buddha meditazioneLa meditazione buddista è un approccio meditativo che nasce all’interno della spiritualità buddista, e che possiamo considerare uno sviluppo delle tecniche meditative più antiche dell’induismo.

Il buddismo che oggi sperimentiamo in occidente non è certo quello dei monasteri, ma le tecniche di meditazione possono comunque essere eseguite anche dai laici, per via dei tantissimi benefici che apportano se eseguite correttamente.

Scopriamo come utilizzare la meditazione buddista per ritrovare il nostro benessere.

Questa tecnica meditativa non è l’unica che persegue l’obbiettivo di ritrovare un equilibrio psicofisico, infatti ve ne sono diverse; ecco per esempio la meditazione osho per stare bene con se stessi.

Apprendere la meditazione buddista

La formula più efficace per apprendere la meditazione buddista sono i ritiri.

Anche un laico, oggi, può immergersi in un ritiro di meditazione per imparare l’approccio meditativo buddista, ricavandone grandi benefici per la sua vita quotidiana e l’equilibrio psicofisico.

Nei ritiri di meditazione si apprende generalmente la meditazione samatha e vipassana, che sarebbero le originali tecniche di meditazione insegnate dal Buddha nei suoi discorsi.

Per farla breve, samatha è la meditazione di “assorbimento” e concentrazione, che insegna a focalizzare l’attenzione in un solo punto raggiungendo stati di assorbimento meditativo.

Vipassana, invece, si impara solitamente dopo samatha e lavora sulla consapevolezza globale, a 360°, ed è quindi una meditazione di insight.

Un ritiro buddista dura generalmente una decina di giorni, durante i quali si pratica intensamente meditazione per familiarizzare con la tecnica, in modo da saperla eseguire correttamente anche a casa.

Ci sono diverse scuole e tradizioni che organizzano questi ritiri, aperti anche ai laici e generalmente non molto costosi.
Il vantaggio di un ritiro è che consente di fare una full immersion nella pratica, a volte con ritmi molto serrati ma comunque in una modalità efficace, poiché queste tecniche si apprendono meglio con la pratica continuativa.

Meditazione buddista e benessere

 

la meditazione buddistaCome può influire la meditazione buddista sul nostro benessere? Anzitutto in un modo molto semplice. Insegnandoci ad osservare la nostra mente, questo tipo di meditazione ci aiuta a riconoscere la natura meccanica e transitoria dei nostri pensieri, quindi ad osservare quel che ci attraversa la mente senza identifcarsi.

La sofferenza, sia secondo il buddismo che per le psicologie occidentali, è spesso causata dall’azione di pensieri ossessivi e rigidi, che innescano vissuti e reazioni emotive in modo ciclico ed automatico. Imparando a riconoscere questi schemi con la semplice osservazione, guadagniamo una distanza maggiore da essi e quindi la consapevolezza della loro natura meccanica.

Questo si traduce in: maggiore serenità, relax, capacità di approcciare le cose con meno pregiudizi, capacità di essere più presenti nel qui ed ora al di fuori dei nostri schemi.

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