Il ninja marketing: stupire i clienti e promuovere il businessIl ninja marketing evoca nel proprio nome l’arte dei nobili guerrieri orientali che lavorano nell’ombra, abili e scaltri, senza essere visti. Il marketing normalmente fa della visibilità il proprio cavallo di battaglia ma in questo caso la promozione avviene senza che il consumatore si accorga (o meglio si aspetti) di essere di fronte alla solita pubblicità.

Il ninja marketing anzi, agisce in ambienti dalla massima visibilità, senza però per questo apparire come la reclamizzazione di un prodotto o un servizio.

Per certi aspetti si potrebbe accostare alla pubblicità occulta, quella che troviamo ad esempio nelle trasmissioni televisive dove vengono mostrati o menzionati marchi di prodotti, apparentemente in maniera disinteressata (come le bottiglie d’acqua accanto ai politici riuniti in un congresso, con l’etichetta in bella mostra).

La pubblicità occulta però è più subdola perché si inserisce senza nulla aggiungere alla nostra esperienza di utenti. Il ninja marketing invece è più coinvolgente e ci spinge a parlare di quanto abbiamo visto in maniera piacevole e attiva.

Le sfaccettature del marketing sono molteplici e si adattano alle più diverse casistiche, come accade nel caso del marketing teritoriale, ma come sfruttarlo al meglio?

Una campagna di ninja marketing prima stupisce e poi promuove

Questa disciplina è nata proprio in Italia da tempi relativamente brevi ma ha già riscosso un successo mondiale: ecco due esempi per capire bene di cosa si tratta.
In un’area commerciale molto trafficata, la Nike ha parcheggiato un’appariscente automobile nera che è quasi completamente schiacciata da un pallone da calcio gigantesco, firmato Nike.

Nei principali parchi pubblici di Londra, la Nestle ha installato delle panchine a forma di barretta di cioccolato KitKat, sostituendo quelle comunali in rifacimento.

Analizzando questi esempi, si scopre subito che hanno in comune la creatività e l’originalità della pensata: si tratta di un lavoro di marketing che ottimizza i propri scopi a basso costo. Si tratta inoltre di due scene che incuriosiscono e impressionano e quindi si prestano perfettamente al passaparola.

Nell’era di grande sviluppo tecnologico in cui ci troviamo, in cui quasi tutti hanno in tasca uno smartphone sempre connesso a internet, chi resiste dal scattare e condividere una foto del pallone gigante che investe l’automobile o dal farsi immortalare su una comoda stecca di cioccolata?

Ecco quindi che la pubblicità diventa virale e gli utenti sono inconsapevoli portatori del virus promozionale

 

Scopri il marketing non convenzionale e gli nuovi strumenti promozionaliA proposito dei social network, l’esempio del correttore Pritt su Youtube può chiarire ulteriormente la portata del ninja marketing. La Pritt ha ideato una divertente campagna pensando ad un video iniziale che può avere infiniti seguiti.

La continuazione della prima puntata, che è uguale per tutti gli utenti, viene stabilita dagli utenti stessi.
Al termine del primo video infatti, compare il correttore Pritt che cancella il titolo del video: il visualizzatore è così invitato a scrivere e correggere il titolo in modo da influenzare la storia. A seconda di quello che verrà scritto, verrà mostrato un seguito differente!

Attraverso questo sistema, il ninja marketing è anche in grado di raccogliere parecchie informazioni sui potenziali consumatori perché vive direttamente tra la gente, entra nei locali o nei giardini più frequentati e soprattutto sui social network. Per ogni idea c’è un ambiente più adatto, da individuare studiando il target che si vuole colpire.

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