Come in quella poesia, ricordi, che ti lessi
è morta dopo allora, quanto mi dispiace…
un attimo del tempo che anch’io adesso confondo,
è morta insieme a lui, e quanto l’amavo
ne provo un po’ pietà e piango e sbaglio.
La preparai con cura e le raccomandai
quel che buttò dal treno ridendo e non voleva;
piccola, la chiamo e soffro del suo male
in tutti quei cent’anni che mi sento addosso
adesso che le invidio la sua felicità.
Manuela