Leadership e comandoLa leadership è uno dei concetti fondamentali che regolano le dinamiche di gruppo, sia si tratti di gruppi amicali, sia di gruppi di lavoro o di squadre sportive. Molto spesso viene sovrapposta al concetto di comando, o di controllo ma, per quanto questi due aspetti siano spesso incarnati da un’unica persona, è bene mantenere le dovute differenze.

Leadership e comando sono due concetti separati che però, quando si uniscono, determinano maggiori possibilità di successo per il gruppo. Ma in che modo?

la leadership non è relativa solo al concetto di comando nell’ambito lavorativo, ma può essere applicata e dare vantaggi anche in diverse sfere della vita dell’uomo; scopri la leadership nelle relazioni amorose.

Leadership e comando di un gruppo: due concetti per un unico obiettivo

Comandare, da dizionario, significa “ordinare, imporre di fare una cosa”, ed è proprio sul concetto di imposizione che si concentra la differenza tra leadership e comando. Il leader infatti, se intelligente e saggio, non impone nulla con la forza, ma agisce nei confronti del gruppo di modo che siano i membri stessi a scegliere autonomamente di seguirlo e ascoltarlo.

Dal momento in cui ottiene la fiducia e la stima dei suoi collaboratori, il leader non ha bisogno di impartire dare ordini, ma semplicemente di dare istruzioni, che possono comunque essere messe in discussione, criticate o migliorate, grazie al contributo del team che, interagendo in modo sinergico con il leader stesso, è in grado di fornire le soluzioni migliori ai problemi che si incontrano lungo la strada.

Comandare senza leadershipComandare, invece, ha più a che vedere con un’autorità indiscussa e assoluta che decide ciò che è meglio per il gruppo, senza che però ci sia possibilità di replica. L’unico caso in cui leadership e comando vanno a costituire un’equivalenza, è quello della leadership autoritaria, modello però considerato da tempo vetusto e di difficile applicazione nel lungo periodo.

Il modello del comando autoritario

La risposta alla domanda “è possibile comandare senza la leadership?” sarà quindi , ma con le dovute eccezioni. È infatti possibile che all’interno di un’organizzazione un individuo venga posto in una posizione di comando, senza che però dimostri di avere doti di leadership. In questo caso sarà la figura di riferimento per le decisioni da prendere e per ricevere istruzioni o consegnare i propri compiti portati a termine, ma nulla più.

Nel lungo periodo, un approccio di questo tipo porta ad un malcontento generalizzato che nuoce grandemente alla salute del gruppo e al livello delle performance, che risulteranno molto più scarse.

Con un leader illuminato invece è possibile ottenere dei grandi risultati anche a lungo termine, dato che il gruppo riconosce l’autorevolezza della leadership, proprio perché chi la incarna non si comporta in modo autoritario, ma riesce a lavorare in un clima collaborativo e disteso.

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