Cos'è la leadership?Come si può definire il concetto di leadership? In linea generale, è la capacità di motivare le persone a realizzare un obiettivo comune, da non confondere con il management che consiste nell’organizzazione appropriata del tempo e delle risorse utili a raggiungere questo obiettivo.

Questa definizione tuttavia  non è sufficiente per riuscire a spiegare appieno i numerosi aspetti e le variabili incluse nella creazione e nel mantenimento della leadership. In molti si sono avventurati nell’impresa di creare una definizione corretta e completa di questo concetto, a cui già Platone aveva fatto riferimento, ma al momento nessuna teoria sembra essere accettata in modo unanime.

Nonostante ciò è chiaro che il tema è molto importante per tutti noi anche in considerazione della vita di tutti i giorni. Come esseri umani, pur non sapendo spiegare a parole che cosa sia la leadership, sappiamo riconoscerla quando ci capita davanti e contiamo su di essa per migliorare le nostre performance sul lavoro, a scuola, nello sport e nei rapporti umani.

Quante leadership?

Tra le teorie che cercano di analizzare questo concetto in modo dettagliato è possibile evidenziare quattro grandi categorie:

Le teorie dei tratti: gli studiosi che hanno creato queste teorie ipotizzano che la leadership si basi su caratteristiche (tratti) personali, singoli attributi di singoli individui inseriti in un gruppo. Tra queste si possono individuare per esempio il carisma, la responsabilità o la capacità di comunicare e relazionarsi con gli altri in modo proficuo.

Una leadership molte teorieLe teorie degli stili: secondo questo approccio non esiste un solo tipo di leadership, ma diversi stili con i quali si può condurre un gruppo. Non si tratta quindi di caratteristiche o tratti di personalità, ma di comportamenti tipici che, a seconda dei casi, concorrono nel creare uno stile codificato con cui guidare i propri seguaci.

Le teorie situazionali: chi sostiene queste teorie trova il motore della leadership nel contesto in cui il gruppo – e il leader – si muove e opera. Non esisterebbe quindi un unico profilo psicologico del leader, valido sempre e in ogni circostanza, ma diversi tipi che cambiano a seconda del contesto in cui agiscono. Questo contesto può definirsi in termini di caratteristica del gruppo (una squadra di calcio, un gruppo amicale, un team aziendale) e di ambiente (tipo di azienda, luogo, epoca, aspetti culturali).

Le teorie della contingenza: questo tipo di approccio  si basa su un amalgama dei tre gruppi di teorie precedenti. I leader efficaci dovrebbero possedere caratteristiche innate ed essere flessibili, di modo da poter scegliere uno stile diverso a seconda del contesto in cui sono inseriti.

Le domande senza risposta della leadership

 

Le teorie qui delineate lasciano però spesso dei nodi da sciogliere, vicoli ciechi da cui al momento sembra non esserci una via d’uscita. Qualche esempio?

La leadership è innata o può essere appresa? Sono le situazioni a creare il leader, oppure chi detiene la leadership in un determinato contesto diventa leader a prescindere dall’ambiente? Due leader possono coesistere in uno stesso gruppo? E se sì, come si differenziano?

Solo un’analisi seria e prolungata nel tempo sarà in grado di dare una risposta definitiva a queste domande.

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