il terzo occhio e la meditazioneLa meditazione del Terzo Occhio è una meditazione di visione. E’, in generale, qualsiasi meditazione prevede un lavoro sulla consapevolezza, e ha come riferimento la teoria dei chakras e la fisiologia sottile dell’induismo.

Molti guru insegnano o hanno insegnato tecniche note come “meditazione del Terzo Occhio”. Ma di cosa si tratta esattamente?

Se sei già un profondo conoscitore di questa disciplina allora impara come praticare la meditazione buddista.

La meditazione del Terzo Occhio

Si sente molto parlare in giro di “meditazione del Terzo Occhio”. Non esiste una meditazione specifica che porti questo nome: piuttosto, incontriamo vari esercizi e tecniche che si propongono di lavorare sull’apertura del Terzo Occhio, ovvero sull’Ajna Chakra ed il suo funzionamento. Altri autori, come Douglas Baker, sostengono che aprire il Terzo Occhio voglia dire risvegliare simultaneamente i 3 chakra superiori.

Deepak Chopra, famosissimo medico indiano e guru delle star di Hollywood, ha spesso fatto cenno al Terzo Occhio ed alla possibilità di attivarlo, raggiungendo una reale visione che include i livelli più sottili e spirituali della realtà. Aprendo il Terzo Occhio con la meditazione, secondo Chopra, sarebbe addirittura possibile incontrare e vedere maestri spirituali che vivono a livelli energetici diversi dal nostro.

Samuel Sagan, medico francese e fondatore di Clairvision, insegna invece le cosiddette “Tecniche dello Spazio Interiore”, meditazioni specifiche sul Terzo Occhio condotte con l’aiuto di un facilitatore.

Troviamo riferimenti alle meditazioni sul Terzo Occhio anche in maestri “sincretistici” come Samael Aun Weor, H.P.Blavatsky o O.M.Aivanhov, ciascuno che propone la sua personale visione sull’argomento.

uno yogin prima della meditazioneMeditazione del Terzo Occhio: di cosa diffidare?

Crediamo che il nome “meditazione del Terzo Occhio”, quando pubblicizzato in Occidente, nasconda spesso specchietti per le allodole o tecniche poco chiare di meditazione. Per comprendere davvero il Terzo Occhio e la filosofia ad esso sottesa, infatti, dovremmo essere profondamente integrati nella mentalità e nella cultura induista, oltre a far parte di qualche scuola di yoga più o meno tradizionale.

Non nascondiamo che il nome evoca suggestivi scenari di elevati stati di coscienza mistici, superpoteri o altre espressioni egoiche che un vero yogin respingerebbe come la peste. Questo dovrebbe invitarci ad una accurata riflessione.

Libri su Terzo Occhio e meditazione

Se davvero ci affascina tutto ciò che riguarda il Terzo Occhio, possiamo darci da fare  leggendo: i libri migliori in circolazione sono:

– Lo Yoga, di Mircea Eliade;

– Il Terzo Occhio, di Lobsang Rampa;

– Il Terzo Occhio, di Douglas Baker;

Cerchiamo una meditazione efficace e potente? Il nostro suggerimento è rivolgersi a qualche esperto certificato di Vipassana o Mindfulness, per apprendere le tecniche base di meditazione senza troppo fantasticare. In seguito, una volta appresi i fondamenti, potremo scegliere di apportare delle varianti alla nostra meditazione.

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