La leadership nella vita di tutti i giorniTroppo spesso siamo portati a credere che la leadership sia un campo di dominio riservato a chi detiene posizioni di potere o autorità riconosciuta: amministratori delegati, presidenti, direttori, sindaci.

Nella realtà, non è proprio così. Certo, il concetto di leadership include tutte queste figure, ma non solo: esiste un’ampissima categoria di leader “nascosti” anche al di fuori delle grandi realtà aziendali e che comprende tutti gli esseri umani. Ogni individuo, infatti, nel corso della sua vita, si trova ad avere a che fare con situazioni di gruppo in cui può essere, almeno potenzialmente un leader: team sportivi, gruppi amicali, scuola, famiglia… ogni situazione sociale che prevede la creazione di un gruppo, anche ristretto, prevede anche la nomina più o meno tacita di un leader.

Ogni volta che abbiamo il coraggio di difendere le nostre convinzioni, o di seguire i nostri sogni, o di insistere per seguire una strada piuttosto che un’altra, ecco che ci tramutiamo in leader.

Se già sai di essere un leader, allora scopri come leadership e comunicazione siano collegate tra loro.

La leadership vive anche nelle esperienze più semplici

Carisma, personalità forte, motivazione… questi concetti vengono comunemente associati ai grandi leader capaci di guidare multinazionali verso il successo o di smuovere le masse per un ideale, ma si ritrovano anche nella vita di tutti i giorni.

Confrontarsi con la leadershipIspirare una visione condivisa, per esempio è una qualità che ogni leader deve possedere per poter motivare il gruppo a raggiungere un traguardo. Nonostante sembri un concetto piuttosto altisonante, riguarda in realtà moltissime persone.

Basti pensare a un insegnante che vuole far migliorare i voti dei suoi studenti. Non dovrà solo accontentarsi dei risultati dei più diligenti, facendo naufragare il resto degli alunni, ma riuscire a trasmettere l’importanza di arrivare tutti insieme allo stesso traguardo, in questo caso, evitare la bocciatura dei meno studiosi e portare tutta la classe (tutto il gruppo) a raggiungere una buona media. Come fare? Trasmettendo ai ragazzi la propria motivazione e il proprio entusiasmo, spronando i più bravi a dare a una mano a chi ha più difficoltà, cercando di far capire l’importanza di arrivare al traguardo tutti insieme.

Leadership, rischio, fallimento e apprendimento

 

Anche la capacità di correre dei rischi è di solito una qualità attribuita a un buon leader. Trovarsi davanti a un bivio e scegliere se rimanere con le vecchie abitudini, oppure provare ad aprirsi alla novità è una situazione che praticamente chiunque si trova a dover sperimentare.

Accettare il rischio e prendere la strada nuova, sconosciuta, pericolosa, fa di un individuo un leader, in qualsiasi contesto si trovi. Può essere una scelta che coinvolge altre persone, oppure un rischio personale, ma in ogni caso compiere un “salto” del genere denota qualità da leader. Così come accettare le sconfitte: il fallimento non va vissuto come una tragedia personale, ma come un’occasione di apprendimento. Una massima che chiunque può rendere personale.

Anche chi non occupa posizioni dirigenziali, insomma, entra in contatto con la leadership. Imparare quindi ad essere consapevoli delle proprie, a volte insospettabili, qualità da leader può essere un grande passo verso un percorso di miglioramento personale e professionale.

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