Marketing e Pubblicità: termini in comuneMarketing e pubblicità anime del commercio anche durante la rivoluzione digitale e le nuove forme di comunicazione? A nostro parere senza dubbio, con i relativi piani che restano garanzia di successo per l’impresa, per consolidare  il suo patrimonio materiale e d’immagine e trasmettere messaggi vincenti.

Primo problema è quindi circoscrivere e identificare un target, che in marketing e pubblicità può non coincidere.
Se il target di marketing è funzionale, infatti, alla collocazione commerciale del prodotto/servizio, la pubblicità si occuperà della collocazione emozionale, empatica e valoriale del prodotto.

In fatto di target, insomma, marketing e pubblicità rispondono a due domande differenti: “a chi posso vendere?” il primo, “a chi devo rivolgermi?” il secondo.

Quando si parla di marketing, esistono diverse definizioni e diversi ambiti di applicazione, una delle invenzioni più recenti italiane in questo settore è il ninja marketing, ecco di cosa si tratta.

Strategic Marketing e strategia in pubblicità

Altro concetto che marketing e pubblicità hanno in comune nell’animare il commercio è quello di “strategia“. Il marketing
strategico parte dai punti di forza dell’impresa e analizza i bisogni dei vari target di consumatori al fine di generare un vantaggio competitivo sulla concorrenza.

La strategia di comunicazione è invece un programma di azioni coerenti e strettamente  coordinate a tutto campo, per cogliere le opportunità in termini di media e target: comunicazione di prodotto, campagne unexpeted con testimonial forti, iniziative socio-culturali, sponsorizzazioni.

Aspetto molto delicato oggi, da cogliere nella sua essenza in un momento di rivoluzione del marketing e della comunicazione  online – non basata più su brand image ma su brand reputation – è il fatto che il ruolo del bravo comunicatore non consiste più nel colmare un vuoto d’informazione al pubblico, quanto nel gestire la presenza dell’azienda sui mass media, sulle innumerevoli fonti e presso gli opinion makers, combattendo le eventuali deformità d’immagine.

Il caso Barilla, come deludere gli opinon makers

 

Marketing e pubblicità: alla scoperta di nuovi targetE’ di questi giorni, ad esempio, un’uscita incauta da parte di Guido Barilla, a capo della multinazionale italiana della pasta che controlla anche i marchi Mulino Bianco, Pavesi e Voiello. Intervistato da una radio di buon ora, una mattina di fine settembre, Barilla ha parlato di pubblicità sostenendo che nelle sue campagne non sarebbero mai finiti i gay, vero e proprio target di consumatori appetito da tutte le principali aziende perché composto da single con buon reddito, giovani, esperti, che curano la persona e amano l’arte e il tempo libero.

Un target particolarmente in sintonia con i valori “slow” e “italian way of life” di alcuni marchi del gruppo, tanto che la scelta di Antonio Banderas come testimonial forte e inatteso della Mulino Bianco, considerati i ruoli interpretati in famosi film di Almodovar o nel premio oscar “Philadelphia”, sembrava rispondere alla logica di provare a piacere trasversalmente (mamme, bambini, gay) superando il targeting tradizionale.

La reazione nei social network, che in un primo momento sembrava, per quanto dannosa all’immagine dell’azienda, chiaramente ludica, ha innescato una reazione a cerchi concentrici presso le associazioni per i diritti civili, i concorrenti (Buitoni e Poiatti hanno colto l’opportunità di mercato con dichiarazioni pubbliche di segno opposto) e personaggi della cultura che sono formidabili opinion makers (Le critiche di Dario Fò, la satira di Luciana Lettizzetto).

L’azienda italiana, da sempre impegnata su scala mondiale in campagne pubblicitarie faraoniche, eventi (Casa Barilla), qualità e innovazione di prodotto, ha così vissuto giornate drammatiche anche presso la stampa e i media esteri. Non è difficile quantificare i danni e l’azienda ha già prodotto video virali di scuse non banali di Guido Barilla da diffondere sui social network, ma per errori di comunicazione simili, non ci sono strateghi di marketing e pubblicità che tengano.

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