Il Marketing Territoriale è una disciplina piuttosto nuova anche nell’ambito del marketing stesso che pure tanto giovane non è. Il Marketing Territoriale ha cominciato a diffondersi molto di recente e pertanto ancora oggi una strategia di sicuro successo non esiste anche se vi sono diverse scuole di pensiero intorno al movimento, ciascuna delle quali volta a puntare più o meno su di una caratteristica peculiare.

Senza dubbio, così come una campagna di marketing tradizionale, bisogna immediatamente specificare che il successo è frutto di una pianificazione strategica attenta e curata, senza la quale non si può davvero sperare di ottenere dei risultati soddisfacenti; ma vediamo più da vicino quali sono le strategie di maggiore successo.

Marketing Territoriale e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale

Marketing Territoriale per promuovere il proprio patrimonio

La prima strategia applicabile ad un piano di marketing territoriale  è quella della valorizzazione del patrimonio artistico-culturale; naturalmente in questo caso il target di potenziali turisti è quello degli amanti dei monumenti i quali preferiscono visitare una città d’arte o luoghi di interesse piuttosto che rifugiarsi al mare o in montagna.

Si tratta di una strategia di successo molto utilizzata da grandi città e regioni particolarmente ricche di bellezze storiche e di interesse culturale. La sua attuazione prevede un attento studio del patrimonio disponibile per proporre una campagna focalizzata su di esso con lo scopo di promuoverlo e farlo conoscere.

Una diversa tipologia di marketing territoriale e invece quella che si focalizza principalmente sulla valorizzazione sulle bellezze ambientali e su luoghi tipici dell’ideale turistico, ossia le spiagge oppure le montagne. Sono queste le strategie chiaramente utilizzate da luoghi turistici come località balneari e stazioni sciistiche che non possono ragionevolmente contare su un patrimonio artistico-culturale al pari di quello delle città d’arte e che pertanto attuano una strategia volta ad attrarre turisti occasionali.

La terza via: promuovere servizi e divertimento

Una terza strategia si discosta totalmente dalle due di cui abbiamo parlato in precedenza. Prendiamo il caso di un territorio non particolarmente ricco di monumenti e privo anche di qualsiasi cosa possa rientrare nell’ideale vacanziero di ciascun turista, in questo caso possiamo quasi dire che il “patrimonio” da promuovere va praticamente creato. Strutture alberghiere, ristoranti, discoteche, parchi acquatici e parchi a tema, queste sono le strutture sulle quali si punta.

In casi come questo la campagna di marketing territoriale non punterà affatto su ciò che la natura ha donato ma su quanto è stato costruito; in particolar modo in tali casi è molto importante, secondo quanto affermato dai più importanti luminari del settore, sulla promozione dei sevizi per rimarcare la differenza tra gli efficienti servizi che qui il turista può trovare rispetto ad altri luoghi di vacanza.

Marketing Territoriale come strumento di propaganda

Insomma da quanto si evince da queste pagine è chiaro che una strategia di marketing territoriale sicuramente vincente è praticamente inesistente, ciascun territorio in base alla disponibilità di risorse economiche e non di cui dispone impronterà una campagna volta a promuovere ciò che può caratterizzarla rispetto ad altri luoghi; il segreto del successo di un piano di marketing territoriale è quindi quello di capire qual è l’arma in più del territorio e promuoverla in modo adeguato, una impresa non facile ma foriera di sicuro successo.

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