L’I Ching, le donne e l’amore

Autostima, Coaching
Carla Fiorentini
Carla Fiorentini

Recentemente ho avuto un’accesa discussione con un’amica che soffriva per amore. Se non fosse perché lei soffre veramente, la discussione sarebbe estremamente banale.
Lui è uno st…, lo sa che mi fa star male. Si nega al cellulare, non mi chiama per settimane, e poi arriva all’improvviso, con i fiori, tutto carino, e passiamo ore bellissime. E io ci ricasco.
Chi non ha mai fatto questi discorsi, scagli la prima pietra!

Ovviamente mi ha chiesto la lettura dell’I Ching.

  • Tornerà?
  • Mi ama?
  • Smetterà di farmi soffrire?

Care amiche, conoscete bene anche queste domande, vero?
Purtroppo, o per fortuna, quel giorno ero piuttosto stanca, e piena di problemi miei, così invece del solito pat pat sulla spalla e delle solite frasi consolatorie mi sono tuffata in una discussione.

Perché sul lavoro riesci ad essere reattiva e propositiva, trovi spazi e soluzioni, e in amore sei così terribilmente passiva?

È ovvio, perché il lavoro dipende da me, riguarda solo me, invece in amore siamo in due, riguarda anche lui.

Avreste risposto così anche voi?

È una risposta tipicamente femminile.
Ma … È ovvio un accidente!
Come se sul lavoro non ci fossero altre persone, come se il lavoro non riguardasse anche capi, colleghi, clienti, fornitori. Eppure quelli riusciamo in qualche modo a gestirli, a volte bene, altre volte meno bene, un po’ ci lasciamo sfruttare, ma ne siamo consapevoli.
In amore no. Sempre modello tappetino: calpestami pure!
E, chiaramente, le domande fatte all’I Ching manifestano questo atteggiamento.

E l’I Ching, nella sua onestà, manda spesso in confusione con le sue risposte.

  • Perché magari dice che sì, tornerà, ma tu sarai profondamente infelice.
  • O risponde che ti ama, ma sei tu che non ami te stessa, e quindi non troverai pace.
  • E ancora che no, non smetterà di farti soffrire finché tu non smetterai di voler soffrire.

Le domande “giuste”, utili, costruttive, da porre all’I Ching sarebbero piuttosto:

  • è  la persona giusta per me?
  • Che tipo di rapporto possiamo avere?
  • Cosa posso fare per farlo tornare?
  • Che uomo è nei miei confronti?
  • Il mio, è un amore costruttivo?
  • È opportuno che continui ad aspettarlo?

Per amore si cambia: cambiano le donne, ma cambiano anche gli uomini. Quando vogliono. Quando ritengono che ne valga la pena.
Ma chi cambierebbe una situazione comoda e vantaggiosa per evitare sofferenze ad una persona chiaramente masochista?
Persino l’I Ching, che è maschilista, retrogrado e tradizionalista, impone ad ogni piè sospinto, come prima regola di vita, il rispetto di se stessi!

Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • MySpace
  • diggita
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Twitter
Segnala agli amici Segnala agli amici
Mediante questo strumento potrai segnalare l'articolo ai tuoi amici! Clicca in alto su "Segnala agli amici".

Vota anche tu questo articolo!



Articoli Correlati

    Nessun articolo correlato
  1. TizianoNo Gravatar scrive:

    Ti condivido sul gruppo facebook, sono cose che continuiamo a ripetere a tante donne che si rivolgono all’area discussioni… senza risultato, perché continuano a fare le stesse domande! :)

    Non sono d’accordo solo sull’ultimo punto: non è l’I Ching a essere “maschilista, retrogrado e tradizionalista”, ma i suoi commentari neoconfuciani che ci sono arrivati tramite Wilhelm. In origine non lo era affatto…

Lascia un commento