Leadership e gruppiOgni gruppo si basa su un preciso equilibrio che prevede una ripartizione di potere tra tutti i membri. In particolare non deve mai mancare una figura di leadership, a cui tutti gli altri componenti possano fare riferimento.

Chi possiede la leaderhisp diventa leader, ovvero colui che è in grado di motivare, unire e guidare il resto della squadra, e viene investito, oltre che da una sorta di “potere” che gli permette di influenzare le dinamiche del gruppo, anche da molte responsabilità. Il leader infatti deve riuscire a mantenere il controllo della sua squadra durante tutte le fasi che questa attraversa.

Non si tratta solo di momenti positivi e momenti di crisi, ma di veri e propri step che ogni gruppo attraversa durante la sua formazione.

La leadership può essere esercitata in diversi ambiti non escluso quello della sfera emotiva dell’uomo; scopri la leadership nelle relazioni amorose.

Leadership e formazione del gruppo

Avvicinamento-evitamento – In questa prima fase tutti gli individui che si inseriscono nel gruppo hanno poca o nulla conoscenza sia del progetto, sia degli altri membri. Si alternano comportamenti che sembrano manifestare entusiasmo per la creazione della squadra, e approcci molto più scettici e riluttanti. Il compito del leader in questa fase è mettere tutti a conoscenza del progetto comune e fare il possibile affinché i componenti si amalgamino tra loro.

Controllo e potere –  La seconda fase identifica il momento in cui per i membri del gruppo è più importante veder riconosciuti i propri punti di forza personali, rispetto al valore generale della squadra. Il leader deve allora cercare di risolvere le faide interne e far capire a tutti l’importanza di mettere al primo posto il benessere del gruppo.

Leadership e costruzione del gruppoIntimità – Questa è una delle fasi più piacevoli nello sviluppo di un gruppo: i membri tendono a sostenersi e incoraggiarsi a vicenda, dando il meglio di sé per il successo generale. Il leader deve sfruttare al meglio questo periodo spronando il più possibile i membri della sua squadra e rimandando il momento di analisi e valutazione dei dati.

Differenziazione – In questa quarta fase il team inizia a riconoscere i punti di forza e di debolezza interni. Se vissuta con serenità, è cruciale per riuscire a rimediare agli errori passati e ottimizzare il lavoro da tutti i punti di vista. Il compito del leader è quello di evitare i “processi” ai singoli, riconducendo ogni aspetto critico al concetto di squadra, in cui successi e fallimenti devono sempre essere condivisi.

Il leader alla fine del lavoro

 

Chiusura – Il gruppo ha completato il proprio compito ed è pronto a valutarne gli esiti. Il leader deve allora evidenziare i successi ottenuti, i punti di forza, i meriti della squadra ma, dall’altro lato, non deve dimenticare di porre in risalto anche ciò che nel lavoro non è andato nel modo giusto, così da evitare di commettere gli stessi errori una seconda volta.

Incarnare la leadership non significa solo avere potere. Significa soprattutto avere le abilità relazionali e cognitive per poter gestire un gruppo e portarlo verso il successo.

1 Commento

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  • roberta

    Spesso però si incontrano persone che di collaborare e di creare un gruppo non sono affatto interessate, purtroppo il proprio profitto viene prima di tutto e a discapito di tutto e in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando , ancora di più . Diciamo che l’estrazione culturale degli individui spesso fa la differenza , perché purtroppo, e lo dico per constatazione personale , dove c’è ignoranza non si può essere dei Leader ma si deve necessariamente comandare .

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