Come presentare un piano di marketingUn piano di marketing ben concepito può essere alla base di un successo aziendale duraturo, questo perché si tratta di un documento importante e complesso da non confondere col business plan.

Se il business plan ospita un’idea di business analizzata e formalizzata passando per tutti i rami e le funzioni di un’impresa, il piano di marketing è invece un documento che formlizza una strategia.

Può essere redatto, quindi, da stakeholder esterni all’azienda (studi di consulenza, agenzie pubblicitarie) per conto di essa, e spesso questo si rivela l’approccio più professionale, poichè un punto di vista esterno può cogliere in modo obiettivo certe situazioni di mercato che altrimenti sfuggirebbero.

Un piano di marketing in grado di migliorare il business di un’azienda, deve rispondere a diversi obiettivi: deve essere una buona sintesi delle analisi effettuate e deve poter essere utilizzato sempre come fonte e guida delle azioni aziendali, anche per stanziare eventuali budget.

Dal frontespizio alle tecniche di rilevazione costi, devono essere sempre deducibili il prodotto-marca per il quale è impostato il piano, il periodo di riferimento, i creatori e i destinatari del piano; oggi comunque il successo nel marketing viene dalla rete.

Il Piano di Marketing, ecco come redigerlo

In esso, poi, è contenuta una sintesi per il management, una veloce panoramica del piano per consentire decisioni anche a chi non ha partecipato direttamente. In tre-quattro cartelle vanno espresse chiaramente le opportunità di mercato individuate, le occasioni di sviluppo del business e i buget necessari ad ottenere gli obiettivi prefissati. Può essere utile anche un breve sommario.

Scorrendo le pagine di un piano di marketing immaginario saremmo arrivati, a questo punto, alle informazioni salienti: descrizione azienda, mission, idea di marketing. Bisogna indagare i consumer insight (bisogni insoddisfatti del cliente), i benefit del prodotto (la promessa che il prodotto è in grado di realizzare) e sottolineare la reason why (ragioni a sostegno della promessa).

A conferma di questi concetti, vanno poi riportati tutti i risultati delle analisi di contesto; famosa è l’analisi SWOT, acronimo di Strenghts (punti di forza), Weakness (punti di debolezza), Opportunity (opportunità), Threats (minacce).

Si tratta di un’analisi di settore accurata, che consente di passare alla fase più importante del piano, ovvero la pianificazione strategica: è qui che vengono definiti gli obiettivi, l’individuazione dei target di consumatori per un corretto posizionamento e la definizione del marketing mix (scelte di prodotto, prezzo, pubblicità e distribuzione).

Il controllo dei risultati

 

Un piano di marketing scova opportunitàVanno stabilite, quindi le azioni concrete da compiere e gli autori di tali azioni (Implementazione), e una serie di rilevazioni per misurare il successo o insuccesso dell’azione di marketing (controllo).

Da questo punto di vista, assumerà rilievo l’analisi dei costi tramite varie tecniche di previsione delle vendite: si può prendere in considerazione il break even point (punto di pareggio; se l’azienda sta sotto un dato livello con le vendite è in perdita), oppure col metodo cash flow (flussi di cassa, dai quali si possono ricavare analisi finanziarie e previsioni pluriennali).

Con la tendenza del marketing non convenzionale qualcuno non prende sul serio la redazione di questo importante documento, ma anche per il web marketing il modo migliore per non spendere budget in modo vano e individuare business vincenti resta un moderno e aggiornato piano di marketing.

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