Comunicazione e leadership: gli errori da evitareLa comunicazione è una parte molto rilevante della leadership, in quanto rappresenta il canale con cui il leader si relaziona con i propri collaboratori e distribuisce compiti e istruzioni. Una buona strategia comunicativa è il modo migliore per riuscire a mantenere rapporti distesi all’interno del gruppo e per ottenere continuità e qualità delle prestazioni.

Una leadership efficace deve prima di tutto evitare di incappare in errori tipici di una comunicazione “disattenta” che, nel lungo periodo, porta a tensioni interne al team e problemi relazionali destinati a causare un inevitabile decremento delle performance.

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Comunicazione disattenta e leadership problematica

I tre errori più comuni di una strategia comunicativa sono mancanza di specificità, mancanza di direzione e mancanza di un significato preciso. Tutti e tre influenzano in modo negativo il rapporto leader-collaboratore: proprio per questo è bene riconoscerli ed evitarli.

Una comunicazione manca di specificità nel momento in cui il collaboratore, per poter eseguire le istruzioni del leader, deve essere in grado di leggergli nella mente. Tralasciare o dare per scontati date, orari, luoghi o modi di esecuzione è un classico sintomo di mancanza di specificità. Un esempio? Esaminiamo queste due richieste:

“Ho bisogno di avere tutti i dettagli di tutti i nostri fornitori entro la settimana prossima “

“Avrei bisogno di avere un rapporto dettagliato su tutti i nostri fornitori per giovedì alle 17, così da poter utilizzare i dati nella riunione di venerdì”

Leadership e comunicazione efficaceLa prima frase denota una grande mancanza di specificità, che viene invece colmata nella seconda. Utilizzando la prima, infatti, il leader omette dei dettagli importanti: una deadline precisa (giovedì alle 17) e il motivo che giustifica la scadenza (la riunione).

È probabile, utilizzando la prima formula, che il compito non venga svolto in tempo, ma non per una disattenzione del collaboratore. Si tratta infatti di un errore di strategia comunicativa, che può creare problemi organizzativi e conflitto nel rapporto interpersonale con il leader.

Un classico esempio di mancanza di direzione, invece, ha a che fare con la priorità con cui il collaboratore deve svolgere i propri compiti. Un leader che assegni 10 mansioni “urgentissime” non potrà  lamentarsi se alcune di queste – magari proprio le più importanti – non verranno svolte nei tempi stabiliti, o se il lavoro non eccellerà in qualità. Saper riconoscere l’importanza di un lavoro rispetto ad un altro e, soprattutto, saper comunicare le priorità in modo adeguato consente di stabilire gerarchie e ordinare la routine quotidiana del gruppo.

Leadership e linguaggio

 

L’ultimo classico errore di una strategia comunicativa poco efficace è l’utilizzo di un linguaggio poco chiaro nel dare le istruzioni al proprio team. Utilizzare termini vaghi o frasi troppo arzigogolate non aiuta il lavoro di gruppo. Le parole possono avere significati diversi per persone diverse in contesti diversi. Spesso diamo per scontato che il nostro interlocutore abbia il nostro stesso punto di riferimento, ma non è sempre così. Per questo il leader deve curare  il linguaggio che utilizza per rivolgersi ai suoi collaboratori, scegliere un lessico specifico solo quando necessario, e assicurarsi che il suo messaggio arrivi al destinatario forte e chiaro.

La comunicazione è fondamentale per il benessere del gruppo e per assicurare un livello di prestazioni professionali sempre soddisfacente. Ogni leadership deve tenere conto di questo aspetto per essere davvero efficace, anche nel lungo periodo.

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