la ghiandola pinealeNella Meditazione Trascendentale (MT) la ghiandola pineale o epifisi ha un’importanza notevole per la fisiologia sottile e lo sviluppo della consapevolezza. Per quali ragioni? E cosa si conosce davvero su questa piccola ghiandola endocrina?

La meditazione Trascendentale, diffusa da Maharishi Mahesh Yogi, ha sempre interagito con la Scienza ed i suoi strumenti, cercando dei riscontri nella biochimica e nella neurofisiologia. Ma la ghiandola pineale è davvero la porta d’accesso per stati di coscienza più elevati?

La ghiandola pineale tra mito e scienza

Perchè tutta quest’importanza alla ghiandola pineale? Perchè a quanto pare in questa piccola ghiandola si cela la chiave d’accesso per l’apertura del Terzo Occhio, quello che gli Egizi chiamavano “Occhio di Ra”.

L’etimologia parla chiaro: pineale deriva dal latino pinea, che a sua volta viene da pina, ovvero pigna.

La pigna è un simbolo arcaico diffuso in svariate culture, nei 4 angoli del globo. Ne parlò Renè Guenon nei suoi “Simboli della Scienza Sacra”, ma non è difficile con un pò di attenzione scorgere simbolismi espliciti tra arte ed architettura. Molti studiosi di esoterismo e simbologia collegano direttamente la pigna alla ghiandola pineale, che il filosofo Cartesio sosteneva essere l’elemento di congiunzione tra corpo e mente.

Ritroviamo il simbolo della Pigna al Vaticano, nell’Antico Egitto, tra i Sumeri, ma anche ad Angkor Wat, tra i buddhisti ed i massoni. Tutti, probabilmente, ebbero accesso ai segreti dell’illuminazione o conobbero la formula segreta per aprire “l’occhio dell’anima”.

La ghiandola pineale nella Meditazione Trascendentale

La ghiandola pineale nella meditazione trascendentaleOggi si può dire quasi con certezza che la ghiandola pineale regola l’attività ormonale (secrezione di melatonina ed ormone DMT) ed i ritmi biologici dell’organismo.

Le antiche tradizioni spirituali indiane sostengono che la ghiandola pineale può essere “attivata” grazie alla meditazione, provocando l’apertura del 6° Chakra o “Terzo Occhio” (Ajna Chakra). Il riferimento trova conferma nei rilevamenti scientifici: oltre a ricevere un afflusso di sangue più alto del normale, la ghiandola pineale è dotata di bastoncelli esattamente come la retina dei nostri occhi.

E la Meditazione Trascendentale? Quali effetti provoca sulla ghiandola pineale? Diversi studi hanno verificato come nei praticanti di MT il processo involutivo della ghiandola sia decisamente più lento, e si riscontri un probabile aumento della secrezione di melatonina.

Come apprendere le tecniche meditative della MT? Sconsigliamo decisamente il fai da te: per agire sulla ghiandola pineale con la meditazione trascendentale è bene seguire un insegnante specializzato ed autorizzato alla diffusione della MT, che sappia guidarci passo passo nell’esplorazione del nostro mondo interiore. Si tratta, infatti, di tecniche delicate che richiedono molta costanza per essere padroneggiate.

Consigliare o meno la Meditazione Trascendenatale (o scegliere la meditazione zen)? Nomi illustri di Hollywood come David Lynch e Clint Eastwood la praticano quotidianamente, ma le critiche al metodo e i costi non proprio accessibili lasciano vivo qualche dubbio.

 

 

2 Commenti

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  • matteo

    se uno non crede in qualcosa, non bisogna giudicarla solo perchè non ci crede,bisogna sperimentarli i fatti e se poi non danno gli effetti desiderati allora hai avuto la consapevolezza che non era vero, ma giudicare una cosa in modo scontato non è per niente saggio

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  • Gustavo Chapman

    Basterebbe dare un occhiata a qualunque manuale di anatomia ghiandolare ed avere l’umilta’ di fare quattro chiacchiere col proprio medico curante per accorgersi di quante sciocchezze questi video propinino alla gente. Basta, per favore. In questo momento di crisi forse sara’ piu’ facile reclutare nuovi adepti, anche se confido ancora nel buon senso di alcuni di noi.

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