Marketing e Comunicazione? A Roma forse non lo sanno.

Comunicazione, Crescita Finanziaria, Vendita, Webmarketing
Cosimo Melle
Cosimo Melle

[Marketing e Comunicazione? A Roma forse non lo sanno.] – Articolo di Cosimo Melle



Per quanto bella e affascinante che sia, vedere per la settima volta in sette mesi ”Colosseo & co.” non è più una mia prerogativa.

Così ho deciso di fare una passeggiata alla ricerca di idee, in attesa del mio treno di rientro per Taranto.

Di bar, ristoranti, pub, ne è piena Roma, per non parlare poi dei negozi perlopiù di souvenir quasi sempre gestiti da cinesi.

Non c’è niente da fare, in questa grande città si respira l’aria e il fascino delle grandi capitali europee. Grandi monumenti, bellissime attrazioni e davvero tante tante bellissime donne.

Ci sono i giapponesi che fotografano tutto, i turisti che si fanno le foto con lo sfondo del colosseo, ma solo un “malato” di marketing e comunicazione, di copywriting e di persuasione come me, può fare le foto ai volantini appiccicati ai muri e poi perdere mezz’ora (anche di più) di tempo per osservare e valutare il testo ;-)

Vuoi diventare un attore? 

Che tristezza! – Un teatro dovrebbe rappresentare l’arte, la creatività, un mondo magico al di fuori della realtà e invece si presenta con un volantino bianco e sgualcito attaccato ad una cabina telefonica.

Va bene che è un “Teatro Indipendente” e forse non avete i soldi da investire nel marketing e la pubblicità, ma un minimo di creatività per scrivere questo annuncio potevate almeno sforzarvi di mettercela.

Come l’avresti scritto quest’annuncio?

Personalmente credo che in un formato A4 hai davvero tutto lo spazio che ti serve per essere persuasivo e scrivere un messaggio che attira l’attenzione. Ad esempio avrei potuto scrivere:

“Vuoi diventare attore o regista? Hai già tentato con altre scuole o corsi ma senza successo?

Vieni a trovarci oggi stesso all’accademia “TEATRO INDIPENDENTE”, sono sicuro troverai il corso adatto alle tue esigenze e alle tue tasche.

Siamo un gruppo “eternamente” giovane e sarai il benvenuto o la benvenuta.

Chiamaci al … o visita il nostro sito: www.

A presto,
Nome


P.S. E’ iniziato il nostro laboratorio teatrale per lo spettacolo di fine anno.

P.P.S. Teniamo anche corsi di regia, dizione e sceneggiatura.”


Questo è uno dei tanti modi con cui puoi rendere più persuasivo e interessante quel semplice testo nero su carta bianca.

E pensare che a queste persone sarebbe bastato studiare alcune basi di marketing e comunicazione, copywriting e persuasione per rendere questo annuncio irresistibile, tra l’altro per un argomento che già di suo interessa a tantissimi giovani e meno giovani: fare teatro.

Dopo aver fissato per mezz’ora quel volantino, mi rendo perfettamente conto degli sguardi incuriositi della gente, così riprendo a camminare.

La mia mente ormai è proiettata sull’argomento e “casualmente” salta fuori, dopo dieci minuti di passeggiata, un altro volantino:

Carina la grafica ed è molto chiaro il messaggio vero?  “CORSO DI FORMAZIONE ATTORI”

Per quanto questo volantino sicuramente è più efficace, sinceramente non capisco questa egocentrica e antipatica frase di autocompiacimento:

“…Non esistono grandi metodi, esistono solo grandi maestri…”

Ora se volevano differenziarsi sicuramente ci sono riusciti, almeno tanto quanto rendersi antipatici.

Perché non utilizzare una frase che dice la stessa identica cosa, ma con termini più efficaci e meno antipatici?

“Un GRANDE ATTORE nasce dove esistono ottimi maestri. E tu? Che attore vuoi essere?”

Questa frase ha lo stesso identico arrogante significato, ma con la piccola differenza che metto in evidenza l’aspirante e futuro grande attore e non “il grande maestro”.

Due volantini appiccicati sui muri di Roma. Un target economico differente ma entrambi non si sono degnati di creare una campagna di marketing e comunicazione decente, di sfruttare magari il web che è il modo più rapido per acquisire clienti.

Personalmete, magari poi mi sbaglio, credo che in entrambi i casi stiano perdendo una grande occasione e nel secondo caso dico anche che stanno inutilmente spendendo soldi per un marketing sbagliato.

Mi piacerebbe capire come la pensi o se secondo te ho dimenticato di aggiungere qualcosa.

Grazie per essere un mio lettore,
Cosimo Melle

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  1. Marcello - PersuasioneSvelata.comNo Gravatar scrive:

    Ciao Cosimo,
    mi fa piacere vedere sempre di più che abbiamo questa passione comune nell’andare ad analizzare le locandine e gli annunci degli altri :) Non posso che concordare con te sul fatto che quelle lì sbagliano su tutti i punti di vista. La seconda già è migliore pero’ sbaglia rendendo troppo visibile la scritta “Anna D’abbraccio” (chi sarebbe ??) perché la cosa più importante è mettere al centro dell’attenzione il lettore e incuriosirlo mettendo in risalto un beneficio, magari unito ad una domanda perché alle domande la nostra mente risponde in modo automatico – anche se non vogliamo. Se quindi la domanda è quella giusta (cioè coincide con un interesse o con la “trance corrente” come dice Joe Vitale) allora il lettore non potra’ che fermarsi…
    Aggiungo che un altro errore comune è quello di non mettere headline, cioè un bel titolo grande e leggibile rispetto a tutto il resto, perdendo così troppi “prospect”.

    Un saluto e al tuo prossimo articolo
    Marcello

  2. aljosciaNo Gravatar scrive:

    Addirittura mezzora davanti ad un volantino sul muro sei stato, incredibile :)

    Comunque secondo me hai fatto un’ottima analisi, il secondo volantino ha sicuramente una buona impostazione grafica, ma la frase che hai preso in considerazione in effetti pone troppa enfasi sul fatto che nella scuola ci sono i migliori maestri, invece di di dare maggiore risalto all’aspirante attore.

    Solitamente le persone quando leggono un annuncio, come prima cosa focalizzano l’attenzione su “come mi puoi aiutare per risolvere il mio problema?” (in questo caso “diventare un attore”) e poi guardano tutto il resto… (correggetemi se sbaglio).

  3. Elisabetta FurlanNo Gravatar scrive:

    Ciao Cosimo,
    secondo me, in tutti e due manca il coinvolgimento emotivo. E’ vero che la tecnica è ciò che cerchi in un corso di questo tipo, ma se chi si offre di insegnartela non parla al tuo cuore di artista, finisce per passare inosservato.
    Elisabetta Furlan

  4. valerioNo Gravatar scrive:

    Stai settacciando un sacco di cose Cosimo.. è molto interessante il tuo percorso.. sembra di essere on the road con te :-)

    hai centrato in pieno sugli annunci, sono daccordissimo su tutto

  5. Stefano BrescianiNo Gravatar scrive:

    Ciao Cosimo e grazie per questo articolo che è arrivato dritto dritto alla parola ARTE. Ti confesso che di primo acchito la persuasione e il tuo modo di scrivere mi sembravano poco spontanei, troppo ricercati, giusto per fare “la prima buona impressione”… Mi sbagliavo. Leggendo meglio le tue risposte ai commenti e soprattuto questo limpido e scorrevole articolo mi sono ritrovato al 100% in ciò che dici. Ed è un vero piacere seguirti.

    Così come l’artista marziale non pretende la perfezione nel gesto tecnico poiché interessato più all’aspetto mentale e spirituale, l’artista della persuasione (se posso permettermi tale definizione) non ricerca il messaggio perfetto, ma cerca di migliorare l’impatto sul suo interlocutore/lettore per con-vincerlo!

    L’osservazione è alla base della meditazione e tu in questo puoi definirti maestro: il notare volantini in qualsiasi parte d’Italia è una delle mie passioni, spesso con mia moglie mi soffermo a leggere esterrefatto più che incantato, e ho sempre cercato di fare del mio meglio nei messaggi inseriti in volantini inerenti i miei corsi. Come autodidatta sono ancora agli inizi, di certo leggendoti potrei migliorare, ma il grando salto di qualità in questa affascinante materia come posso farlo? Come riesci a giocare in maniera così semplice con le parole, lasciando trasparire lo stesso significato (come nel corso per attori), ma mostrando una più ammaliante visione delle cose?

    grazie, Stefano

    P.S: mi piace e 5 stelle meritate :-)

  6. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Marcello
    E se lo dici tu, allora concordo! ;-)
    Grazie Marcello

    @Aljoscia
    Si Aljoscia, la nostra egocentrica mente si fa in pochi secondi queste domande:

    Cosa è?
    Mi interessa? Può essermi utile?
    Che ci guadagno?

    E poi agisce di conseguenza.

  7. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Elisabetta Furlan
    Si, esattamente quello che fanno la maggior parte delle aziende, parlano di se stesse invece di parlare al cuore delle persone.

    @Valerio
    E’ divertente sai? Applicare a livello pratico i nostri studi che ci costano migliaia di euro e nn abbiamo neanche “il pezzo di carta” ;-)

  8. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Stefano Bresciani
    Approfitto per chiedere una cortesia a te e agli altri:

    Se trovate volantini o manifesti che ritenete interessanti, inviatemi le foto per favore, cosi li utilizzo come casi studio. Altrimenti mi tocca viaggiare per tutta Italia ;-)

    Detto questo ora ti rispondo…

    In parte hai ragione: i miei articoli sono “montati”. Pensa che per scrivere sia questo che l’altro, ci ho impiegato due giorni a testa.

    Perché devi prima scegliere il contenuto, poi scriverlo e infine devi trasformare il testo in leggibile e scorrevole (la parte più divertente), a volte usare un “per” invece che una “e” cambia totalmente la percezione persuasiva del testo.

    Come fare a “giocare con le parole”?

    1. Acquista libri che parlano di copywriting, persuasione e marketing per avere delle basi su cui lavorare.

    2. Acquista i libri di Joe Vitale che ha un modo di scrivere eccezionale.

    3. Segui e modella gli altri internet marketer e prendi il meglio da quelli che ti piacciono di più.

    4. Pratica, tanta tantissima pratica.

    5. Questo è il più importante: Segui il mio blog ;-)

    L’utilizzo delle parole si perfeziona col tempo, come in tutte le cose.

    D’altronde non nasciamo già muscolosi e con la cintura nera (a meno che non sei un super sayan).

    Grazie Stefano.

    Hai già creato degli infoprodotti tu?

  9. Marco Del PrincipeNo Gravatar scrive:

    Cosimoooo!
    Grande… Roma è magica, spettacolare, ogni angolo di Roma ha un suo perchè.
    Anche questi volantini attaccati ai muri rendono magico e speciale questo posto… Diverso da qualunque altra città-

    Ma hai ragione tu, una cosa manca… Qualcuno che sappia scrivere,ancora più che in modo convincente, in maniera più spontanea, più colorita, più coinvolgente.

    Io credo che come sempre si parte dal “cercar di vendere” a tutti i costi piuttosto de da quello che si sente dentro.

    Le tue parole hanno reso quei manifesti un qualcosa di coinvolgente.

    Complimenti come sempre ;)
    Marco

  10. Ferdinando AddezioNo Gravatar scrive:

    Ciao, Cosimo!
    E’ proprio vero che per coinvolgere una persona bisogna porla al centro dell’attenzione se si vuole ricevere attenzione.
    Entrambi i volantini commettono un banale errore: non danno del “tu” al lettore.
    Per questo la tua revisione dei due annunci risulta molto più efficace!!!!!!!!!! :-)

  11. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Marco Del Principe
    No la cosa assurda e che in questi volantini non si cerca nemmeno di vendere :-D

    E come se dicessero:
    “Qui c’è un teatro, io te lo dico, poi vedi tu che devi fare!”

  12. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Ferdinando Addezio
    Ma guarda, a dire il vero nei volantini non è così fondamentale dare del tu (anche se è comunque il metodo più efficace).

    Sicuramente è importante attirare l’attenzione del lettore e dirgli cosa deve fare, insomma persuaderlo a chiamare o visitare il sito.

  13. AndreaNo Gravatar scrive:

    L’analisi sul volantino è davvero brillante e completa…Concordo pienamente con Elisabetta, in quanto il parlare al cuore di un artista per non passare inoservati è molto importante nello specifico di quel volantino, e graficamente parlando forse si poteva fare di più… in tanti modi…artisticamente appunto.
    Ancora complimenti Cosimo…oggi ho capito che sai come farti leggere!

  14. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Andrea
    Ahahaha “oggi ho capito che sai come farti leggere!” – Bellissimo complimento per un copywriter. ;-)

  15. MARCoNo Gravatar scrive:

    Moolto interessante ;)

  16. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Marco
    Vero Marco? Lo penso anch’io ;-)

  17. Matteo LanziNo Gravatar scrive:

    Salve a tutti, e a te Cosimo.
    Il Copywriting è un’arte, hai proprio ragione. È fatto di fantasia, di studio e sopratutto di grande abilità personale.
    Credo non possa improvvisarsi nessuno quale esperto del settore, si può provare ad imparare perché non fa parte del nostro bagaglio culturale, e credo che sia una grave mancanza al giorno d’oggi. Avere però l’idea di quanto è importante sapere che Persuadere scrivendo è una buona partenza, non sapere neppure che quest’arte esiste è grave non credi? :-)
    A presto, Earn online

  18. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    E’ grave? Direi proprio di si.

    Il testo sul web è “il tuo venditore” e se non utilizzi il copywriting è come mettere alle vendite un dipendente delle poste prossimo alla pensione che non ha voglia di fare un cxxxx.

    Quindi direi che è davvero importante iniziare a prendere coscienza di quanto sia importante saper persuadere e vendere con le parole scritte (e parlate).

  19. CarmenNo Gravatar scrive:

    La tua mi sembra un’ottima analisi. E’ incredibile quanto la gente lasci al caso “la comunicazione”. Il primo dimostra un’assoluta incapacità di comunicare e di giungere ad una platea vasta. Se è questa l’attenzione (foglio bianco e sgualcito, attaccato con lo scocth) che hanno messo per attirare possibili clienti. Figuriamoci cosa succederà in merito alla cura nello svolgimento del corso. Non mi iscriverei mai!!!
    Il secondo pecca di una presunzione pazzesca: e chi è Anna D’abbraccio?????
    Figurati se spendo un euro se ho come valore “grande maestro” la Si.ra D’Abbraccio (con tutto il rispetto) Il fatto che per diventare grandi attori devi avere un grande maestro può anche essere condivisibile. Ma mica sei Gigi Proietti???
    Ciao Carmen

  20. Walter ArrighettiNo Gravatar scrive:

    Belli gli spunti, ottimo il post.
    Certamente tutti possono scrivere una locandina, ma scrivere per coinvolgere emotivamente l’altro è un’arte. Joe Vitale è molto bravo, concordo.

    Ma in quanto a modellare il proprio copy-writing da gli americani bravi, ci andrei piano, comincio ad avere qualche dubbio, per questi motivi:

    primo, la maggior parte delle lettere di vendita si somigliano un po’ tutte. Risultato? Inconsciamente ci si aspetta un po’ certe frasi e certe cose, dette in un certo modo, PNL e Cialdini, per intenderci.

    Secondo, siamo in Italia, abbiamo un altra cultura e un altro mondo, ispirarsi agli americani va bene, ma con parsimonia ed equilibrio.

    Invece vedo certi copy-writer fare il copia-incolla
    di cose fatte in America per l’America.

  21. ChiaraNo Gravatar scrive:

    Preferisco fare … che criticare.

  22. AndreaNo Gravatar scrive:

    @Carmen

    Forse questa Anna è la sorella casta di Milly…in fondo sembra di attori parliamo ;)

  23. danaNo Gravatar scrive:

    100% condivido tutto che hai detto ed anche quello che, gentilmente, hai detto senza dirlo a parole.Osservo da molto tempo questa valanga di pavoni che pensano di aver quella meravigliosa coda… si mettono in vista in ogni momento e capisco il loro imbarazzo:come mai la gente non vede la loro bellezza, grandezza…? Molti di questi volantini sono aggressivi, indifferenti, orgogliosi… uno specchio chiaro dei loro creatori! Possiamo capire subito molte cose guardando e leggendo un volantino… La violenza è in primo piano in questi tempi: la poesia, la musica, i dipinti, l’arte è diventata una violenza, e costa molto… che dire di un piccolo volantino? Partendo dal volantino si arriva a conoscere chi, che cosa, come siamo, dove andiamo, come finiremo…in quanto società umana…Cosimo,che ne pensi?

  24. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Carmen
    Probabilmente sarà famosa nel suo campo.

    Io comunque picchierei il marketer che ha deciso di inserire quella frase, più che la signora D’abbraccio.

    Probabilmente quella frase è solo una parte presa da un discorso più sensato, ma avendo preso solo quel pezzo se ne distorce completamente il significato e la nostra grande maestra (che comunque non so chi sia) appare come una presuntuosa.

    Vedi quanto è importante utilizzare le parole giuste?

  25. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Walter Arrighetti
    Eh eh. Stai anticipando quello che sarà frutto di discussione di altri articoli su questo o sul mio blog.

    Concordo in pieno con te: Noi abbiamo una cultura differente e quindi dobbiamo prendere spunto, ma non copiare gli americani.

    Nella mia intervista infatti lo specifico molto bene questo.

    Hai ragione quando dici che molte lettere di vendita sembrano “stampini”, infatti non tutti sanno scriverle.

    E anche vero che molte frasi, per quanto monotone e ripetitive ti possano sembrare, in realtà funzionano sempre e comunque, perché attivano meccanismi inconsci che non possiamo comandare.

    Occhio che la Persuasione non è PNL, non confondiamo le due cose.

  26. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Chiara
    Cosa intendi con questa frase? C’è qualcosa che ti ha dato fastidio?

    Tieni presente che questi sono solo esempi e miei personali punti di vista che voglio condividere con voi.

    Poi magari ci sono marketer tradizionali che non hanno la mia stessa visione.

  27. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Andrea
    Chi lo sa! Forse è davvero lei… :D

  28. walter arrighettiNo Gravatar scrive:

    @cosimo :-)

    Certo Cosimo, naturalmente, Pnl e Persuasione sono ambiti diversi.
    In ogni caso, trovo che frequentemente i contorni sfumano.
    Piccola riflessione: notoriamente molti commerciali e molti marketer venivano (ma anche oggi) formati con seminari a base di Pnl; inoltre, anche se nata con fini terapeutici, l’ipnosi eriksoniana influenzò notevolmente Bandler…

    Spero di non perdere i tuoi articoli che tratteranno l’argomento – come dire – “american style & possibili modelli italiani”. E’ un argomento che m’interessa moltissimo.

  29. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @walter arrighetti
    “Amarerican style & possibili modelli italiani” – Grazie per l’idea, lo utilizzerò come titolo ;-)

    Sì, comunque la PNL è un po’ come il prezzemolo, la trovi dappertutto. Io stesso ho basato sempre i miei studi sul “modellamento”.

  30. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @dana
    Penso che dalle parole che utilizziamo, o meglio scriviamo, si possano scoprire moltissime cose di noi, quindi non posso che darti ragione.

    Di cosa ti occupi Dana?

  31. GiuseppeNo Gravatar scrive:

    La critica fatta ai murales è appropriata
    mi sorge il dubbio di non essere pessimista, ma evidentemente la fonte non è sincera,autentica,affidabile, per cui
    si “palesa” che potrebbe trattarsi come dicono a Roma, di una patacca.
    Questo dovrebbe far incavolare ancora di più
    i referenti del messaggio. Che ne dite (?)

  32. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Giuseppe
    Penso di si, staremo a vedere se arriveranno prima o poi a questo articolo ;-)

    Comunque “una patacca” non direi, ma una certa tendezza nel mostrare di essere bravi per pompare il prezzo, quello si.

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