Marketing online: digital dividePer operare correttamente con il marketing online sarà importante, a partire dai prossimi mesi, affrontare a livello governativo il tema del digital divide, che pone l’Italia agli ultimi posti in Europa come possibilità di accesso alle nuove tecnologie d’informazione.

In Italia i problemi del marketing online e del digital divide sono connessi soprattutto all’accesso ad internet e all’utilizzo di un pc, che è differente di regione in regione per questioni di tipo geografico, educativo, per condizioni economiche e livello di infrastrutture.

Senza una connessione veloce a banda larga è impossibile per le aziende utilizzare startegie di marketing online che è fondamentale per raggiungere il successo.

Marketing online: i fattori del digital divide

Penalizzate nell’operare con il marketing online, sono quelle regioni che avendo un basso tasso di scolarizzazione, investimenti minori in infrastrutture e livelli di reddito pro capite bassi, non possono garantire la giusta formazione ai cittadini presso le istituzioni, oppure non riescono a coprire tutte le zone geografiche con la banda larga come si dovrebbe.

Molte famiglie, inoltre, ancora non possono affrontre investimenti in pc e abbonamenti ad internet. Il digital divide, com’è ormai noto, provoca una serie di scompensi a cascata, di natura socio-economica. A parte il ritardo nell’istruzione scolastica e nell’aggiornamento tecnologico e informatico, le aziende che operano senza il marketing online non possono che accumulare svantaggi nei confronti della migliore concorrenza.

Per quanto riguarda i cittadini e l’accesso alle tecnologie d’informazione, dati Eurostat aggiornati al 2012 danno una fotografia in chiaroscuro: su un campione in età compresa tra 16 e 74 anni, il 60% dei cittadini è in grado di utilizzare un computer per operazioni base, più del 50% sa correttamente inserire un file in una cartella, il 30% dei cittadini sa inserire una formula su un foglio elettronico, il 20% sa preparare una presentazione multimediale e solo il 5% sa programmare (anche se questo dato è più alto della media europea).

Il digitl divide nei distretti industriali

 

Marketing online nei distretti industrialiPer il marketing online, è tuttavia più interessante una seconda ricerca, basata sul digital divide nei distretti industriali. I dati sono del 2010, e riportano le percentuali di copertura per regione della connessione ad Internet tramite ADSL semplice (7mbps) e ADSL Broadband (20 Mbps) nei distretti industriali.

Ebbene, è una regione del Sud Italia, la Puglia, che a sorpresa ha il più alto indice di copertura broadband: 39%. Anche la Sardegna vanta un ottimo 35%, mentre le Marche, al terzo posto, scendono già al 28%. Regioni produttive come Veneto, Piemente e Emilia Romagna sono comprese in una forbice tra il 17-14% di copertura, mentre fanalini di coda sono a sorpesa Friuli (5,7%), Lombardia (5,4%) e Calabria (5,1%). Qui sarebbe più difficile, secondo tale ricerca, operare con il marketing online.

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