Come riuscire a trarre il meglio da un piano di marketing territoriale? Si tratta di una domanda particolarmente difficile alla quale non si può propriamente dare una risposta precisa, tuttavia è sicuramente possibile fornire dei consigli per poter migliorare la propria strategia in quanto come per un normale piano di marketing si tratta in questo caso di studiare con attenzione quello che si ha da offrire ai potenziali turisti e promuovere quanto di buono il nostro territorio ha da offrire. Vediamo quindi di proporre tre utili consigli.

Il target in un piano di Marketing Territoriale

Scegliere il turista per il Marketing Territoriale

La prima cosa da definire per un piano di marketing territoriale è senza dubbio il target, a quale tipologia di turisti vogliamo approcciarci? Come vogliamo raggiungerli? In una normale strategia di marketing, leggi quali sono le nuove strategie, sono queste domande a cui si risponde andando a compiere una attenta analisi del mercato preliminare, un piano di marketing territoriale però, essendo per l’appunto legata al territorio deve fare un percorso un poco diverso.

Il primo passo è infatti una attentissima valutazione del territorio per capire quali sono i punti di maggiore interesse, quelli che hanno da sempre stuzzicato la fantasia dei turisti e li hanno spinti a visitare un territorio.

Da questa base di partenza si può dare una risposta alle domande di cui sopra, una volta capito cosa i turisti preferiscono del nostro territorio possiamo scegliere su quale target puntare, turisti occasionali, vacanzieri estivi, amanti degli sport invernale oppure amanti dell’arte.

Può sembrare una scelta facile, e magari può esserlo quando vogliamo proporre una stazione sciistica o una località balneare per ovvi motivi, ma quando un grande territorio deve essere promosso al pubblico le cose possono farsi più difficile e solamente un piano ben strutturato può dare risultati soddisfacenti. I canali con i quali promuovere il territorio, così come per un normale prodotto o servizio, sono altrettanto importanti perché a seconda del target cui si mira questi ovviamente cambiano.

Mai troppa carne al fuoco nel marketing territoriale

Uno dei consigli chiave, almeno stando a quando suggeriscono i più esperti, è mai dare in “pasto” ai potenziali turisti troppe informazioni da elaborare, il punto forte deve essere uno e deve essere ben chiaro, su quello si deve puntare per attrarre con successo un gran numero di persone e valorizzare con successo il territorio; da un punto fermo infatti a cascata ne beneficiano tutti le altre possibili destinazioni vicine.

Poniamo l’esempio di una meta d’arte con nelle vicinanze panorami di montagna e magari anche stazioni sciistiche per l’inverno, in questo caso anche solo puntando forte sulla valorizzazione del patrimonio artistico – culturale la naturale curiosità del turista lo spingerà ad ottenere da solo maggiori informazioni di modo che anche altre località adiacenti trarranno beneficio dalla campagna.

Turismo e Marketing Territoriale

Di rimando invece una campagna troppo aggressiva e con troppe informazioni crea confusione nel potenziale consumatore, il quale deve essere lasciato libero, o meglio invogliato, a raccogliere da solo maggiori informazioni.

Per concludere possiamo dire che il marketing territoriale se ben utilizzato è uno strumento utile ma è necessario un approccio ad esso molto attento. Solamente una piano frutto di pianificazione e per il quale si segue una strategia attenta e precisa potrà infatti dare i risultati sperati. Scegliere il target, pianificare una strategia e promuovere il proprio patrimonio sono quindi i tre fattori chiave per un marketing territoriale di successo.

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