il flusso celebraleQuando si parla di legge d’attrazione, si vuole indicare quel potere che è innato nell’essere umano. Spesso però capita che il nostro inconscio presenta dei blocchi, che non ci consentono di poter sfruttare in pieno le potenzialità della nostra mente, e quindi anche quelle legate alla legge d’attrazione.

Ci sono diverse tecniche per riuscire a riprogrammare il proprio inconscio, ma tra quelle più veloci e semplici da attuare, c’è sicuramente quella che prende il nome di: psicologia energetica.

Il tutto si basa sulla medicina tradizionale cinese, e sulla sua idea che i disturbi psicologici, sono quasi tutti causati da blocchi presenti nel sistema energetico del corpo. Questi blocchi si possono tranquillamente superare, basta ridare al corpo il normale flusso energetico, interrotto, appunto, a causa di questo blocco.

Questa terapia, sembra avere una caratteristica ben precisa, che è quella della velocità di risoluzione, come abbiamo anticipato in precedenza.

Infatti, già dopo poche sedute, è possibile rimuovere moltissimi blocchi, e dolori emotivi, che persistono anche da anni nella mente delle persone. Oltre a tutto questo, poi, vi è la possibilità, una volta apprese, di poter attuare autonomamente queste tecniche; e questa cosa rappresenta un grande vantaggio per l’individuo; è quindi possibile in questo modo attivare la legge d’attrazione?

La legge d’attrazione e la tecnica della psicologia energetica per attuarla

Negli ultimi anni, questo settore si è sviluppato in maniera esponenziale, tanto che sono nate una serie di nuove tecniche, che hanno portato nuova linfa e un nuovo modo di approcciarsi alla psicoterapia. Si tratta di tecniche particolari, che mettono insieme un approccio kinesiologico, con un occhio alla psicoterapia e alla medicina tradizionale cinese. Questo mix vincente prendere il nome di: psicologia energetica.

Proprio in virtù di quello che abbiamo appena detto, la psicologia energetica, viene anche denominata: psicologia del XXI° secolo; e questo perché è senza dubbio rivoluzionaria nel suo modo di essere concepita, contrapponendosi al rigore tradizionale delle scuole di pensiero della psicologia tradizionale.

La psicologia energetica, trae origine dal concetto di sistema energetico, che è comune a numerose scuole di pensiero. Come abbiamo già accennato in precedenza, tutto questo trae origine dalla medicina cinese che ritiene che i blocchi del sistema energetico del corpo, sono la causa dei disturbi psicologici degli esseri umani.

Sono i traumi emozionali i veri artefici di questi blocchi, che vanno ad ostruire i canali che consentono all’energia di scorrere all’interno del corpo. Per liberarsi da questi blocchi, che corrispondono spesso a quelle credenze popolari, che limitano l’individuo, si può usare lo stesso approccio che viene adoperato nell’agopuntura cinese.

Le due scuole di pensiero della psicologia energetica

 

la sintonia degli emisferi

La psicologia energetica, quindi, segue due scuole di pensiero principalmente: la prima che prende in considerazione la digito pressione sui meridiani; la seconda che invece si ispira alla kinesiologia applicata.

Partiamo, quindi, dalla prima scuola di pensiero, che vede la digito pressione essere il mezzo fondamentale per ristabilire l’equilibrio del corpo. Seguendo lo stesso meccanismo dell’agopuntura, si vanno a riequilibrare i meridiani, grazie alla pressione sul corpo di queste zone che vanno ad influenzare direttamente l’inconscio, e liberando quindi le energie bloccate.

Per quanto riguarda la seconda scuola di pensiero, di cui parlavamo in precedenza, si basa sulla kinesiologia, evidenziando la difficoltà che ormai ha il cervello di poter comunicare sfruttando le tre direzioni principali, ovvero: fronte retro, laterale, e superiore inferiore.

Questo a causa dello stress eccessivo a cui le persone sono sottoposte ogni giorno, e che influisce negativamente sul cervello. Ad ogni cambiamento si vuole dare alla propria vita, corrisponde ad una nuova opportunità di apprendimento per il nostro cervello che, se non ben connesso, non riesce a ricevere in maniera ottimale tutto questo.

Diversi studi effettuati, hanno portato a conoscenza, che alcuni movimenti e alcune posizioni del corpo ben precise, consentono il ripristino delle connessioni celebrali; aiutando così il nostro cervello per quel che concerne l’apprendimento.

La tecnica della psicologia energetica, quindi, si basa sull’integrazione degli emisferi del cervello, che sono indispensabili per poter realizzare qualsiasi desiderio abbiamo. Il concetto è molto semplice: se i due emisferi celebrali sono sintonizzati tra loro; allora l’inconscio riesce a comunicare con loro, così da poter riscrivere anche le credenze più profonde.

Dunque, la legge d’attrazione, non può prescindere dalla psicologia energetica, perché grazie a questa tecnica trova la sua attuazione, e consente di poter avere quella crescita interiore, che poi porta alla consapevolezza dei propri mezzi; e alla realizzazione di quello che è il sogno, l’obiettivo, di ogni persona, tutto questo nella massima sintonia con se stessi.

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