenzo Fanelli Vincenzo Fanelli scrive:

    Ciao Mattia, sto dando un’occhiata alla puntata segnalata. In effetti danno un’impressione falsata della PNL tendendo conto che il protagonista l’ha usata (senza mai menzionarla) in molte puntate (ancoraggio per generare uno stato particolare in una persona, rispecchiamento con un mafioso russo per creare rapport ecc.).
    Mi sfugge il senso di questa puntata visto che la usa il protagonista in quasi tutte le puntate…cmq…bho? Lo spirito della PNL che propongono qui non è quella che conosco io (e neanche tu credo).
    Torno a vedere la fine e grazie x la segnalazione ;-)
    Ciao

  29. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Ciao Diego,
    ti rispondo partendo dal fondo:

    sì, i persuasori occulti sono assolutamente consapevoli di quello che stanno facendo e infatti è da mezzo secolo che l’industria (politica, economica, farmaceutica, alimentare, religiosa, qualsiasi insomma!) sovvenziona ricerche per scoprire nuove strategie e rimanere all’avanguardia.

    Ecco perché mi piace moltissimo come hanno tradotto in italiano uno degli ultimi libri di Richard Bandler: “PNL è libertà” che giustamente Marco ha consigliato a Marino.
    Secondo me rende bene l’idea del messaggio che mi sto impegnando a diffondere!

    Dico solo una cosa a proposito dei soldi e del denaro: io non credo che abbiano così tanto potere.
    So per esperienza che il potere è nella mente di chi sceglie.
    E alcune persone scelgono di agire, mentre altre accettano di farsi usare.

    Non voglio giudicare nessuno perché altrimenti finiremmo in un ciclo infinito: voglio solo dire che se scegli di seguire la strada della consapevolezza e della libertà avrai più potere e potrai spezzare questo ciclo.

    Detto questo, ho conosciuto persone fantastiche sia tra i ricchi sia tra i poveri e ho incontrato persone ignobili a qualsiasi livello; per questo non credo che il punto sia il denaro…anche perché alla fine oggi giorno stiamo parlando di numeri sullo schermo di un computer e di onde radio che corrono nell’aria…(hai mai pensato che ogni volta che passi davanti a una banca vieni attraversato da denaro che scorre elettronicamente da un terminale all’altro?)

    io personalmente sono più concentrato sul concetto di abbondanza…che ti assicuro, dà molta più libertà!

  30. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Ciao Vincenzo, hai centrato il punto!

    D’altro canto la televisione è coerente nel suo essere incongruente!

    Ti immagini se avessero fatto arrivare il messaggio
    “queste tecniche potete studiarle, potete impararle anche voi e potete usarle per il vostro bene?”
    così Patrick Jane non sarebbe più un eroe…e così la televisione perderebbe il suo ruolo dis-informativo!

    Pensa che in una puntata hanno fatto vedere l’induzione della stretta di mano tale e quale a come la fa Derren Brown, con tanto di bottiglietta d’acqua!

    A me comunque THE MENTALIST diverte un sacco e mi fa venire voglia di continuare a sperimentare…anche se finora non ho ancora visto nulla di nuovo!

    Se non altro mi ha dato la possibilità di fare un po’ di chiarezza, perché c’è ancora troppa gente confusa.

    Grazie mille dell’interessamento e dell’appoggio!
    Tu sei il primo a portare avanti un atteggiamento piennellistico rispettabile e congruente.

  31. Vincenzo Fanelli Vincenzo Fanelli scrive:

    Ciao Mattia, siamo in almeno in 2 :-)

    Cmq, ho visto la fine…è FantaPNL quella proposta :-D
    L’autore della serie ha perso 1.000 punti in termini di credibilità. Il problema (ma tanto ci ho fatto l’abitudine) è che paranoici, disinformati e gente in cattiva fede ci si attaccherà. Vabbè, come dico sempre in aula: per costruire una buona reputazione ci vuole tempo, pazienza ed etica…quindi è solo questione di tempo ;-)
    Il mio appoggio lo avrai sempre per dare sostegno alla PNL.
    Ciao

  32. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Sì è pazzesco, inoltre non fanno vedere applicazioni pratiche della PNL ma solo ipnosi da fantascienza.

    Alla fine il messaggio che arriva è “la nostra ipnosi è ok e non è insegnabile, mentre l’ipnosi che viene insegnata dalla PNL è malvagia” è assurdo!

    Purtroppo hai ragione: troppe persone scambiano la tv come strumento di apprendimento invece che come semplice intrattenimento.
    Ma noi ci diamo da fare lo stesso, non è così?

  33. Cecilia scrive:

    Carissimo Mattia, sono un’insegnate in pensione e, a parte un mio progetto editoriale che sto per concludere, sto elaborando materiale relativo al metodo di studio, alle mappe mentali, all’insegnamento dell’italiano agli alunni stranieri… Insomma desidero mettere on line diverse risorse per aiutare gli alunni in difficoltà. Ma sento che devo aiutare anche me stessa anche se ho già 63 anni. E’ solo un anno che, navigando mi interesso alla PNL. Scarico continuamente articoli gratuiti. I tuoi sono di gran lunga i miei preferiti. Leggo, leggo ma poi non so o non mi decido a cominciare. Soprattutto non so come orientarmi per cominciare ad applicare la PNL. Problemi personali, di famiglia ed economici mi rendono impossibile partecipare dal vivo ad un corso. Cosa mi consigli? Da dove cominciare?

  34. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Direi che il modo migliore per iniziare è quello di decidere con precisione cosa vuoi ottenere.

    Dopodiché dovrai capire quali risorse hai già a tua disposizione che ti possono aiutare e quali risorse invece devi acquisire.

    A quel punto potrai muoverti con più precisione e soprattutto stabilire efficacemente un piano d’azione, perché l’aspetto più importante nella crescita personale è quello che fai, non quello che sai.

  35. Vincenzo Fanelli Vincenzo Fanelli scrive:

    Ciao Mattia, la penso come te. Continuiamo così :-)
    A presto.

  36. Luigi Schivo scrive:

    Ciao Mattia,
    mi associo a quanto da te scritto in merito al senso e significato della PNL. The Mentalist, per quanto di difficile comprensione per molti, riscontro familiare, ha avuto per quelli che come me non hanno mai partecipato a dei corsi di PNL di confrontarsi con quanto appreso autodidatticamente, seppur attraverso la finzione di un telefilm. Il mio approccio con la PNL nasce dalla assoluta convinzione che, essendo i rapporti umani basati sul dialogo, e quindi sul linguaggio, facendo il giusto uso delle “parole” arei avuto una migliore consocenza di me stesso e quindi mi sarei “rapportato” nel modo giusto con l’inerlocutore. Ho scoperto la mia bibbia” Sleight of mouths” che mi ha “aperto” la mente, fatto conoscere nuovi aspetti caratteriali, facendomi sentire un’altra persona, più completa.
    Ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato,
    Luigi

  37. Alle scrive:

    Ciao Mattia,

    era un po’ di tempo che mi dicevo “devo prendermi 5 minuti per andare a leggere gli articoli di Mattia”…
    Sono impressionato amico mio, raramente trovo articoli che mi tengano incollato per così tanto tempo… e in effetti i minuti da 5 sono diventati mooooolti di più!

    Grazie per queste riflessioni piennellistiche unite alla tua sconfinata cultura su “tutto” ;-) e alla passione che hai… mi è piaciuto tantissimo notare come hai dato il tuo impulso e la tua impronta a questi argomenti. Credo che sia un esempio speciale per le persone che vogliono avvicinarsi (e anche per quelle che pensano di saperne) e ritengo che sia proprio lo spirito con cui Bandler e Grinder hanno iniziato a fare tutto ciò.

    Mi trovo d’accordo con molti dei tuoi lettori: è raro trovare persone come te.

    In bocca al lupo e complimenti ancora per lo splendido lavoro che stai facendo… continuerò a leggerti :-)

    Un abbraccio

    Alle

  38. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Grazie mille Alle!

    Ti dirò la verità: con un maestro e con un amico come te al mio fianco è stato facile facile!

  39. francesca scrive:

    Ho letto libri, vado in cerca sui siti. Ho voglia di cambiarmi e migliorarmi già da un pò. Ma per ogni passo avanti ne faccio 2 indietro. Si può continuare a spendere soldi ed energie inutilmente? Anche perchè le cose che leggo, che mi potrebbero far cambiare, durano giusto lo spazio di un libro e quelle che dovrei fare durano…due!? forse tre giorni! ? Sono stanca…ci vuole troppo a cambiare, e quando mi sono messa in testa che si può fare anche dall’oggi al domani…le buone convinzioni sono durate lo spazio di una notte. Al mattino…sono tornate le vecchie credenze. Credo ormai di essere programmata al mediocre, al così così. E se avesse ragione solo quel certo guru che diceva l’unica soluzione è… “siediti e non fare nulla”? “Medita”! Forse è la vera medicina per guarire tutti i limiti della mente e pulirla.

  40. Mattia Lualdi Mattia Lualdi scrive:

    Forse è vero: siediti, smettila di pensare e non fare nulla.
    Forse è la soluzione giusta per te.

    L’unica cosa…assicurati che non sia una fuga.

    Una frase mi ha molto colpito: “le cose che dovrei fare”.

    Il “dovrei” è il miglior modo per non fare nulla!
    Inoltre, cosa hai fatto per cambiare le tue credenze?

    Ti spiego, il cervello è velocissimo.
    Incredibilmente veloce e processa i cambiamenti alla sua velocità.
    Questo significa che per cambiare è necessario adottare un processo rapido e profondo che sostituisca i tuoi vecchi schemi mentali.

    Se per tot anni hai avuto determinate credenze, non basta decidere di averne di nuove per sostituire quelle vecchie.
    Devi cambiare il processo neurologico che sta alla base dei vecchi pensieri, chiaro?

    Personalmente so per esperienza che continuare a leggere, a provare, a pensare e a ripetersi idee nuove non serve a nulla.

    Ciò che fa la differenza è la decisione che prendi e le azioni che compi per andare in quella nuova direzione, ha senso per te?

    Sei programmata al mediocre, ok.
    Cosa vuoi al suo posto?

    Quale significato dai al concetto di successo?

    Vuoi vivere una vita contemplativa?
    Vuoi non fare nulla?
    Vuoi ottenere determinati risultati?

    In quale direzione vuoi muoverti?

  41. Andrea Papotti scrive:

    Complimenti! Mi sembrava di sentirti urlare nelle ultime parti dell’articolo, è stato come se ti avessi di fronte ad ascoltarti!

    E’ proprio vero che il cervello completa cio che percepiamo parzialmente con ciò che riteniamo più giusto per noi (come dici in un tuo articolo)
    E mi hai talmente emozionato che mi sono quasi commosso! Ti do pieno appoggio perche anche io sono una di quelle vittime della pnl truffa (usata appunto x truffarmi) ,ma grazie a loro ho capito cos’è (anzi cosa non è) e ora la sto iniziando un po a conoscere!
    Con AFfetto

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