La leadership nel mondo del lavoroIn ambito aziendale sono due i concetti a cui bisogna particolare attenzione per far sì che un gruppo di lavoro funzioni nel migliore dei modi: il management e la leadership. Se il primo ha a che fare soprattutto con la gestione dei budget, delle risorse e dei dati, il secondo pone invece il focus sulle persone.

La leadership in ambito lavorativo è una carta da giocare con molta attenzione: se da un lato può rappresentare una vera e propria miniera d’oro per l’azienda, dall’altro può rivelarsi il punto debole che porterà tutta la nave verso un naufragio sicuro; scopri la leadership nelle dinamiche di gruppo.

Perché la leadership è così importante?

Ogni gruppo, in qualsiasi contesto si trovi, per operare nel modo migliore deve essere equilibrato, collaborativo e capeggiato da un leader che sappia quando, perché e come è meglio agire. Se questo è vero già per i gruppi amicali o sportivi, per un team aziendale una guida in grado di gestire al meglio il gruppo è essenziale.

Perché è proprio il leader che dovrà scegliere chi lavorerà su cosa e per quanto tempo, che dovrà essere in grado di mantenere alta la motivazione dei suoi collaboratori anche nei momenti meno felici, che dovrà sedare le controversie e cercare di creare un clima di condivisione e collaborazione.

Per riuscire nella sua impresa un leader deve possedere specifiche qualità e competenze, a volte presenti nell’individuo per natura, altre volte acquisite nel corso degli anni (leader non si nasce, si diventa).

Leadership in aziendaFondamentale a questo proposito è la capacità di motivare i membri del gruppo: se un individuo non vede lo scopo del suo lavoro e non si sente partecipe di un progetto comune non potrà mai impegnarsi davvero al massimo delle sue potenzialità. Per questo è necessario far sentire ogni collaboratore importante, insostituibile, a qualsiasi livello della “catena produttiva” si trovi. A volte può bastare un semplice “grazie”, altre volte, invece, potrebbe essere utile creare dei piccoli obiettivi intermedi, facilmente raggiungibili, che possano incentivare ad andare avanti verso il traguardo complessivo.

Un leader non deve dare per scontato il lavoro del suo team: quando un compito viene portato a termine bene bisogna riconoscerlo.

Al contrario quando qualcosa nel gruppo non funziona, fare finta di niente può solo peggiorare la situazione

Presto o tardi ogni team si scontra con una “mela marcia”, una persona che sembra non collaborare, non amalgamarsi, non svolgere il suo lavoro nel modo migliore. Il primo passo in questi casi è affrontare subito la questione parlando con il diretto interessato, ma attenzione: mai giudicare o attaccare prima di aver ascoltato!

Comunicare non vuol dire solo parlare, ma anche stare a sentire ciò che l’interlocutore ha da dire. Dopo sarà possibile dare un feedback  o un consiglio e ricordare alla persona cosa ci si aspetta da lei.

Il confronto immediato è di vitale importanza: una leadership efficace prevede sempre una strategia di comunicazione efficace. Senza questo tipo di relazioni, infatti, pensare di ottenere un miglioramento dal singolo o dal gruppo intero è del tutto impensabile.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento