meditazione dinamica e benessere
La meditazione dinamica, oltre ad essere la più conosciuta, è la più efficace per raggiungere il benessere tra le meditazioni create da Osho (Kuckwada, 11 dicembre 1931 – Puna, 19 gennaio 1990), un maestro spirituale indiano che ha avuto molto seguito anche a livello internazionale.

Questo tipo di meditazione è composta da 5 fasi o stadi, il quarto stadio è scandito dal silenzio, i restanti, invece, da differenti tipi di musica.

I primi tre stadi necessitano di essere praticati in modo totalizzante in modo da svuotarsi da ogni energia e impedire alla mente di creare e alimentare pensieri e immagini; ma che cosa è la meditazione zen? Ecco di cosa si tratta.

Le sensazioni date dalla meditazione dinamica

La meditazione dinamica nei suoi 5 stadi va praticata di solito al mattino presto perchè si è consapevoli e più attenti e a stomaco vuoto.

E’ un metodo per liberare la mente e il corpo da tutti quelli schemi che imprigionano, è un modo per esprimere la propria libertà e la pace interiore.

E’ un tipo di meditazione in cui bisogna rimanere coscienti, consapevoli, presenti, osservando ciò che succede come un testimone, come se quello che sta accadendo stesse succedendo a qualcun’altro. Questo guardare tutto come se si fosse al di fuori deve avvenire in tutti i primi tre stadi e raggiungerà il picco della consapevolezza nel quarto stadio quando tutto si ferma.

Gli stadi della meditazione dinamica

 

La meditazione dinamica va eseguita con gli occhi chiusi, può essere fatta da soli o insieme ad altri cosa che ne rafforza l’efficacia,

i 5 stadi della meditazione dinamica

l’esecuzione di tutti e cinque gli stadi ha la durata di un’ora.

Primo stadio (durata 10 min.): Appena inizia la musica si respira attraverso il naso, concentrandosi sull’espirazione, lasciando che il respiro diventi via via più intenso e profondo. Bisogna far correre il respiro in modo sempre più intenso e veloce e fare tutto questo nel modo più veloce ed intenso possibile, fino a diventare un tutt’uno con il respiro, respiro stesso. Bisogna sentir crescere l’energia ma non liberarla in questa fase.

Secondo stadio (durata 10 min.): Non appena cambia la musica bisogna far esplodere l’energia accumulata, liberandosi da ogni repressione e condizionamento. Bisogna urlare, piangere, ridere, ballare, cantare, lasciare andare il corpo tirando fuori tutto quello che ha dentro essendo totalizzante in questo stato. Deve essere una specie di consapevole pazzia.

Terzo stadio (durata 10 min.): Non appena cambia la musica, bisogna saltare sul posto e con le mani alzate sulla testa urlare il mantra: “Hu!, Hu!, Hu!”, facendo uscire completamente il respiro. Una volta che si atterra sulla pianta dei piedi il suono deve come penetrare in profondità il centro sessuale. Bisogna dare tutto senza risparmiarsi in questo stato.

Quarto stadio (durata 15 min.): Si sente il suono “Stop” e inizia una fase di silenzio.Bisogna fermarsi qualunque sia la posizione in cui ci si trova perchè qualsiasi movimento altererà il flusso di energia creato, rendendo ogni sforzo inutile. In questa fase si diventa testimoni di ciò che sta accadendo.

Quinto stadio (dura 15 min.): Non appena riparte la musica bisogna esprimersi cosi per come ci si sente, portando per tutta la giornata con se il benessere ritrovato.

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