Meditazione come mezzo per acquisire sicurezza e lucidità nella confusione del mondo che ci circonda. Vieni a scoprire i metodi per ben praticare la meditazione. Perchè confusione? che bisogno c’è di meditazione per vivere meglio le proprie scelte, convinzioni?
La risposta sta nell’evoluzione culturale ed economica del nostro paese che ha stravolto la  piccola economia semi agricola di appena mezzo secolo fa.
Vogliamo fare gli imprenditori ma siamo figli di contadini; ciò crea qualche disagio, e non perchè ci vergognamo delle nostre origini. Semplicemente certe cose esulano dal nostro contesto culturale.
Se vogliamo o meglio, se volete riuscire, dovete reinventarvi il modo di vedere e affrontare le varie problematiche legate allo schiacciante divario esistente fra la cultura di casa vostra e quella che si è creata fuori nel frattempo che voi eravati impegnati nello studio, le relazioni sociali, i valori semplici e autentici di quella vita che conoscete così bene e che più non si adatta alle nuove regole cui fate fatica ad accettare e conviverci.
Libertà di mercato, concorrenza, precarietà . Questo offre la società odierna e tutto ciò era completamente fuori luogo al tempo in cui crescevano i nostri genitori e ci mettevano al mondo. tutto ciò ha generato   abissi d’inadeguatezza con sofferenza e solitudine, ove ognuno è rinchiuso nel proprio guscio tutto intento a non farsi sopraffare dal mondo ostile che lo circonda. Eravate pronti per qualcosa che non esiste più. Anche una semplice passeggiata comporta la consultazione dell’agenda degli appuntamenti.
Come ricavarsi un’ora? Come ritagliarsi venti minuti dalla pausa pranzo per fare un pò di “buona meditazione” per recuperare energia e concentrazione?  Impossibile, la pausa pranzo dura appena quindici minuti.
comunque sia, appena avete modo di stare tranquilli, magari sulla vostra poltrona preferita presumendo che siete soli e nessuno vi disturba,
utilizzando un disegno come quello in figura, ponetevelo di fronte e iniziate a fissarlo intensamente, . ciò vi comporta un sostanziale aiuto a sgombrare la mente da tutti i pensieri, creando il cosiddetto “vuoto mentale”.
Se non vi piace la figura ritratta, potrete utilizzare una candela, portando lo sguardo alla fiammella.
Il vuoto mentale è indispensabile per iniziare bene la meditazione. e questi metodi sono i migliori per raggiungere in fretta lo stato voluto; bastano infatti pochi minuti al giorno per apprendere come far tacere la mente. Dedicate a questo esercizio dieci minuti al giorno per dieci giorni e ripetetelo assiduamente per rendere il processo automatico, e successivamente non avrete più bisogno di fissare la fiammella o il doppio cerchio per avere al concentrazione adatta a praticare la meditazione; basterà infatti visualizzare la fiammella o il doppio cerchio per richiamare lo stato di “vuoto mentale” acquisito.
La posizione che serve per fare buona meditazione è quella di stare seduti a gambe incrociate, per i tipi comodi, un piccolo rialzo non guasta, se poi siete impossibilitati per altre cause a stare sedurti bassi, potete utilizzare uno sgabello, l’importante è tenere le ginocchia più basse del bacino. Poggiate le mani sulle ginocchia con le palme rivolte in alto e tenete gli occhi socchiusi. Se lo gradite potete mettere su un brano musicale adeguato, oppure accendere un bastoncino d’incenso Jasmine, molto evocativo e rilassante.
Fin qui siete bravissimi, la preparazione infatti è sempre molto gratificante, il peggio arriva dopo quando state lì seduti fissi, la schiena ritta il tempo passa e non accade nulla; infatti fin dai tempi di Rambo, siamo abituati che deve succedere qualcosa, una rivelazione, dei flash evocativi, un pensiero intuitivo. No, niente di tutto questo.
La meditazione è immobilità di pensiero, assenza di emozioni; un viaggio nell’essere fatto di ascolto. Silenzio immersi in un mare di calma capace di portare l’essere in uno stadio intermedio fra la veglia e il sonno, ove   le energie si rigenerano, i conflitti si sciolgono, le paure si volatilizzano. L’incontro dell’Io con una vena che pulsa, il crepitio di un nervo che rilascia vecchie tensioni. Il culmine della meditazione è la recita di una preghiera senza distrazione. Infatti la pratica della meditazione è l’arte principe di ogni asceta per la profonda capacità dell’essere di distaccarsi dal vissuto terreno e elevarsi a Dio.
In questo stato attingerete direttamente alla Fonte, quando non sarete più preoccupati dai debiti, dai soldi che non bastano mai, dall’aspetto, dal peso, dove parcheggiare l’auto, dagli impegni di ogni minuto. Attingere alla fonte diventa così motivo di rigenerazione emozionale, e anche fisica per acquisire una più marcata lucidità mentale onde poter affrontare con vigore i problemi quotidiani e migliorare la vostra esistenza.
Buon lavoro e buone cose stringendovi tutti in un abbraccio carico di amore incondizionato colmo di benedizioni.
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