Cerchiamo di fare chiarezza su
che cos’è l’inconscio?
come funziona?
 qual’è la sua sede?
 Credo che ce ne sia bisogno se si vuole veramente  utilizzare al meglio le grandi potenzialità di questa parte importante di ciascuno di noi.
E’ come avere una Ferrari e non sapere come funziona, rimarrà  sempre li, con delle potenzialità inespresse.
Oltretutto ho notato che tantissimi hanno le idee errate o, comunque, confuse, in merito alla sede ed al funzionamento dell’inconscio.
Prima di tutto va superato il concetto Freudiano di inconscio.Â
Per Freud si doveva intendere per inconscio il complesso dei contenuti e dei processi che non affiorano alla coscienza (su questo si può essere d’accordo) e che non sono quindi controllabili razionalmente ( questa parte va rivista alla luce delle nuove conoscenze scientifiche). Â
Non solo perchè l’inconscio ha una sua perfetta logica e razionalità , ma anche perchè è più corretto dire non controllabili volontariamente; In verità  anche questo non è perfettamente vero perchè c’è un dialogo continuo tra la nostra parte conscia ed inconscia, con reciproca influenza e che , con varie tecniche, si può controllare volontariamente.  Ma non voglio addentrarmi troppo nel tecnico in questa fase.
Andiamo sulle cose ora più pratiche.
L’inconscio è una funzione del nostro cervello.
Molte volte per capire come funziona il nostro cervello bisogna vedere cosa succede in determinate malattie.
Esistono dei pazienti affetti da cecità corticale (è una forma di cecità dovuta a lesioni da trauma cranico, da tumori  o da ictus che danneggiano la corteccia occipitale, esattamente nel luogo deputato alla percezione visiva consapevole) che sono affetti da   ”blind-sight” o “visione cieca”.
Questi pazienti sono ciechi, sanno di esserlo e si comportano di conseguenza, in quanto, per il danno cerebrale a livello della corteccia visiva, non sono consapevoli della percezione visiva.
 Sottoposti a determinati stimoli od a tutta una serie di esperimenti si comportano come dei sensitivi, nel senso che dimostrano di avere la capacità di vedere ciò che non vedono.
Questi pazienti dimostrano di avere una elaborazione, anche se inconscia, delle informazioni visive a cui vengono sottoposti e questo si evidenzia nei loro comportamenti, pur non essendone loro consapevoli.
Per esempio, chiedendo di afferrare degli oggetti, i pazienti riescono ad orientare e ad adattare la presa delle loro mani alla posizione, alla forma ed alla dimensione dell’oggetto presentato.
Con tutta una serie di altri esperimenti si è verificato che questi pazienti non vedono con la parte consapevole del loro cervello ma vedono con la parte cosidetta inconscia.
Questo succede perchè le informazioni visive al sistema nervoso centrale, non sono dirette solo alla corteccia, ma anche a tutta una serie di strutture sottocorticali, che elaborano queste informazioni in modo inconscio, al fine di tenere conto anche  di queste informazioni quando si devono fare delle scelte o si  devono dare delle risposte.
Quanto riferito ci fa capire che si realizza costantemente una elaborazione inconsapevole delle informazioni che arrivano al nostro sistema nervoso e che una parte importante del nostro comportamento è frutto di una elaborazione ed integrazione a diversi livelli sottocorticali.
La coscienza regna ma non governa ……. pensate a chi comanda veramente  in Inghilterra.
Ponete attenzione, in questo momento, a tutte le informazioni che arrivano al vostro sistema nervoso centrale attraverso i vostri vari organi di senso (rumori, suoni, odori, immagini fuori dal vostro campo di lettura, posizione delle vostre gambe etc.) e di cui non siete consapevoli o, almeno, non eravate consapevoli fino a quando la vostra attenzione era rivolta a quello che stavate leggendo.Â
  Delle informazioni di cui sopra non eravate consapevoli perchè si fermavano nelle strutture cerebrali sottocorticali.
Si crea, quindi, in ogni momento della nostra vita,  anche un’elaborazione delle informazioni che si svolge a livello sottocorticale, conseguenzialmente  inconsapevole e che realizza ricordi inconsapevoli.Â
il nostro inconscio non dimentica nulla delle esperienze che facciamo, siamo noi che crediamo di dimenticare, e questo  solo perchè non ce ne  ricordiamo più consapevolmente.
L’informazione proveniente dai recettori per essere cosciente deve arrivare a livello della corteccia cerebrale, ma non sempre arriva qui e, comunque, non arriva solo qui.
Esiste, quindi, una sensibilità inconsciente che informa le parti inferiori del nostro cervello. Questa sensibilità inconsciente viene anche memorizzata in modo inconsapevole ed è anche per questo che il nostro cervello apprende molto di più di quello che crediamo di apprendere in ogni esperienza e sa sempre molto di più di quello che crediamo di sapere.
Si può essere inconsapevoli di una parte del mondo e senza saperlo e senza volerlo, si può apprendere qualcosa da esso e su di esso.
In continuazione ci sono cose che percepiamo e di cui non siamo consapevoli e che, comunque, producono effetti in noi ed intorno a noi, al di fuori del nostro controllo e della nostra volontà .
Il nostro sistema nervoso centrale viene ad accumulare conoscenze che sono ignorate dalla parte consapevole.
Per questo il nostro cervello sa anche quello che ignoriamo.
Si crea in questo modo una conoscenza inconsapevole che condiziona e determina le nostre scelte e la nostra vita al di fuori del nostro controllo.
Quanto riferito aiuta senz’altro a fare un pò di più luce sull’inconscio e ci apre la strada per capire che :
Buona riflessione e buona consapevolezza
Segnala agli amici
16 Novembre 2009 alle 13:33
Fantastico, condivido in pieno…ecco perchè non guardo la TV…intuitivamente conoscevo il potere della memoria inconsapevole. I mass media cercano di infondere e diffondere paura, che viene registrata e non ci rende liberi. Quindi controllabili!
Grazie per il tuo instancabile lavoro!
Buona vita
Chiara
16 Novembre 2009 alle 22:38
Carissima Chiara, mi fa piacere sapere che hai rafforzato la tua conoscenza in merito al potere straordinario della nostra memoria inconsapevole, e grazie per le tue parole.
Ti auguro una felice settimana
Claudio
18 Novembre 2009 alle 00:33
E’ un argomento veramente molto interessante.
23 Novembre 2009 alle 16:11
Carissimo dr. Claudio,
vorrei sapere se esistono metodiche e tecniche che permettono di controllare o “modellare” la parte inconscia. Mi può indirizzare verso qualche lettura o direzione?
Grazie mille, buon lavoro.
24 Novembre 2009 alle 10:01
Carissima Gigliola,
nel ringraziarti ti auguro un cammino ricco di luce.
24 Novembre 2009 alle 10:08
Certamente carissimo Giovanni, esistono diverse
tecniche che si possono utilizzare per “modellare”
il proprio inconscio ai fini della realizzazione della sinergia fra la nostra parte conscia ed inconscia, premessa fondamentale per realizzare qualsiasi miracolo.
Per quanto riguarda la tua richiesta in merito a qualche lettura, non posso che consigliarti il mio libro “la via della guarigione” che ritengo sia particolarmente illuminante in merito a ciò che cerchi.
Ti auguro di trovare ciò che cerchi.
25 Novembre 2009 alle 17:06
Ho visto il video della presentazione del libro, lei è un uomo molto compassionevole. Leggerò il libro, caro dottore. Spero di trovarlo presto in qualche libreria.
Saprò renderle le mie impressioni dopo la lettura.. grazie.
27 Novembre 2009 alle 23:12
Carissimo Giovanni sono felice che hai deciso di leggere il mio libro e sarò ancora più felice quando mi riferirai le tue valutazioni.
Quello che posso dire è di non credere a nulla di ciò che dico ma di mettere alla prova ogni conoscenza di cui parlo, di applicarle alla tua vita e di giudicare esclusivamente sulla base dei risultati, se la tua vita migliora ed è di aiuto a tutti, solo allora accettale e vivi in conformità con esse.
buona strada
1 Dicembre 2009 alle 11:38
Gent.mo Dott. Pagliara,
mi sto appassionando ai suoi articoli e, appena possibile, cercherò il suo libro.
La Sua particolare competenza, di esperto PNL e di oncologo, mi sarebbe preziosa e forse cercherò di contattarLa personalmente.
Intanto continuo nella ordinata lettura dei suoi articoli.
Grazie
Giovanni S
1 Dicembre 2009 alle 23:19
Caro Giovanni,
mi fa veramente piacere sapere che i miei articoli ti appassionano.
Se hai bisogno di contattarmi personalmente, puoi farlo quando vuoi.
Buona lettura
13 Marzo 2010 alle 06:33
Grazie,è stato piacevole leggere questo articolo…molto interessante.Complimenti.:)