Ninja marketing, il caso DC ShoesSe dovessi spiegare come funziona il ninja marketing a un amico che ha da poco aperto un’attività, lascerei in soffitta i vecchi manuali sulla materia e lo inviterei a prendere una birra per fare quattro chiacchiere, magari in pub con connessione wi-fi per accedere a youtube e guardare insieme qualche video virale.

Mostrare casi di successo raggiunti con mezzi ridotti sarebbe la miglior spiegazione possibile di ninja marketing:
partendo dai risultati, si potrebbero mostrare i video dell’azienda  DC Shoes, che ha incrementato le vendite del 15% ottenendo milioni di visualizzazioni grazie a un improvvisato rally per le strade di San Francisco, con alla guida uno dei fondatori dell’azienda.

Se conosci tutti i segreti del ninja marketing, allora ti interesserà sapere perchè serve il marketing commerciale per vincere negli affari.

Ninja Marketing: l’azienda sia comunicazione

Se si vuole capire il ninja marketing mettendo da parte i risultati e partendo dal suo funzionamento, allora la prima cosa da dire sarebbe “la tua azienda non deve fare comunicazione, dev’essere comunicazione”. Ciò impone di avere un approccio diverso, legato non più alla visibilità di grosse campagne pubblicitarie con cui l’azienda si costruisce un immagine, tralasciando altri aspetti di fondamentale importanza.

L’impresa deve saper comunicare in pubblicità, ma poi deve farlo anche nel servizio assistenza, nei layout reali o virtuali di vendita, nei rapporti con i fornitori, nelle comunicazioni interne, nelle uscite pubbliche.

Poco utile, in questo contesto, cercare un posizionamento per differenze talvolta artificiali rispetto ai concorrenti o ai target di consumatori. Meglio cercare un senso nella società, l’obiettivo di interpretare un ruolo, svolgere un servizio, offrire un prodotto in un modo unico, per cui si è riconosciuti come presenza forte nel panorama percettivo del cliente.

Ad ogni modo, la cifra più importante del ninja marketing è di rendere il broadcasting non più l’unica porta di accesso all’advertising. Per ottenere visibilità non è indispensabile passare da stampa, tv e affissioni. Esistono gare online dove le aziende acquistano video girati da freelancer per poche migliaia di euro e ottengono una viralità tale da suggerire la messa in onda anche in tv, magari durante un evento sportivo in cui la platea di telespettatori è decisamente più ampia.

La fine del media planning?

 

Ninja marketing, la rivincita dei freelancerI casi di successo del web ormai non si contano, e al mio fantomatico amico imprenditore direi di spostare le sue energia da una pianificazione mezzi e veicoli vecchi stampo, alla ricerca di coolhunter della comunicazione, ovvero leader d’opinione popolari sul web, che possono aiutare la diffusione di un video e fare una sorta di endorsement per l’azienda.

Per meritarsi ciò, il video deve però essere interessante, deve saper informare, intrattenere e stimolare il pubblico del web, cercando l’interattività. Non si tratta più di persudere ma di “consuadere“, ovvero comunicare, condividere, piacere, adulare, persuadere in modo più partecipativo.

Infine, costruire una reputazione anzichè l’immagine e non cercare di piacere a tutti ma di vivere i luoghi in cui le tribù d’interesse potrebbero riunirsi sono le ultime due cose che direi al mio interlocutore prima di pagre il conto,  altri due preziosi atout del ninja marketing.

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