Marketing strategico, made in Italy in CinaIl marketing strategico si basa molto sull’analisi della domanda, i bisogni dei consumatori (ma anche delle imprese) e, all’interno del mercato, della concorrenza e dei segmenti di mercato esistenti.

In base a questi aspetti, il marketing strategico cerca attraverso il piano di marketing di individuare una strategia che possa dare all’azienda un vantaggio competitivo di lungo periodo.

Il marketing, di qualunque tipo sia, deve per forza prevedere un’attenta pianificazione; scopri cosa prevede un buon piano di marketing.

Marketing strategico: la segmentazione del mercato

Se ti stai domandando come capitalizzare il marketing strategico della tua azienda, la prima cosa da fare è probabilmente quella di integrare il team di marketing con un team d’innovazione.

Questo perchè oggi, a prescindere dal tipo di settore in cui operi, la capacità d’innovazione può garantire nuovi risultati. Molti settori sono poi attraversati da diverse rivoluzioni tecnologiche (elettrodomestici, telefonia mobile, auto), distributive (arredamento), di prodotto e di servizio (turismo), quindi meglio non farsi trovare impreparati, nominando un Chief Marketing Officer a capo dei due team.

Ma l’elemento cruciale del marketing strategico è l’analisi della domanda. La prima cosa da fare, è un’accurata segmentazione del mercato, per comprendere presso quali target di consumatori i propri prodotti sono in vantaggio o in ritardo rispetto ai concorrenti.

La segmentazione consiste, appunto, nello spacchettare il mercato in entità singole (persone, famiglie, coppie, aziende) da riunire in singoli target, ognuno dei quali ci darà dei segmenti che si potranno definire, in base a come vengono percepiti dall’azienda:  primari o secondari, diretti e indiretti, spot o duraturi etc.

Ecco quali sono i criteri di segmentazione

 

Marketing strategico, Fiera di MilanoIl marketing strategico individua diversi criteri di segmentazione. Le varibili più utilizzate sono quelle geografiche, demografiche (età, sesso), sociali (istruzione, occupazione), psicografiche (stili di vita), comportamentali (atteggiamenti, fedeltà alla marca). Queste analisi, lo si capisce, possono diventare molto complesse, ma è bene che il marketing strategico sappia riassumere simili informazioni, anche perchè deve gestire dati analoghi per i prodotti e le aziende concorrenti, effettive e potenziali.

Alla fine di questa analisi, l’azienda saprà se si trova a dover attuare un marketing di massa (prodotto e segmenti omogenei), differenziato (differenziazione del prodotto, segmenti multipli), concentrato (un solo segmento) o di nicchia.

Oltre ad analizzare l’evoluzione dei gusti dei consumatori effettivi, il maerketing strategico serve anche a scoprire nuovi segmenti di consumatori potenziali, e a tal proposito c’è molto da fare all’estero, dove i consumatori dei paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) ed altri in via di sviluppo, sperimentano per la prima volta molta curiosità verso i prodotti e gli stili di vita occidentali. E attraverso la camera di commercio, le banche e gli enti fieristici, le aziende cercano l’internazionalizzazione, sempre orientandosi attraverso il marketing strategico.

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