Leadership e management: quali differenze?Leadership è management vengono spesso identificate come due facce della stessa moneta. Certo, esistono casi in cui i due ruoli si sovrappongono, ma non sempre è così: più spesso infatti il leader e il manager occupano posizioni diverse all’interno di un’azienda, svolgono mansioni differenti e hanno un approccio al lavoro complementare ma non uguale.

Quali sono quindi le differenze tra leadership e management? Ciò che prima di tutto distingue i due ruoli è il modo in cui interagiscono con gli altri lavoratori e, in secondo luogo, le modalità con cui si muovono all’interno dell’ambiente per raggiungere un obiettivo. Questi due aspetti di base determinano le altre differenze “secondarie”.

Leadership e management: due ruoli per due posizioni

I manager, per definizione, sono stati nominati da qualcuno e hanno un posto più o meno preciso all’interno della gerarchia aziendale. Questo fa sì che abbiano del personale che lavora sotto la loro autorità. Il manager decide quindi cosa va fatto e incentiva (o “punisce”) il lavoratore utilizzando strumenti come aumenti salariali o premi produzione, che può però negare nel caso in cui le performance non permettano di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il leader, invece, non ha dei sottoposti, ma dei collaboratori, con i quali lavora in cooperazione per raggiungere un traguardo condiviso. Per motivare i membri del gruppo non ha a disposizione gli strumenti del manager, e deve quindi puntare sulla sua capacità persuasiva e sull’abilità di trasmette agli altri la sua passione e la sua stessa motivazione.

Leadership e management in aziendaLa differenza sostanziale sta proprio qui: il manager è al di sopra del gruppo che comanda, mentre il leader è in mezzo al gruppo che guida.

In questo senso, i rapporti con gli altri lavoratori si costruiscono su due binari vicini ma che mai arriveranno a incontrarsi. Il manager deve sempre mantenere un certo livello di autorità, e si approccia ai suoi sottoposti come un capo che impartisce ordini. Il leader invece può (deve!) permettersi di creare un rapporto più empatico, paritario e informale con il suo team, così da creare un ambiente disteso e sereno, che favorisca la creatività e la produttività.

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I dati del management vs. le persone della leadership

 

Per quel che riguarda l’approccio al lavoro nel concreto, e alle modalità con cui raggiungere gli obiettivi, leader e manager agiscono in modo complementare per arrivare ad uno stesso obiettivo. Il manager ha in mano la gestione delle risorse materiali dell’azienda, e si occupa quindi di dati, statistiche, contributi finanziari e spese. Il leader invece si focalizza sulle persone, sui collaboratori e sulla ricerca del modo più efficace per motivarli a lavorare al meglio delle loro possibilità.

E’ quindi evidente che queste due figure lavorano utilizzando ciascuno le proprie potenzialità e le proprie risorse per raggiungere un traguardo condiviso. Leadership e management quindi non sono la stessa cosa, ma la personificazione di due approcci diversi e complementare, che unendo i loro sforzi  possono puntare a raggiungere grandi successi, o trascinare un’azienda verso il fallimento.

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