Piano di marketing, troppe informazioni

Un piano di marketing vincente deve avere una natura pratica, una possibiltà molto realistica di tramutarsi in azioni concrete che possano determinare conseguenze positive per l’azienda, ovvero il raggiungimento degli obiettivi.

Di solito il piano di marketing è invece ostaggio di troppe informazioni, di strategie complesse per attuarlo e di scarsi strumenti di controllo per verificarne i risultati, ma ecco cosa invece prevede un buon piano di marketing.

Piano di marketing: errori da evitare

Gli errori da evitare, riassumendo sono i troppi dati e informazoni finanziarie, la mancanza non tanto di cosa si vuol realizzare ma di un perchè lo si vuole fare, e la concretezza, che è data dal considerare anche le competenze dei concorrenti, oltre alle proprie.

Oltre alle strategie e agli obiettivi, che non devono essere troppi, il piano di marketing deve avere anche una funzione tattica, ovvero la modalità di svolgimento di pubbliche relazioni, campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni. Le fasi per creare un buon piano di marketing comprendono la creazione di una squdra, prevedendo le competenze disseminate nelle diverse funzioni dell’impresa, affinchè il gruppo sia interdisciplinare.

Bisogna poi leggere la experience lesson, ovvero il proprio posizionamento, gli obiettivi di lungo termine e come si è sviluppato il mercato negli ultimi anni. C’è poi l’analisi del mercato, portata avanti con il cosidetto metodo SWOT, da strenght (punti di forza), weakness (punti di debolezza), opportunity (opportunità), treaths (minacce). Un piano di marketing deve analizzare questi fattori riferendosi ai clienti, ai concorrenti e ai canali di vendita.

Prezzo, prodotto, distribuzione, pubblicità: le 4 leve del marketing mix

 

Piano di marketing, restyling di prodottoA questo punto, ecco il cuore delle scelte tattiche, ovvero le politiche di marketing mix: prezzo, prodotto, distribuzione e pubblicità. Se un’azienda, dopo le accurate analisi precedenti, scopre di star perdendo terreno presso il target dei giovani, dove invece i competitor sono ben piazzati, dovrà certamente fare qualcosa.

Potrebbe lanciare un prodotto del tutto nuovo, o in versione restyling; proporlo con un nuovo prezzo o tariffa e rafforzare il tutto con una campagna di lancio. Oppure potrebbe continuare a seguire una politica di leadership nei segmenti senior, magari innovando nella distribuzione, cioè raggiungendo nuovi punti vendita. Come si vede, le politche di marketing mix sono molto complesse.

C’è poi una verifica dei numeri, ovvero del budget e dei risultati attesi, seguita dalla stesura e da un accurato controllo degli obiettivi raggiunti, mancati e imprevisti. La stesura del piano di marketing deve tener conto di una visualizzazione chiara e intuitiva, in cui le informazioni salienti risaltino, i dati più importanti siano immediatamente disponibili e le fonti consultabili.

Una revisione o stesura da parte di un’agenzia esterna garantisce imparzialità e può correggere alcuni problemi, mentre il controllo dei risultati dev’essere accurato almeno quanto quello di implementzione delle strategie, eppure questa è una fase spesso sottovalutata del piano di marketing.

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