marketing strategico aumenta il fatturtoIl marketing strategico si occupa di temi come l’analisi dell’ambiente, l’analisi del settore, della struttura competitiva e del posizionamento nel mercato rispetto alla concorrenza. Particolare attenzione è da rivolgere all’aspetto concorrenziale, volto al conseguimento e difesa di un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo.

Tale vantaggio è da ricercare in diversi  ambiti dell’impresa: nell’acquisto di materie prime migliori o a condizioni di mercato più vantaggiose; nella distribuzione dei prodotti alla clientela (si pensi oggi alle vendite online) o in qualsiasi altra funzione aziendale.

E’ chiaro che il vantaggio competitivo deve essere sostenibile nel tempo: un abbassamento temporaneo di prezzo non genera certo un vantaggio competitivo duraturo; questo è marketing strategico per la tua impresa.

Marketing strategico  e individuazione dei mercati

Il marketing strategico individua le fonti di questo vantaggio in investimenti in beni materiali dell’azienda (impianti, magazzini, edifici) ma anche e soprattutto in risorse immateriali: notorietà del marchio, fedeltà dei clienti, competenze del personale, saperi nelle procedure aziendali. Il marketing strategico distingue anche i mercati frammentati (assenza di economie legate ale dimensioni, omogeneità delle condizioni di approviggionamento, prodotti differenziati) da quelli concentrati.

Quelli frammentati possono essere caratterizzati da una domanda con bisogni articolati; ci sono poi i cosidetti mercati bloccati, dove aumenti della dimensione aziendale portano a gravi diseconomie di scala e svantaggi di costo. Ci sono poi i mercati evolutivi, nati a seguito di innovazioni che consentono l’ingresso a numerose imprese ed elevati tassi di sviluppo delle domanda.

Nei mercati concentrati, invece, il marketing strategico è un prezioso strumento di analisi della concorrenza. I mercati concentrati hanno elevate barriere all’entrata, poche imprese con significative quote di mercato e un buon livello di concorrenza, basato sulla differenziazione e le politiche di vendita. Per intenderci, siamo nel settore dell’auto, dove la concorrenza sul prezzo può divenire sfiancante e si pratica allora il trading up, un generalizzato elevarsi di qualità, servizi, spese pubblicitarie e prezzi del prodotto.

Vuoti d’offerta per aumentare il fatturato

 

Marketing strategico: convergenza settorialeCompito del marketing strategico, in questo caso, è studiare gli eventuali vuoti d’offerta, come hanno saputo fare alcuni costruttori che si sono inventati l’auto low cost.

Attengono alle singole aziende le scelte di comportamento offensivo e non offensivo, le strategie cooperative e i casi di concorrenza allargata, specie in un periodo di convergenza settoriale come questo, in cui più settori spingono in un medesimo ambito competitivo.

Basti pensare a quanto è successo con l’invenzione dello smartphone, che obbliga le aziende di vari settori (cellulari, fotocamere, registratori, navigatori, lettori musicali, agende elettroniche) a ripensari i prodotti e il loro utilizzo.

Concludendo, l’aumento della quota di mercato, della redditività e dei consumi da parte dei clienti sono i risultati in termini di performance che un buon marketing strategico può dare all’impresa.

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