Marketing territoriale: LiguriaIl tema del marketing territoriale e di come sfruttare le risorse del territorio s’intreccia con quello delle istituzioni pubbliche, che spesso hanno un ruolo da capofila nel pianificare progetti che abbiano ricadute su aziende, enti di beni culurali e fondazioni che gestiscono il patrimonio artistico italiano.

A proposito di marketing territoriale, nuove tecnologie e istituzioni, esiste uno studio condotto da Martelli sulle capacità comunicative dei siti web di diciotto regioni italiane.

Anche nell’ambito del marketing territoriale possono essere efficaci strategie online, ma purtroppo nel nostro paese abbiamo ancora molti problemi con le connessioni a banda larga; leggi marketing online e digital divide in Italia.

Marketing Territoriale: una indagine sul web turistico regionale

Lo studio permette di farsi un’idea di come le Regioni, attraverso il sito, gestiscono il settore turistico e, di conseguenza, un importante aspetto del marketing territoriale. Partendo dall’Italia Settentrionale e selezionando la Regione con il sito migliore e quella con il sito più scarno, (valutazione espressa secondo una severa analisi quali-quantitativa), il sito della Liguria contiene tutte le informazioni essenziali per programmare soggiorni e vacanze: elenco dei tour operator, alberghi, agenzie di viaggio, guide. C’è anche un elenco eventi con le principali manifestazioni.

Non mancano le pagine personali dei differenti esercizi, e il marketing territoriale guarda a livello internazionale, con sei lingue oltra all’italiano.

Nel sito del Friuli Venezia Giulia, al contrario, link e servizi sono pochi, percorsi naturalistici e d’arte sono assenti e le lingue straniere sono state dimenticate. Questo importante strumento di marketing territoriale è insomma trascurato.

Scendendo verso l’Italia Centrale, il sito delle Marche è il più originale: forum, video, cartoline elettroniche e mappe lo rendono uno strumento di marketing territoriale in grado di coordinare tutto il turismo regionale. Ci sono anche tutti i numeri telefonici degli albergatori e il servizio meteo, le informazioni sono disponibili anche in francese e spagnolo, con un secondo sito gemello disponibile in inglese e tedesco.

Il marketing territoriale della regione Toscana, invece, è differenziato. Sul sito si visualizzano un percorso tematico per chi vuole farsi guidare, oppure un percorso geografico se si ha già un’idea chiara dei luoghi da visitare. E’ tuttavia il sito peggio valutato tra le Regioni dell’Italia Centrale.

I siti turistici regionali come strumento operativo di marketing territoriale

 

Marketing Territoriale: AbruzzoPer quanto rigurda l’Italia Meridionale, la punta d’eccellenza del marketing territoriale è il sito della Regione Abruzzo (che a meridione non è).

Funzionale, interattivo, internazionale, comprende numerose opzioni di download, elenchi operatori completi, calendario eventi aggiornato, oltre ad itinerari naturalistici e sportivi e testi completi e ricchi di curiosità in ben dieci lingue straniere.

Del Molise, invece, non si può certo dire che curi il marketing territoriale attraverso il web: il sito turistico regionale è una sorta di banca dati senza originalità e interattività.

La classifica finale, vede quindi ai primi posti Marche, Liguria, Valle d’Aosta, Abruzzo ed Emilia Romagna, e boccia agli ultimi posti Puglia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Molise. Unico alibi per questi siti web, è che la ricerca condotta da Martelli è datata 2001: ci auguriamo che numerose Regioni italiane abbiano colmato il ritardo nell’utilizzo del web a fini turistici e abbiano pianificato migliori strategie di marketing territoriale.

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