In questo articolo ci occuperemo di quelli che sono i comportamenti errati relativamente alla gestione della leadership aziendale. Tali comportamenti sono spesso dettati da errate procedure aziendali ereditarie, oppure da eccessivo stress nel ruolo che si ricopre, nonche’ la presunzione di non voler migliorare le proprie metodologie di lavoro.

Gli errori tendono a diffondersi con un effetto Domino, con inevitabili conseguenze sia per il gruppo di lavoro che per la produttivita’. Vediamo allora di approfondire meglio gli errori da evitare nella leadership aziendale. 

La leadership agisce in tutte le sfere cognitive dell’essere umano, da quella aziendale fino ad arrivare a quella dei sentimenti, ecco come la leadership funziona negli ambiti emozionali.

Leadership aziendale: gli errori piu’ comuni

leadership aziendale vincente 1) Non dedicarsi a creare dei legami con gli altri. Un leader che non intende conoscere a livello umano chi lo circonda, sicuramente non andra’ molto lontano. Conoscere gli altri (collaboratori, dipendenti, clienti, etc.). La questione non riguarda il fatto di avere simpatia o antipatia per qualcuno, ma semplicemente conoscere permette di capire quali sono gli interessi e cio’ che entusiasma e motiva ognuno.

2) Non essere disponibili.  La suddivisione di compiti ad altri soggetti e’ per il leader fondamentale, ma cio’ non significa distaccarsi totalmente o essere disinteressati a tali faccende. Delegare il proprio lavoro agli altri implica una certa fiducia, creando delle stabili relazioni per poter sempre monitorare il lavoro degli altri, e potersi interfacciare alle varie questioni in qualunque momento.

3) Non focalizzarsi nell’ individuazione dei talenti. Uno degli aspetti fondamentali della buona resa nel lavoro, e’ quello di poter collocare i soggetti con determinate potenzialita’ al posto giusto, al fine di ottimizzare la resa finale e poter permettere di avere un ulteriore valore aggiunto all’ attivita’ che si sta svolgendo.  Compito del leader e’ quello di riuscire a capire quali sono le potenzialita’ di ognuno dei suoi collaboratori.

4) Non fornire dei feedback riguardanti il rendimento individuale.  Uno degli aspetti che riguarda le persone e’ dato dalle cosidette conferme, ovvero degli elementi che permettano in qualunque situazione o ambito, di capire se si sta agendo in maniera corretta o non corretta. E’ fondamentale allora essere chiari nell’ esprimere il risultato ottenuto sia positivo che negativo, per permettere al collaboratore di poter avere degli stimoli positivi per il cambiamento o per perseverare nel proprio lavoro.  E’ importante in tal caso la sincerita’.

5) Non valutare l’ aspetto emozionale. E’ importante per il leader valutare le emozioni, date ad esempio da forte stress nell’ ambito lavorativo, oppure da una condizione di essere appesi ad un filo. Tali situazioni causano un’ alterazione dello stato d’ animo del dipendente con inevitabili conseguenze.

6) Non riuscire a gestire i conflitto in modo adeguato. Gli attriti, rappresentano uno degli aspetti negativi nella convivenza lavorativa. Essi, anche se non espliciti continuano a covare come la brace in apparenza spenta, con il rischio che possano scoppiare da un momento all’ altro. Questi ultimi inoltre, creano delle enormi difficolta’ nell’ ambiente lavorativo.  I conflitti pertanto vanno risolti con la consapevolezza di trarne vantaggi per la collettivita’.

Persone non cose

 

leader e carisma nell'aziendaLa leadership deve riuscire sempre a motivare le persone, trattandole da persone non come oggetti. Il management in genere vuole controllare e organizzare oltre alle attivita’ anche i dipendenti.

La leadership deve al contrario riuscire a ispirare positivamente il collaboratore facendogli accettare dei rischi in modo positivo e spingendolo ad ottenere il meglio, con beneficio per il collaboratore stesso. Questo, prima di tutti l’ elemento per una buona leadership.

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