La leadership nel gruppoUn gruppo di persone, in qualsiasi ambito sociale si formi, tende a organizzarsi secondo una sorta di gerarchia, da cui emerge in modo più o meno netto una figura di leadership.

Basti pensare a un gruppo di lavoro, in cui è di vitale importanza la presenza di un soggetto in grado di motivare i membri del team e dividere i compiti a seconda delle singole inclinazioni; oppure, più semplicemente, a un gruppo amicale, in cui la leadership è di solito prerogativa dell’elemento più carismatico, in grado di coinvolgere ed entusiasmare tutti gli altri.

Il leader, in ogni formazione sociale, viene “eletto” di solito in modo naturale, per effetto di alcune caratteristiche tipiche che lo rendono adatto al ruolo.
Ma quali sono? Ma quale è la differenza tra Leadership e Management?

Le qualità della leadership

Il leader è il pilastro del gruppo, colui che è in grado di ispirare e motivare gli altri a raggiungere il traguardo prefissato, di qualunque tipo esso sia: il budget trimestrale per un’azienda, la messa in scena di uno  spettacolo di buon livello per una compagnia teatrale, il primo posto in classifica per una squadra di calcio e così via.

Leadership di gruppo e qualità individualiPer portare a termine il suo compito, ossia raggiungere un successo non individuale, ma collettivo, è fondamentale che il leader possegga una visione di gruppo, in cui i suoi bisogni individuali rimangono in secondo piano. O meglio, un buon leader è colui che riesce a far coincidere i suoi bisogni e i suoi obiettivi con quelli degli altri elementi del gruppo, trasmettendo il suo entusiasmo,  la sua motivazione, la sua energia.

Proprio per questo il leader è di solito un grande comunicatore. Se il suo naturale entusiasmo e il suo approccio positivo agli eventi, senza i quali non sarebbe possibile parlare di “leadership”, sono la base su cui lavorare, il passo successivo è riuscire a infondere a tutto il gruppo quelle stesse sensazioni, motore della motivazione verso il successo. Per riuscire in questo intento il leader deve necessariamente essere prima di tutto un buon ascoltatore, e in secondo luogo essere dotato di un certo carisma, per poter influenzare almeno in parte gli altri elementi del gruppo.

Carisma, entusiasmo e capacità comunicative, ma anche affidabilità e sicurezza nei propri mezzi e in quelli del gruppo.

Per quanto un individuo possa mostrarsi brillante e carismatico infatti, la fiducia è una parte fondamentale nella costruzione della leadership: se i membri del gruppo non si fidano del leader e delle sue capacità non saranno mai disposti a seguire del tutto le sue indicazioni e si manterranno sempre scettici, creando un clima poco sereno e collaborativo.

Il leader quindi non è, e non deve essere solo una persona con spiccate doti relazionali ed entusiasmo: queste sole caratteristiche rendono certo un individuo esuberante, estroverso, piacevole, ma senza una conoscenza profonda dell’ambiente in cui è inserito e senza le capacità necessarie per muoversi al suo interno in modo proficuo, non si può parlare fino in fondo di leadership.

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