marketing strategico, il vantaggio competitivoIl marketing strategico sta a monte, il marketing operativo sta a valle; il primo è l’abbondante sorgente da cui sgorga l’analisi, il secondo e il rivolo d’acqua che scorre sul campo, dopo che le importanti teorizzazioni devono fare i conti con le pragmatiche azioni di marketing e soprattutto con budget limitati.

Il marketing strategico è certamente importante per l’azienda, ma lo è altrettanto quello commerciale; scopri quindi come aumentare il fatturato con il marketing commerciale.

Marketing strategico, obiettivi di lungo periodo

Il marketing strategico, dunque, scandaglia le abitudini e i bisogni del mercato nei segmenti già esistenti o da individuare. I segmenti di mercato vengono considerati in una dimensione qualitativa e quantitativa, ovvero valutando numero e vantaggi competitivi dei prodotti concorrenti.

La visione del marketing strategico è anche dinamica, focalizzata sul ciclo di vita dei prodotti che competono tra loro. L’analisi di tutti questi fattori diventa preziosa se aiuta l’azienda a trovare nuove opportunità all’interno del suo ambito competitivo, in grado di generare redditività e quindi un vantaggio competitivo duraturo. Il marketing strategico è, dunque, una politica che porta risultati nel lungo periodo.

Il marketing operativo, invece, ha a che fare con la commercializzazione del brand, quindi si occupa di strategie di medio e breve periodo. Obiettivo principale del marketing operativo è la brand awareness, ovvero la capacità di una marca di essere ricordata ed associata a un dato prodotto rispetto l’analoga capacità di una marca concorrente.

Marketing operativo, la brand awareness

 

Marketing strategico, differenziazioneChiaro che una brand awareness elevata favorisce anche gli obiettivi del marketing strategico e la ricerca di un vantaggio competitivo, perchè una marca nota è seguita più facilmente nelle sue iniziative da consumatori effettivi e potenziali, ma il marketing operativo si concentra nelle scelte di marketing mix ovvero le azioni sulle quattro P: prezzo, pubblicità, prodotto e posto (distribuzione) e tali scelte sono spesso perseguite attraverso budget limitati.

Ma cosa è davvero il vantaggio competitivo? Secondo Porter, grande economista e studioso del marketing strategico, sono due i vantaggi competitivi ottenibili. Uno è basato sulla leadership di costo dell’azienda, ed è la capacità di produrre un bene equivalente ai suoi concorrenti a costi inferiori; si tratta di un vantaggio competitivo possibile nei mercati standardizzati.

Il secondo tipo di vantaggio competitivo è quasi agli antipodi: imporre prodotti premium price, che possano generare una redditività superiore ai costi. Per queste imprese, dette market-driven, il rischio è che il consumatore non riconosca come premium il prodotto, non sia disposto a sborsare il surplus di prezzo per varie ragioni. In una battuta, una Mercedes può essere percepita come vettura premium, mentre una Opel di pari potenza e caratteristiche no. In questo caso il marketing strategico è basato sulla differenziazione.

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